L’84% del territorio della Provincia di Messina è a rischio frane e alluvioni

MakeThumbnail.aspx.jpegL’84% dei Comuni della provincia di Messina e’ considerato a rischio frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all’agricoltura. E’ quanto afferma la Coldiretti in merito alle frane ed agli allagamenti provocate dal maltempo nella provincia di Messina. “La situazione di Messina con ben 91 comuni a rischio si conferma piu’ grave rispetto alla media nazionale in Italia dove – precisa la Coldiretti – ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamita’”. All’elevato rischio idrogeologico in Italia non e’ certamente estraneo il fatto che un territorio grande come due volte la regione Lombardia, per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti, e’ stato sottratto all’agricoltura che – afferma la Coldiretti – interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari con una riduzione di quasi il 27 per cento negli ultimi 40 anni. Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione spesso incontrollata non e’ stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque”. Per Coldiretti “e’ necessario intervenire per invertire una tendenza che mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese. Una situazione aggravata dai cambiamenti climatici in atto”.

In fuga da San Fratello, lì dove il paese sta sparendo

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A poter raccontare cosa accadde l’8 gennaio di 88 anni fa, quando la collina venne giù travolgendo e spazzando via l’intero paese, sono rimasti in pochi. I più, a San Fratello, paese di 5000 anime nel parco dei Nebrodi, dove nacque il nonno di Bettino Craxi e noto per una razza equina antichissima, della catastrofe che rase al suolo il centro hanno sentito solo il racconto. Ma quando, dopo un nubifragio durato 48 ore, la terra, da contrada Riana, ha cominciato ancora una volta a franare, la gente ha abbandonato le case ed e’ fuggita via lasciando un paese fantasma. Il piano degli sgomberi e’ partito fin dalla mattina, quando i tecnici del Comune hanno capito che la situazione era grave. Oltre 1500 persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione anche per l’ordinanza del sindaco Salvatore Sidoti Pinto che dice: ’’La situazione e’ drammatica’’. ’’Stiamo vedendo il paese sparire – aggiunge il sindaco – la frana ha coinvolto tutto il versante nord-est di San Fratello, coinvolgendo la parte relativamente piu’ nuova, comprese le scuole elementari e medie. Stiamo qui che guardiamo quello che accade senza potere intervenire per fare qualcosa’’.  ’’I miei concittadini – prosegue – si stanno comportando con un alto senso civico e di responsabilita’. Si stanno trasferendo da amici o parenti che abitano che nella zona non interessata dalla frana o in altri paesi. Siamo nelle mani di Dio…’’.

Il ricordo della disastrosa frana che ad ottobre si e’ abbattuta su Messina facendo 37 morti e’ ancora vivo. San Fratello ora e’ un paese mezzo vuoto.