Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi a Cesarò

Schermata 10-2456209 alle 09.34.32.pngDal 19 al 21 ottobre 2012 tradizionale “Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi” a Cesarò (Me), una della manifestazioni più attese volte a valorizzare i prodotti del panorama nebroideo. Vi è per tutti i visitatori la possibilità di degustare le carni del suino nero, tipica razza allevata sui Nebrodi, e di assaporare la delicatezza e il profumo del porcino dei Nebrodi. Quest’anno, novità assai di rilievo, giorno 21 avrà luogo il I Convegno Regionale di Micologia e la Mostra Micologica. La sagra va in scena ogni anno e rappresenta la celebrazione dei sapori della propria terra. La stessa comunità cesarese può orgogliosamente rivendicare ed esaltare la paternità del suino nero siciliano, che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale del registro anagrafico nel 2001 come razza autoctona siciliana.

Il Suino nero dei Nebrodi vive principalmente allo stato brado e questa peculiarità si esprime nell’eccellente color rosso rubino delle sue carni e nell’intenso sapore aromatico che potrà essere gustato durante la sagra. Sia il Suino nero che il fungo porcino dei Nebrodi rappresentano due aspetti del record gastronomico della sagra: sapori preziosi ancor più esaltati, se ce ne fosse bisogno, dalla presenza di gruppi musicali del luogo. La sinergia tra antiche melodie e sapori ancestrali tenderà a ricreare il contatto con la terra arcaica e mitica. L’organizzazione dell’evento prevede la presenza di numerosi stand per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio: l’eccellenza dei prodotti caseari come il gustoso e intenso pecorino e le squisite provole.

Naskers – Naso Festival Buskers

messina.jpgDavanti le Isole Eolie, alle spalle il verde dei Nebrodi: è questo lo splendido scenario naturale che incornicia Naso (Me), antica, ricca di storia, di arte e tradizioni. Secondo le fonti storiche, a fondare il primo nucleo abitato, con il nome di Naxida, sembra sia stato un gruppo di coloni greci provenienti da Tauromenion, l’antica Taormina. Le guerre e i continui saccheggi, spinsero però i coloni a muoversi ancora, alla ricerca di un insediamento più sicuro che trovarono non lontano in un preesistente villaggio denominato Neso ed in seguito, Naso. Il Naskers – Festival degli Artisti di Strada si svolgerà dal 20 al 22 luglio 2012. L’appuntamento è nella città nebroidea, per un evento che apre l’estate nasitana. Gli affascinanti e intimi vicoli del comune di Naso stanno per trasformarsi in un teatro a cielo aperto. Per due giorni giocolieri, statue viventi, acrobati e musicisti occuperanno gli spazi del centro storico di una città colorando con la loro arte le terrazze e i belvedere, le piazzette dalle atmosfere raccolte, gli angoli di una città che sembra disegnata per ospitare spettacoli.

In fuga da San Fratello, lì dove il paese sta sparendo

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A poter raccontare cosa accadde l’8 gennaio di 88 anni fa, quando la collina venne giù travolgendo e spazzando via l’intero paese, sono rimasti in pochi. I più, a San Fratello, paese di 5000 anime nel parco dei Nebrodi, dove nacque il nonno di Bettino Craxi e noto per una razza equina antichissima, della catastrofe che rase al suolo il centro hanno sentito solo il racconto. Ma quando, dopo un nubifragio durato 48 ore, la terra, da contrada Riana, ha cominciato ancora una volta a franare, la gente ha abbandonato le case ed e’ fuggita via lasciando un paese fantasma. Il piano degli sgomberi e’ partito fin dalla mattina, quando i tecnici del Comune hanno capito che la situazione era grave. Oltre 1500 persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione anche per l’ordinanza del sindaco Salvatore Sidoti Pinto che dice: ’’La situazione e’ drammatica’’. ’’Stiamo vedendo il paese sparire – aggiunge il sindaco – la frana ha coinvolto tutto il versante nord-est di San Fratello, coinvolgendo la parte relativamente piu’ nuova, comprese le scuole elementari e medie. Stiamo qui che guardiamo quello che accade senza potere intervenire per fare qualcosa’’.  ’’I miei concittadini – prosegue – si stanno comportando con un alto senso civico e di responsabilita’. Si stanno trasferendo da amici o parenti che abitano che nella zona non interessata dalla frana o in altri paesi. Siamo nelle mani di Dio…’’.

Il ricordo della disastrosa frana che ad ottobre si e’ abbattuta su Messina facendo 37 morti e’ ancora vivo. San Fratello ora e’ un paese mezzo vuoto.