Ottobrando a Floresta

1416.jpg“Ottobrando” 2012 a Floresta (Messina).

Carrellate di sagre di prodotti tipici, arte, cultura e spettacoli. Comune siciliano in provincia di Messina che vanta la posizione di maggiore altitudine ( ubicato a ben 1275 metri sul livello del mare). Incastonato in un’ottima posizione sui contrafforti dei Nebrodi orientali, ai confini della provincia di Catania, sorge sullo spartiacque tra le alte valli del fiume Alcantara (tributario del mar Ionio) e del torrente Naso (tributario del mar Tirreno). Gli appassionati sicuramente avranno avuto già modo di conoscere questo paese, rinomato per uno dei formaggi più conosciuti della Sicilia: la provola.

Tutte le domeniche di ottobre degustazioni di prodotti tipici;

domenica 7 ottobre “Sagra dei Vasula a crucchittu“,

domenica 14 Sagra del suino nero dei nebrodi,

domenica 21 Sagra dei Funghi e la domenica 28 Festa delle Castagne e delle Mele.

Sagra del Ficodindia

op_ficus_indica2.jpgSagra del Ficodindia 9 settembre 2012.
 
La “Festa del Ficodindia“, unica in tutta la provincia di Messina, si svolgerà a Braidi, frazione del comune di Montalbano Elicona (Me).
 
La manifestazione, per l’ iniziativa del locale circolo Anspi “San Giovanni Bosco”, sarà svolta in collaborazione con l’amministrazione comunale. L’intero paese sarà attivo per offrire ai partecipanti la degustazione di tutte le qualità del frutto.
 
L’obiettivo è la valorizzazione del prezioso ed esotico frutto.
Si potrà mangiare fresco, in tutte le sue varietà (bianco, sanguigno, “bastardoni”) o sotto forma di specialità derivate come la granita, il gelato, i dolci e la mostarda.  
Il programma prevede inoltre la sfilata per le vie del paese dei carretti siciliani con uno spettacolo di musica folk.

Rassegna del Cavallo Indigeno siciliano

cavallo.jpgDal 7 al 9 settembre 2012 a Santa Lucia del Mela (Me) , nel parco Urbano si svolgerà la IV Rassegna del Cavallo Indigeno e dell’Asino Ragusano, contemporaneamente potrete visitare la Sagra del Maiorchino.

Potrete degustare prodotti gastronomici tipici e partecipare alla mostra mercato di piccoli animali e di artigianato locale. 

La manifestazione è giunta alla sua quarta edizione, come nelle precedenti edizioni si terranno  rapresentazioni del folclore siciliano, l’esposizione e tour di carretti siciliani e le rappresentazioni di gruppi folk.

Quest’anno la rassegna sarà contemporanea alla sagra del Maiorchino.

Il Maiorchino è un formaggio tipico della cittadina di Novara di Sicilia, di cui abbiamo parlato qui, ed è ottenuto dalla lavorazione del latte ovino e caprino.

Sagra della Capra al Forno a Novara di Sicilia

capra.jpgFrazione San Marco di Novara di Sicilia (Me), XVII SAGRA DELLA CAPRA AL FORNO. L’associazione Uniti per la valle di San Marco in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono Sant’Antonio Abate, la prima domenica di settembre, organizza alcune serate tra cui una di notevole importanza dedicata alla Sagra della Capra al Forno, che si svolge nel giorno della vigilia della festa. La cottura della carne avviene nei tradizionali forni in mattoni, dove rimane a cuocere per 6-7 ore. Questa particolare cottura le conferisce un gusto unico e inconfondibile. La carne sarà accompagnata da patate al forno ottimo pane sempre cotto nel forno a legna e vino a volontà…..
 
Programma:
La sagra ha inizio alle ore 20.00 con l’apertura del primo forno. Alle ore 21.00 nella piazza del paese inizierà lo spettacolo musicale del gruppo Atmosfera Blu, che farà ballare tutti con liscio, balli di gruppo, e alla fine la tradizionale contradanza novarese. Domenica 2 dopo la tradizionale processione di San Marco e Sant’Antonio, avverrà il sorteggio sempre organizzato dalla stessa associazione.
 
A cinque chilometri circa da Novara di Sicilia, in un` ampia vallata aperta a finestra sul mar Tirreno, sorge il piccolo centro di S. Marco; per le sue poche case.sparse dal volto moderno sembrerebbe un luogo senza storia, ma, anche se non vi sono notizie certe sulle origini di questo villaggio, alcune case sorgevano, certamente, già ai tempi degli ultimi imperatori romani. A testimonianza di questo due strade romane che circondano l`abitato, lungo le quali sono state trovate, secondo la testimonianza del Borghese, molte monete antiche. Una diramazione da Mylae passa per la Russa, Zabella, Gravà, Piani; l’altra da Tyndaris, attraverso Campogrande, discende e si arrampica per Carrubberi, Macciorci, Piani, e si congiungevano ai piedi della Rocca Salvatesta alla via Consolare, che da Noa portava a Tauromenium. Testimonianza dì uno straordinario passato della valle sono i ruderi delle Chiesa Basiliana di “Santa Nicoa” e le cinte murarie di monte Pirgo a nord; la chiesa di San Felice e gli arredi sacri di una splendida cappella del 600, ormai scomparsa nel centro storico del paese.

Sagra del Pane di Montalbano

1923.jpgMontalbano Elicona (Me) due appuntamenti dedicati ai punti di forza della gastronomia dell’antico borgo medievale. Il 13 agosto 2012 Sagra del Tortone (Pane fritto) e dei prodotti tipici, il 17 agosto Sagra del Pane di Montalbano.
L’economia di Montalbano fino ai primi anni novecento è stata florida, a prevalenza agricola, silvo-pastorale e artigiana. Le produzioni tipiche sono: in campo agricolo le nocciole, i cereali e gli ortofrutticoli; nel campo dell’allevamento le provole e il formaggio “majorkino”, gli insaccati (salumi e prosciutti) del suino nero dei nebrodi; nel settore artigiano il ferro battuto, i mobili, la pietra scolpita, i ricami.  Sopravvivono le attività collegate all’allevamento e alle produzioni eno-gastronomiche e alcune botteghe artigiane tradizionali. Gastronomia locale – piatti tipici. Tra i piatti tipici vanno ricordati: i maccheroni col buco, fatti a mano e col filo di giunco e conditi con sugo di maiale; il capretto al forno infuocato a legna; il castrato arrosto o a forno; le stigliole; piatti a base di legumi:fave, fagioli, piselli, ceci; piatti a base di ortaggi; funghi, verdure ed erbette selvatiche; la caponata; la ricotta infornata calda; il pane di grano caldo appena uscito dal forno a legna condito con olio vergine, pepe e origano; dolci alla nocciola; vino maturato a Montalbano in legno di rovere locale.

Festa del Muzzuni ad Alcara li Fusi

alcara li fusi,muzzuni,sagra,festa tradizionaleIl 24 Giugno ad Alcara (Me) la festa popolare più antica d’Italia. Il “Muzzuni” è una festa pagana, nella quale sono presenti i tratti distintivi di riti risalenti alla civiltà ellenica: è, infatti, un rito propiziatorio alla fertilità della terra, un inno al rigoglio della natura, all’amore e alla giovinezza. La Festa coincideva con il Solstizio d’Estate; originariamente veniva celebrata il 21 giugno; con l’avvento del Cristianesimo, venne spostata al 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, martire decapitato. Da allora elementi pagani e cristiani si mescolano in questo rito che si ripete da secoli. Il termine “Muzzuni” fa riferimento, probabilmente, alla brocca priva di collo (“mozzata”), o al grano che viene falciato e raccolto in fascioni (“mazzuna”) e, dal punto di vista religioso, a San Giovanni decollato (con la testa mozzata). Nella cittadina, questo rito propiziatorio è sopravvissuto fino ai giorni nostri evidenziando la sua vera origine tutta greca e profana. Per comprendere il significato e la simbologia della festa del “Muzzuni”, si deve fare riferimento agli antichi popoli degli Stati Minori della Grecia ed alla stessa storia di Alcara.