Emergenza frane, San Fratello in rivolta

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A quattro mesi dalla maxi frana che ha colpito il comune di San Fratello, nel settore tirrenico della provincia, una parte dei circa mille sfollati ha occupato il consiglio comunale per protesta perche’ i lavori di ricostruzione non sono ancora iniziati. I manifestanti minacciano la protesta a oltranza e il blocco delle attivita’ produttive se il governo nazionale non inviera’ i fondi promessi. A scatenare la protesta le dichiarazioni della Protezione civile regionale che nei giorni scorsi ha comunicato che mancano le risorse necessarie per gli interventi edilizi. In assenza di risposte i manifestanti hanno annunciato che attueranno forme piu’ clamorose di protesta, come lo sciopero della fame, a partire da lunedi’. Addirittura “se martedi’ non avremo risposte chiare, mercoledi’ io, la mia giunta e il consiglio comunale voleremo a Roma e protesteremo davanti a Palazzo Chigi. Non ce ne andremo fino a quando non otterremo quello che vogliamo”. Lo ha detto il Sindaco Sidoti, ribadendo che mancano i fondi per la ricostruzione e c’è molta confusione sulle competenze tra la giunta siciliana e il governo nazionale.

Ancora Maltempo sul Messinese martoriato dalle frane.

fulmine.jpgDopo lo scirocco dei giorni scorsi, incurante del calendario, è tornato il maltempo che sembra intenzionato a persistere per tutto il week-end e a protrarsi nel corso della prossima settimana. Si prevedono piogge violente e persistenti e altalene termiche con tratti di deciso abbassamento delle temperature. I collegamenti con le isole Eolie sono interrotti.

E’ tanta la preoccupazione per una situazione geologica già fortemente compromessa in diverse zone del messinese: a San Fratello, ad esempio,  di cui abbiamo scritto, o a Caronia, dove da 3 giorni un’altra frana si sta muovendo con un fronte di 800 m, demolendo o lesionando capannoni, abitazioni e tutto ciò che trova sul suo percorso. Sono 120 gli sfollati da quelle zone.

 

In fuga da San Fratello, lì dove il paese sta sparendo

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A poter raccontare cosa accadde l’8 gennaio di 88 anni fa, quando la collina venne giù travolgendo e spazzando via l’intero paese, sono rimasti in pochi. I più, a San Fratello, paese di 5000 anime nel parco dei Nebrodi, dove nacque il nonno di Bettino Craxi e noto per una razza equina antichissima, della catastrofe che rase al suolo il centro hanno sentito solo il racconto. Ma quando, dopo un nubifragio durato 48 ore, la terra, da contrada Riana, ha cominciato ancora una volta a franare, la gente ha abbandonato le case ed e’ fuggita via lasciando un paese fantasma. Il piano degli sgomberi e’ partito fin dalla mattina, quando i tecnici del Comune hanno capito che la situazione era grave. Oltre 1500 persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione anche per l’ordinanza del sindaco Salvatore Sidoti Pinto che dice: ’’La situazione e’ drammatica’’. ’’Stiamo vedendo il paese sparire – aggiunge il sindaco – la frana ha coinvolto tutto il versante nord-est di San Fratello, coinvolgendo la parte relativamente piu’ nuova, comprese le scuole elementari e medie. Stiamo qui che guardiamo quello che accade senza potere intervenire per fare qualcosa’’.  ’’I miei concittadini – prosegue – si stanno comportando con un alto senso civico e di responsabilita’. Si stanno trasferendo da amici o parenti che abitano che nella zona non interessata dalla frana o in altri paesi. Siamo nelle mani di Dio…’’.

Il ricordo della disastrosa frana che ad ottobre si e’ abbattuta su Messina facendo 37 morti e’ ancora vivo. San Fratello ora e’ un paese mezzo vuoto.