Trasporti nello Stretto: disagi ai traghetti della Metromare

traghetto-villa-rfi-gran-pavese-bluvia.jpgLa Metromare, società che gestisce il sistema di collegamenti veloci nello Stretto di Messina, ha segnalato alcune difficoltà che i propri mezzi hanno avuto nel porto a causa di detriti in acqua. Infatti, un aliscafo è stato messo fuori uso da un grande fusto di plastica andato a finire dentro il propulsore. L’intervento dei tecnici ha in seguito evidenziato la presenza di altro materiale a fare da tappo, tra cui rami di legno e buste di plastica. Il problema si è poi ripetuto qualche ora dopo, quando a farne le spese è stata un’altra unità navale della Metromare. A scanso di equivolci, è bene sottolineare che si tratta di materiale alla deriva trasportato all’interno del bacino dalle forti correnti di marea tipiche dello Stretto, le quali “schiacciano” tali corpi galleggianti contro le banchine. In proposito, tuttavia, non è mancata la “sfuriata” del direttore generale del Consorzio, il comandante Giuseppe Massa, che alla ‘Gazzetta del Sud’ ha dichiarato: «Non è possibile andare a vanti così. Spesso rischiamo la rottura dei motori delle nostre imbarcazioni, a causa dei tanti rifiuti che galleggiano in prossimità delle aree di ormeggio. Dal momento che catamarani e monocarene hanno un sistema a propulsione, praticamente paghiamo le conseguenze più degli altri. Tanto per fare un esempio, tutte le altre navi dispongono di motori ad elica e non risentono del problema». Massa, inoltre, ha detto di aver già investito della questione anche il Ministero dei Trasporti, i cui dirigenti hanno inviato alcune note all’Autorità portuale sollecitandola ad occuparsi delle operazioni di pulizia con maggiore attenzione e solerzia. «L’Authority – ha spiegato il dg di Metromare – si serve di una ditta che dovrebbe farsi carico della bonifica quattro ore al giorno. Ma evidentemente non basta, perché il fenomeno dell’immondizia accatastata in parecchi punti del porto è ormai abitudinario». Alle accuse lanciate dai vertici del Consorzio ha risposto duramente il presidente del Sasmant, il comandante Sebastiano Pino: «La sceneggiata di Massa tende a spostare l’attenzione dai veri problemi», afferma il leader del sindacato autonomo, secondo cui la questione della «pulizia dello specchio acqueo portuale esiste, ma non giustifica il caos» verificatosi tre giorni addietro in occasione dell’entrata in vigore dei nuovi orari. Pino, d’altra parte, evidenzia che il direttore di Metromare ha il dovere di esigere dall’Authority il rispetto del contratto relativo alla rimozione dei rifiuti, «ma non può usare l’argomento come alibi per nascondere responsabilità di gestione che sono solo sue».

 

 

Trasporti nello Stretto: disagi ai traghetti della Metromareultima modifica: 2011-04-18T09:02:31+02:00da VirgilioMessina
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