Piogge e scirocco devastante nel Messinese jonico

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Le scorse ore sono state tempestose a Messina, con mare agitato, forte vento di scirocco e violenti nubifragi che si sono alternati sulla città provenienti da sud.

Il mare agitato sta provocando non pochi problemi ai traghetti, che hanno riscontrato notevoli difficoltà ad attraversare lo Stretto: addirittura un camion, all’interno di un traghetto in balìa delle onde, s’è ribaltato nel corso della navigazione.
Le corse stanno subendo notevoli ritardi, anche perchè è chiuso l’approdo di Tremestieri e in città la viabilità è in tilt.

I forti venti da SE, fino a carattere di tempesta (40-50 nodi in mare aperto), passando sullo Ionio, hanno sollevato un imponente moto ondoso, con marosi ben formati che hanno raggiunto i 5-6 metri di altezza, rendendo il mare molto agitato, localmente persino grosso (forza 7).

Il vasto “Fetch”, ossia lo spazio di mare su cui soffia il vento, esteso dal golfo della Sirte all’alto Ionio, ha garantito una grossa formazione ai frangenti che si sono resi davvero imponenti, fattore questo che ha dato ulteriore “enfasi“ alle mareggiate.

Le ondate cosi si sono spinte verso i litorali del messinese e del reggino ionico, propagandosi anche sullo stretto sotto dei “treni d’onda”, alti anche 4-5 metri (specie all’imboccatura sud), che sono andati a infrangersi con tutta la loro violenza su tutti i tratti di costa esposti.

La potente burrasca di Scirocco ha raggiunto il suo clou proprio nella primissima mattinata di mercoledi, intorno le 04:00, quando una vera e propria bufera di vento ha spazzato l’area ionica e lo stretto, con raffiche impetuose fino a 80-90 km/h.

A Messina, nei tratti costieri della zona sud, il vento da SE ha sfiorato in alcuni momenti anche i 100 km/h..

A Reggio Calabria, all’aeroporto dello stretto, la massima raffica in mattinata ha toccato i 47 nodi da SE, ossia quasi 88 km/h, mentre la stazione A.M. di Messina ha registrato un picco di 43 nodi, circa 79 km/h.

Nella mattinata il mare ha raggiunto la massima intensità, toccando a pieno “forza 6” sulla scala Douglas, adottata solo nelle situazioni di mare vivo, nella piena fase della burrasca.

Le onde ben formate, provenienti dal mar Ionio, hanno interessato soprattutto i litorali posti sul lato sud dello stretto, aggravando in molti tratti il fenomeno dell’erosione, mangiando e cancellando interi pezzi di arenile, specie tra l’area di Mili, Tremestieri, Pistunina e Contesse, dove le prossime forti sciroccate potranno arrecare gravi danneggiamenti anche alla linea ferrata.

La situazione più critica si è vissuta proprio nell’abitato di Tremestieri, in via Veglia, dove i poderosi “frangenti a tubo” hanno raggiunto diverse abitazioni, allagandole quasi del tutto, per questo oltre 60 persone sono state evacuate a scopo precauzionale per 24 ore.

Ancora peggio è andata all’approdo di Tremestieri, già più volte danneggiato dalle potenti sciroccate dello scorso anno, tanto che le onde hanno semi-affondato il blocco terminale della diga a protezione del bacino.

Piogge e scirocco devastante nel Messinese jonicoultima modifica: 2010-01-29T09:37:00+01:00da admin
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