Non si ferma lo sciame sismico, altre scosse nel Messinese

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Martedì scorso una nuova scossa sismica è stata avvertita nel Messinese, al confine con le Province di Enna e Catania, sui Nebrodi meridionali. Le località più vicine all’epicentro sono state Cerami, Troina e Capizzi. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Non ci sono stati danni a persone o cose.
La scossa, localizzata sui Nebrodi, 60km a nord/ovest di Catania, è l’ennesima che si verifica nel comprensorio Etneo nelle ultime settimane. Come ha spiegato il sismologo Valerio De Rubeis, questo sciame sismico non è provocato dal vulcano ma, viceversa, potrebbe determinare un’eruzione dell’Etna nei prossimi mesi.

“Questi fenomeni – ha spiegato De Rubeissono il segnale di stress che da tempo sta vivendo la Terra in quella zona, uno stress ben noto tanto che l’area è definita sismica”.
Lo sciame delle ultime settimane è dovuto al movimento della Terra, chiamato tecnicamente ‘tettonica delle zolle’. In questo caso la placca dell’Africa spinge verso la placca dell’Europa provocando questi deboli fenomeni tellurici proprio tra l’Etna e il Messinese.