Oggi in azione gli ‘007’ del Wwf per la migrazione dei rapaci nello Stretto

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Nidificano in Europa ma svernano in Africa ed a migliaia ora migrano attraverso lo Stretto di Messina. Sono falchi e aquile, ma anche albanelle e cicogne. Volano su questo tratto di mare nostro per continuare la loro specie. E ogni anno rischiano di finire sotto i colpi dei bracconieri e dei loro fucili, puntati soprattutto dal versante siciliano. Solo nel 1984 si contavano 3.198 rapaci di passaggio sullo Stretto di Messina ed ad accoglierli furono 1.185 colpi di fucile. Cosi’ per proteggerli sono entrati in azione gli 007 del Wwf ed in sedici anni, nel 2000, 34.000 rapaci hanno volato disturbati solo da 5 colpi delle lunghe canne. Proprio in questi giorni altri rapaci si apprestano a passare lo Stretto e, da stamattina sono pronti a scattare anche gli ‘agenti’ antibracconaggio del gruppo ambientalista. “E’ la 27esima edizione del campo di sorveglianza per i rapaci sullo Stretto di Messina organizzato da Wwf, Associazione Mediterranea per la natura e Nabu. E, grazie a 30 anni di controllo, registriamo una drastica riduzione degli ‘spari’ sul versante siciliano” afferma l’associazione ambientalista, riferendo i dati di anni di attivita’ di sorveglianza antibracconaggio messo in atto dal Wwf insieme a molte associazioni e migliaia di volontari provenienti da ogni paese europeo. Per decenni, ad aspettare i rapaci e le cicogne in migrazione sullo Stretto di Messina, c’erano infatti solo i fucili dei bracconieri e in periodo di caccia chiusa, da appostamenti fissi in valichi montani e collinari, migliaia di falchi, nonostante fossero protetti dalla legge, trovavano la morte. Grazie ai campi di sorveglianza, anno dopo anno, invece, un numero maggiore di uccelli ormai riesce a giungere nei territori di nidificazione per riprodursi e le loro popolazioni si stanno lentamente riprendendo.

Oggi in azione gli ‘007’ del Wwf per la migrazione dei rapaci nello Strettoultima modifica: 2010-04-14T09:28:59+02:00da admin
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