Malasanità: arrivata in Città la Commissione Parlamentare su errori sanitari

malasanità(1).jpgUna delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali, ha incontrato i vertici del Policlinico e dell’ospedale Papardo. La delegazione, composta dal Presidente Leoluca Orlando, dai vicepresidenti Giovanni Burtone e Massimo Polledri e dall’onorevole Maria Grazia Lagana’ Fortugno e dal coordinatore del filone d’inchiesta sui punti nascita, l’onorevole Benedetto Fucci, sarà a Messina per una “missione che fa seguito ad alcuni episodi, riportati dalla stampa nazionale, di denunciato errore sanitario presso le strutture ospedaliere messinesi e si inserisce nel filone d’inchiesta nazionale sui punti nascita”. Presso la Prefettura si sono svolte le audizioni informali delle organizzazioni sindacali. A seguire, l’audizione del Direttore Generale, del Direttore sanitario e del Direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera “Papardo-Piemonte”. Sono stati poi auditi il Direttore Generale, il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” e, infine, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Ponte: nuova manifestazione per le vie della città nel fine settimana

noponopo.jpgMessina torna a sfilare contro il Ponte: per gli organizzatori erano in settemila quelli che sabato hanno partecipato alla manifestazione indetta per protestare contro la realizzazione dell’opera e per chiedere che i fondi per la sua costruzione siano destinati alle zone alluvionate del Messinese, un anno e un giorno dopo la tragica alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea.
Dalla manifestazione è emersa una certa preoccupazione da parte dei “No-Ponte” rispetto al fatto che il Governo stavolta faccia davvero sul serio per quanto riguarda la realizzazione del Ponte: per questo vengono alzati i toni e viene spostato il mirino proprio sui cantieri e sul progetto definitivo che sarà presentato entro la fine dell’anno. Non s’è più sentito, infatti, il ritornello degli ultimi anni secondo cui “bisogna stare tranquilli, tanto il Ponte non lo faranno mai”, tanto che Luigi Sturniolo della ‘Rete No Ponte’, ha detto che “nel momento in cui dovessero davvero partire i cantieri, saremo lì a bloccarli. E’ quello il nostro prossimo obiettivo”.
“Crediamo che sia un’indecenza – ha detto Anna Giordano, componente della segreteria nazionale del Wwf – che decine di persone che vivano nel disagio dopo l’alluvione di Giampilieri e Scaletta perchè non si trovano i fondi per sistemare quelle aree, mentre per la realizzazione di un’opera inutile e impossibile da realizzare si stanziano dei soldi. Ricordo inoltre che il ponte a campata unica piu’ lungo del mondo e’ di 1.131 metri e quello che vorrebbero fare e’ di 3.300 metri. C’e’ un gap tecnologico non colmabile nemmeno tra cento anni”.
Daniele Ielacqua, di Sinistra e Libertà, s’è detto soddisfatto del “successo della manifestazione, perchè a Messina sono arrivati tanti movimenti da tutt’Italia che si battono contro le grandi opere. Il livello della protesta si deve alzare”.
Salvatore Mammola dell’Italia dei Valori ha detto che “Messina è già unita alla Calabria, non ha bisogno del Ponte che tra due Regioni come Calabria e Sicilia sarebbe inutile. Se fossero due Svizzera allora si potrebbe pensare di unirle con un Ponte, ma una Messina e una Sicilia che ha problemi di acqua, infrastrutture ecc. ecc. non ha bisogno del Ponte ma di ben altro”.
Pietro Interdonato del Comitato ‘Pendolari dello Stretto’ ha detto: “Il Ponte è una grande iattura. Berlusconi è un megalomane, il Ponte serve solo alla sua megalomania e a quella di alcuni cittadini che non conoscono nè la storia nè il vissuto di Messina, che è una città immonda, con pessimi amministratori. Per ripristinare il nostro martoriato territorio servono navi a prezzi agevolati con tariffe che non siano da strozzinaggio. La Metromare è stato un fallimento con prezzi dettati a tavolino”.
Renato Accorinti della ‘Rete No-Ponte’ ha ribadito che “il Ponte è solo un’illusione pericolosissima. E’ un simbolo di tanti mali, dire no al Ponte significa dire Sì a tante altre cose, cioè le migliori alternative, le autostrade del mare, le ferrovie, i porti. La nostra lotta è gioia, è una cosa nobile, non dobbiamo abbassare la testa. Non lottare significa morire”.
Il presidente nazionale dei Verdi per la Costituente ecologista, Bonelli, ha detto che “il Ponte sullo stretto di Messina serve solo ad unire mafia e ‘ndrangheta e gli interessi che ruotano intorno ai loro affari. Il governo Berlusconi sta per buttare letteralmente a mare circa 8 miliardi solo per incartare un regalo alle lobbies del cemento e degli affari. Con quelle risorse si potrebbe cominciare a cambiare il Paese, cominciare a rivoluzionare il trasporto pubblico nelle nostre citta’ e mettere in sicurezza il territorio, visto che nel nostro Paese ancora si muore di frane”.

Il professore Calabrese all’Università ha parlato di alimentazione

2142436864.jpgUomo di scienza, giornalista, personaggio televisivo nelle trasmissioni dove di parla di alimentazione, una per tutte la famosissima “Linea Blu”, consulente dietologo  della Juventus da trent’anni, apprezzato docente nelle Università di Torino e Piacenza, visiting professor di prestigiosi Atenei come quelli di Boston e New York, siciliano originario di Rosolini (SR), sposato con la messinese (di Altolia) Caterina Crapanzano, autore di numerosi libri di successo ( l’ultimo “La dieta del terzo millennio”), il prof. Giorgio Calabrese ha tenuto stamani nell’Aula Magna dell’Università di Messina, gremita da studenti del corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive e da numerosi docenti, una lezione su “La Giusta alimentazione nello sport”. E’ stato il Rettore, prof. Francesco Tomasello, ad introdurre l’illustre ospite, al quale, dopo avergli riconosciuto la dote di sapere presentare “temi scientifici complessi in maniera estremamente semplice”, ha rivolto l’esplicito invito a collaborare in maniera sistematica con l’Ateneo peloritano, in vista del 2012, anno nel quale gli impianti della Cittadella Sportiva Universitaria dell’Annunziata ospiteranno i Campionati Nazionali Universitari,  che saranno preceduti da una serie di appuntamenti di carattere scientifico-sportivo, invito che il prof. Calabrese si è impegnato di onorare. Dopo l’introduzione del Rettore, ha preso la parola il prof. Ludovico Magaudda coordinatore del corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive, che ha parlato della Scuola di specializzazione in Medicina dello sport dell’Ateneo messinese (istituita nel l978) ed ha annunciato il cambio di denominazione del suddetto corso in “Scienze motorie, sport e salute”. Il prof. Calabrese, che in precedenza si è recato a visitare gli impianti della Cittadella Sportiva Universitaria dell’Annunziata, esprimendo grande soddisfazione ed il suo personale plauso per strutture che sono assolutamente alla pari con quelle dei più prestigiosi campus americani  e che non esistono né a Catania (dove si è laureato) né a Siracusa (dove ha studiato da giovane) né a Torino (dove risiede) ha svolto una lezione sul tema “La giusta alimentazione nello Sport”. Secondo il prof. Calabrese, gli alimenti costituiscono un elemento fondamentale per il raggiungimento del migliore rendimento, dunque è l’alimentazione che fa diventare campioni nello sport, dove deve vincere il più bravo ed il più onesto intellettualmente: “Si alla dieta mediterranea e un deciso no per le diete fasulle, iperproteiche, che mirano a fare diminuire la massa magra ed i cui inventori sono morti obesi ed in età relativamente giovane, e per gli integratori generalizzati che non servono nel caso di carenze di determinate sostanze nell’individuo: se ci manca il ferro, prendiamo invece le medicine che lo ricostituiscono”. Altri temi trattati dal prof. Calabrese sono stati l’obesità dei bambini, l’importanza dell’esercizio fisico sistematico e della dieta per la perdita di peso. Il prof. Calabrese, che ha usato parole pesanti per il mondo del ciclismo, dove il doping la fa da padrone, ha concluso così la sua lezione magistrale:“La salute si fa a tavola.Tanto più saranno rispettati i bambini e gli anziani, da una parte, e la cultura e lo sport dall’altra, tanto più ci troveremo di fronte ad una società civile e vivibile, in grado di consegnare e trasmettere valori fondamentali alle future generazioni”. Il prof. Calabrese, come detto, in mattinata ha visitato la Cittadella Sportiva Universitaria, fiore all’occhiello non solo dell’Ateneo peloritano ma di tutta la città, come è noto infatti, i servizi offerti  dalla struttura sono a disposizione di tutto il territorio. Il professore è stato ricevuto dal dott. Carmelo Trommino, dirigente di Unimesport, dal prof. Ludovico Magaudda, coordinatore del Cdl in Scienze Motorie e sportive, e dai dottori Pietro Alibrandi e Giuseppe Cardile responsabili rispettivamente del settore Relazioni esterne e  Amministrazione della Cittadella, che hanno accompagnato il famoso nutrizionista presso gli impianti sportivi , illustrandogli, tra l’altro,  i progetti che riguardano alcune strutture. In particolare sono previsti la creazione di un centro benessere, un servizio di doposcuola per i ragazzi con la possibilità di proseguire il pomeriggio praticando lo sport preferito: tennis, nuoto, calcio, basket, e infine, l’avviamento delle residenze  quale elemento di supporto all’organizzazione di eventi internazionali.Inoltre come si ricorderà è in progetto anche la creazione di un Centro Clinico di Medicina dello sport e della Riabilitazione. Proseguendo nella sua visita alla Cittadella, il prof. Calabrese ha manifestato la sua ammirazione per  il centro sportivo polivalente dell‘Università di Messina, una struttura immersa nel verde per il benessere e il tempo libero della comunità universitaria e di tutta la città (gli utenti sono 2700). Una superficie totale di circa  135.000 metri quadrati, di cui 34.800 destinati alle strutture, 21.000 alla viabilità interna, 66.000 per il verde e 13.500 per i parcheggi, nella quale gravitano 2.700 utenti. Fiore all’occhiello la piscina olimpionica scoperta di m 50 X 21, con una tribuna di 784 posti, inaugurata a giugno 2009 in occasione della cerimonia di conferimento de lla Laurea honoris causa ai due campioni messinesi, Silvia Bosurgi e Valerio Vermiglio. Tennis. calcio, calcetto, fitness, acqua-fitness, hidro-bike, basket, volley, hockey, rugby e nuoto sono gli sport che è possibile praticare all’interno della struttura.