Maltempo su Messina e provincia, litorale devastato dalle mareggiate

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Il forte vento che ha infuriato nelle prime 36 ore del 2010 nel Messinese ha provocato gravi danni in città e provincia dove le raffiche di ponente hanno superato i 120km/h.

Sabato il vento ha provocato la rottura di un cavo d’ormeggio agli attracchi della ‘Caronte & Tourist’ del molo Norimberga. Il tirante ha investito in pieno l’ufficiale in seconda della nave ‘Cartour’, il quale ha riportato la frattura di due vertebre.

Le isole Eolie sono ancora isolate, dopo tre giorni di mare agitato. Più di 300 persone, tra cui molti turisti, sono bloccati dopo aver trascorso il Capodanno nelle isole dell’arcipelago. Navi e aliscafi sono bloccati dal forte vento e dal mare forza nove, con onde che sfiorano gli otto metri d’altezza. A Lipari la zona di Sottomonastero è stata invasa dall’acqua.
A Capo d’Orlando una gran parte del lungomare è stato chiuso al raffico a causa delle mareggiate e della sabbia spinta dalle onde sulla sede stradale.

Disagi gravissimi a Lingua, una frazione dell’isola di Salina, la più colpita dal peggioramento. Le onde hanno raggiunto case, alberghi e ristoranti allagandoli. Il livello dell’acqua ha raggiunto i 150 centimetri, ben 50 in piu’ dello stesso evento verificatosi nel dicembre 2008.
Ingenti i danni e i disagi provocati ai residenti, alle attivita’ commerciali ed alberghiere invase dall’acqua, da detriti di ogni genere e da terra. L’esondazione ha allagato le cisterne di acqua potabile del Museo Civico e il pian terreno dell’edificio che lo ospita, mettendo a serio rischio tutti i beni e gli oggetti conservati all’interno. Il Comune, inoltre, e’ stato costretto a chiedere all’Enel la disattivazione della fornitura elettrica in alcune zone limitrofe al laghetto di lingua, per evitare black out generali e pericoli di folgorazioni. Il sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, ha contattato la Protezione civile regionale e provinciale per cominciare a stilare un piano di sicurezza. Nell’isola di Lipari la frazione di Monte e’ rimasta al buio a causa di un albero secolare, divelto dal vento, che ha tranciato i cavi dell’elettricita’. Sempre a Lipari nella frazione di Acquacalda il mare ha invaso la sede stradale interrompendo la circolazione automobilistica.

I disagi più gravi si sono avuti nel versante Tirrenico: a Tusa e Castel di Tusa le forti mareggiate hanno distrutto gran parte del lungomare. Addirittura quattro abitazioni sono state evacuate.
I laghetti di Marinello sono stati ricoperti dalle mareggiate e secondo alcune ipotesi, rischiano di scomparire. Tanta paura per le mareggiate anche a Oliveri.