L’Ecopass di nuovo attivo

ecopass.jpgDa oggi è nuovamente applicato il ticket ecopass che regolamenta accesso e circolazione dei veicoli a Messina, introducendo il tagliando col pagamento di una tassa, disposto dal sindaco Giuseppe Buzzanca, quale Commissario delegato per le misure dell’emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilita’. Buzzanca, ha annunciato il ritorno all’applicazione del ticket dopo il decreto del Consiglio di Stato che in sede giurisdizionale ha accolto l’istanza di misure cautelari provvisorie e per l’effetto, ha sospeso l’esecutivita’ della quattro sentenze appellate sino alla discussione della camera di consiglio del 18 gennaio 2011. Buzzanca aveva presentato nel novembre scorso, ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio in merito all’Ecopass e alla Ztl. Buzzanca ha confermato che l’applicazione del ticket sara’ fatta sino al 31 dicembre, data di scadenza dell’ordinanza con la quale era stata introdotto l’ecopass in via sperimentale il 1 giugno scorso e dal 1 gennaio con una nuova ordinanza che sara’ rimodulata con le modifiche evidenziate dal Tar. Vi saranno controlli a campione della polizia municipale mentre dal nuovo anno saranno avviati sistemi di riscossione sempre piu’ automatizzati.

Da oggi in vigore l’Ecopass

EcopassME.JPG.jpegEntra finalmente in vigore un provvedimento atteso da molti anni: da oggi l’Ecopass consentirà un indennizzo rispetto ai “bisonti della strada” che da decenni rappresentano uno dei principali problemi di Messina.

 

Il Sindaco Buzzanca, nella qualità di commissario per l’emergenza traffico, a marzo aveva annunciato l’entrata in vigore del ticket proprio dal 1° giugno. Oggi possiamo dire che la promessa è stata mantenuta. Senza dubbio si tratta di un momento storico che Messina attendeva da moltissimo tempo: l’idea di realizzare qualcosa del genere per risarcire, almeno parzialmente, la città rispetto tutti i danni ambientali e urbanistici dovuti alla presenza degli imbarcaderi e al transito degli automezzi nelle vie del centro cittadino, risale a diversi anni fa ed è sempre stata sostenuta non solo dall’opinione pubblica e dai cittadini, ma anche dalla quasi totalità del mondo politico, sindacale, dalle associazioni ambientaliste e della società civile. Mai nessuno, però, era riuscito a portare a termine il progetto e concretizzare l’idea.Il Comune di Messina, adesso, beneficerà di un congruo introito che dovrebbe superare i dieci milioni di € l’anno: questa somma verrà destinata alla “realizzazione di interventi, servizi ed opere connessi alla funzionalità del sistema di mobilità ed al miglioramento delle condizioni ambientali e di vivibilità generale della città relative alla viabilità ed alla mobilità urbana”. La Città, quindi, potrà approfittare di queste somme di denaro per risolvere uno dei suoi più gravi problemi e avviare un nuovo processo di crescita e ‘rinascita’ urbanistica, con evidenti ripercussioni sugli aspetti sociali, occupazionali e culturali della vita cittadina. Il Sindaco Buzzanca ha anche annunciato la realizzazione di un monumento a tutte le vittime della strada “che negli ultimi anni hanno devstato la nostra coscienza. La nostra dedica donerà loro una giustizia postuma come risarcimento morale anche nei confronti dei familiari”.Nessuno restituirà quei morti innocenti ai loro cari; nessuno potrà ripulire anni e anni di smog e inquinamento nelle vie centrali della Città Peloritana; non si riuscirà neanche ad eliminare la devastazione delle coste dovuta all’ingombrante presenza di moli, attracchi e pontili dove invece potrebbero esserci splendide spiagge vocate al turismo: ma, almeno, la città avrà un minimo di indennizzo di fronte a tutto questo scempio forzato e, se gli amministratori saranno bravi a sfruttare nel modo migliore questo vero e proprio tesoretto economico, il provvedimento che oggi entra in vigore potrà assumere connotati epocali perchè rimarrà nella storia come quel provvedimento che ha consentito alla Città di avere i mezzi finanziari necessari a cambiare marcia e ritrovare la via di crescita e sviluppo. IN CHE COSA CONSISTE IL PROVVEDIMENTO Le Zone a ‘Traffico Limitato’ saranno quattro: il “serpentone” della rada San Francesco, dove si transita in entrata e uscita per i traghetti della ‘Caronte & Tourist’; la via San Ranieri che porta all’imbarco del molo Norimberga, nella zona falcata, a partire dall’incrocio di via La Farina con il ‘Cavalcavia’; via Luigi Rizzo nel tratto adiacente il piazzale ‘Campo delle Vettovaglie’ per l’uscita del molo Rizzo di fronte la stazione marittima; e infine la ‘chiocciola’ del nuovo approdo di Tremestieri: per transitare in queste aree tutti i mezzi a motore dovranno pagare un ticket differenziato in base al tipo di mezzo. Ecco le tariffe: 1,50 euro per le autovetture (2,50 euro andata e ritorno), 5 euro per autocarri e autobus (9 euro andata e ritorno), 8 euro per autotreni e autoarticolati (15 euro andata e ritorno). Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nelle ore notturne (dalle 00:00 alle 07:00 dei giorni feriali) e nei giorni festivi dalle 07:00 alle 22:00. Saranno inoltre totalmente esentati dal pagamento, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, tutti i mezzi condotti da cittadini residenti nelle province di Messina e Reggio Calabria: una scelta strategica a favore degli abitanti dell’area dello Stretto che traghettano nel loro territorio. Inoltre saranno esentati anche i mezzi delle forze armate, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dei sevizi di soccorso, e i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria. Il biglietto è composto da tre parti: oltre la matrice, che verrà trattenuta dal personale addetto alla vendita, una parte verrà trattenuta dal personale di controllo e una parte rimarrà all’utente.