L’università ottiene finanziamento di 2 mln per 50 alloggi

unime1.jpgl rettore, prof. Francesco Tomasello, ha firmato a Roma – presso la sede della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (Ufficio Finanziamenti Enti Pubblici)- una convezione che attiva il finanziamento di circa 2 milioni assegnato al Miur – cui si aggiungono circa 3 milioni da parte dell’Università – per n. 50 alloggi da creare a villa Amelia, ubicata all’interno di Villa Pace.
All’incontro era presente il direttore generale del Miur, Marco Tomasi.
Un finanziamento in altra area arriva dopo la terza quota (4 milioni di euro) che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato all’ateneo peloritano per il progetto “Diagnostica molecolare integrata e terapia mirata nei tumori cerebrali”.
La Neurochirurgia del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina sarà presto dotata di una risonanza magnetica intraoperatoria; inoltre altre tecnologie avanzate stanno per essere acquistate, come la Risonanza magnetica 3 Tesla, la PET, il Ciclotrone, attrezzature per laboratori di ricerca, con un notevole potenziamento di altri importanti settori quali la Neuroradiologia, la Medicina Nucleare, la Radioterapia, la Neuropatologia, l’Oncologia clinica e sperimentale, la Biologia molecolare.

Ricerca scientifica sul diabete: protocollo d’intesa tra l’Università e Boston

Unime.jpgL’Università di Messina allarga gli orizzonti. E’ stato firmato il protocollo di intesa che sigla la collaborazione tra Messina e Boston per potenziare la ricerca scientifica sul diabete. Il prof. Ernst Schaefer, direttore del Lipid Metabolism Laboratory di Boston (Jean Mayer – USDA – Human Nutrition Research Center, Tufts University), ha sottoscritto con il rettore, prof. Francesco Tomasello, un accordo che attiva una cooperazione tra l’Unità Operativa di Malattie Metaboliche del policlinico “G. Martino” e il centro di ricerca americano. «Questo accordo – ha sottolineato il rettore, prof. Francesco Tomasello – rappresenta una opportunità, una occasione per consolidare le basi di un rapporto che ha già determinato importanti risultati sul piano della ricerca; sono certo – ha proseguito – che questa collaborazione presto darà altri importanti risultati». L’istituto di Boston, noto a livello mondiale, da diverso tempo porta avanti studi e ricerche in questo campo, che hanno trovato sponda in Italia e a Messina grazie all’unità operativa universitaria guidata dal prof. Domenico Cucinotta. Gli importanti risultati ottenuti dalla collaborazione con il centro americano sono stati presentati durante il XV International Symposium on Atherosclerosis (ISA Meeting), tenutosi a Boston nel 2009; lo studio verte sul ruolo di una variante genetica sul metabolismo delle HDL nelle donne con e senza diabete di tipo 2. Il prof. Schaefer, che si è fermato a Messina poco meno di 24 ore, ha illustrato  – al policlinico in un palazzo congressi gremito – gli ultimi dati del Framingham Study, uno studio che ha contribuito a sviluppare le conoscenze sul ruolo dei lipidi nel rischio cardiovascolare, delineando al tempo stesso quali siano le prospettive future per la prevenzione. Sempre al policlinico si è parlato de “La gestione del rischio cardiometabolico nel diabete mellito di tipo 2: attualità e prospettive” con la partecipazione di un’altra illustre luminare: Tina Vilsboll, dell’Università di Copenhagen, che – moderata dal prof. Cucinotta – ha tenuto una relazione sul ruolo svolto dai farmaci dell’asse delle incretine sulla funzione alfa e beta cellulare. Il prof. Cucinotta, direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Messina, ha ribadito l’importanza di ospitare a Messina alcune tra le più importanti autorità mondiali nel campo del diabete e dell’aterosclerosi. Il diabete – disordine metabolico cronico e progressivo – è caratterizzato da elevati livelli ematici di glucosio secondari ad un difetto della secrezione e della sensibilità insulinica. All’aumento della diffusione della malattia fa seguito un maggior rischio di complicanze, soprattutto quelle cardiovascolari. Più di 150 milioni di persone al mondo sono affette da diabete; la sua prevalenza è destinata a crescere, con la prospettiva, nel 2025, di giungere a quota 300 milioni. Durante il congresso è stato dimostrato come la prevenzione, unita all’ausilio di nuovi farmaci rivoluzionari, sia uno dei principali strumenti di controllo per una patologia che sempre più oggi si sta affermando come epidemia.

Messina, all’Università protocollo ‘intesa tra gli Atenei Euro-Mediterranei

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Il convegno, organizzato dall’Università di Messina nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno accademico è ambizioso e ricco di spunti interessanti: “La rete delle istituzioni di alta formazione e ricerca nell’area mediterranea e la cooperazione internazionale”.

Il parterre dei protagonisti nell’Aula Magna dell’Ateneo messinese, dove il Rettore Tomasello ha fatto gli onori di casa, è stato di livello assoluto. I massimi rappresentanti delle università di Cipro, Congo, Egitto, Giordania, Tripoli, Marocco, Turchia, Spagna, Russia, Ucraina, Stati Uniti, nonchè i rappresentanti diplomatici del Patriarcato del Marocco, Egitto, Costa d’Avorio, Algeria hanno arricchito con la loro presenza l’evento che ha vissuto il suo momento clou con la firma del protocollo d’intenti tra oltre 20 Rettori di Atenei euromediterranei.

Il protocollo vuole favorire la mobilità di docenti, ricercatori, assegnisti di ricerca, dottorandi di ricerca, specializzandi per lo svolgimento di seminari, cicli, lezioni, convegni, conferenze, ricerche comuni, attività di studio e ricerca, organizzazione di corsi di studio con finalità di perfezionamento scientifico e di alta formazione nelle aree disciplinari di interesse comune, con particolare riferimento alla promozione del dialogo interreligioso.