Sul Ponte un ‘Question Time’ di qualità

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Il ‘Question time’ sul Ponte dello Stretto organizzato dall’Associazione ambientalista ‘Fare Verde Onlus’ ha visto fronteggiarsi per tre lunghe ore i favorevoli e i contrari rispetto al manufatto.

L’incontro, moderato da Fulvio Raia, è stato inizialmente dettato da una vera e propria intervista doppia al professore Guido Signorino, docente di economia presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina, e al dott. Giovanni Alvaro, cofondatore del ‘Comitato Ponte Subito’: i due hanno esposto le loro idee presso la sede dell’Associazione ‘Fare Verde’ gremita di un pubblico estremamente giovane e interessato.
Dopo le argomentazioni dei due rappresentanti del ‘No’ e del ‘Si’ al Ponte, correlate di documenti proiettati tramite slides su una lavagna luminosa, s’è acceso un dibattito che ha coinvolto gran parte dell’uditorio, composto da tanti giovani ma anche da rappresentanti della ‘Rete No Ponte’, di Legambiente, del ‘Comitato Ponte Subito’ e di vari movimenti ambientalisti: tra questi il consigliere comunale Nuccio Barillà che ha alimentato il confronto con un lungo e intenso intervento.

Nel corso del dibattito sono emerse le rispettabili motivazioni dei ‘Si’ e del ‘No’ Ponte: Giovanni Alvaro ha sottolineato quanto il Ponte sia “un’opera dai connotati internazionali, che non viene realizzata per Reggio e Messina e che quindi richiede una sprovincializzazione degli atteggiamenti quando la si vuole analizzare e giudicare”.
Il prof. Signorino (nella foto accanto) ha ribadito i “molti lati oscuri dell’iter del finanziamento economico, della progettazione e delle motivazioni tecniche rispetto al progetto del Ponte”, spiegando che si tratta di un’opera “antieconomica perchè è un investimento sul trasporto gommato ormai poco conveniente rispetto alle autostrade del mare”.
Alvaro ha più volte tirato in ballo il corridoio 1 Berlino-Palermo, di cui il Ponte è “un’opera fondamentale che consentirà la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria fino a Reggio, Palermo e Catania”. L’esponente del ‘Comitato Ponte Subito’ ha spiegato come l’Italia “senza il Ponte verrà tagliata fuori dagli importantissimi traffici delle merci nel Mediterraneo”.
Signorino, invece, ha messo l’accento sulle “priorità infrastrutturali del territorio, tra cui non c’è certamente il Ponte, rispetto a una realtà che, nel settore della mobilità, è vittima del monopolio dei Franza cui sono assoggettate le Ferrovie”.

Dopotutto non sono mancati anche punti di confluenza, se vogliamo sorprendenti.
Alvaro ha detto che “il Ponte da solo non basta”, aggiungendo che “vanno potenziati i sette porti più importanti di Sicilia e Calabria meridionale (Palermo, Catania, Messina, Milazzo, Reggio, Gioia Tauro e Vibo Valentia) affinchè diventino fondamentali snodi intermodali di supporto al Ponte. Devono essere dei veri e propri scali per le merci che arrivano in queste Regioni e che, tramite l’alta velocità ferroviaria e il Ponte, possano velocemente essere trasportate nell’Europa centro/settentrionale. Così Calabria e Sicilia potranno diventare la principale piattaforma logistica Euro/Mediterranea, tramite tra i Paesi del nord Africa in via di sviluppo e i grandi mercati dell’Europa centro/settentrionale”. Inoltre, Alvaro (nella foto sotto) ha anche spiegato che al Ponte “vanno assolutamente affiancate le altre opere fondamentali per l’infrastrutturazione del sud, come il completamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria e la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria, che sarà fisiologicamente concretizzata qualora si realizzasse il Ponte. Il gap delle infrastrutture dell’Italia, e soprattutto dell’Italia meridionale, è spaventoso: bisogna assolutamente realizzare tutte queste importanti opere se vogliamo crescere e svilupparci, creando un sistema che metta in relazione a rete le realtà del nostro mezzogiorno. E’ chiaro che per tutto ciò il Ponte, pur essendo un tassello fondamentale, da solo non basta”.

Signorino ha raccontato come ha cambiato idea, nel corso degli anni, rispetto al Ponte, spiegando che prima era favorevole all’idea di realizzare un collegamento stabile, partendo dal presupposto della teoria economica del “moltiplicatore Keynesiano”, ma dopo aver studiato il progetto preliminare ha cambiato idea per tutte le “falle e i lati oscuri che presenta”. Dopotutto anche Signorino s’è detto “favorevole alla realizzazione di un collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto. Infatti non critico l’idea, ma questo specifico progetto. Ci sono molte altre alternative per collegare in modo stabile la Sicilia alla Calabria con meno spese, meno impatto ambientale e più funzionalità. Una di queste è, ad esempio, il Ponte di Archimede.

Insomma, pur sostenendo con convinzione le loro idee, entrambi i relatori e anche gli intervenuti dalla platea hanno testimoniato una notevole apertura mentale, senza fossilizzazioni ideologiche ma con un unico punto di riferimento: il bene del territorio. Proprio nei confronti del territorio è trasparso un amore viscerale dai toni, accesi, intensi, sentiti, ricchi di phatos e animati di tutti gli interveniti.
Chiaramente le ricette per risolvere i problemi e determinare crescita e sviluppo sono differenti; ognuno ha le proprie convinzioni e teorie, che avranno modo di essere condivise e dibattute tante altre volte nei prossimi mesi quando, l’iter di realizzazione del Ponte entrerà sempre più nel vivo.

Da segnalare, infine, la soddisfazione di Giovanni Alvaro per la riuscita della prima vera uscita ufficiale in pubblico del ‘Comitato Ponte Subito’, che fino a questo momento s’era fatto sentire solo tramite note e comunicati stampa. Rispetto alla prestigiosa e autorevole storia della ‘Rete No Ponte’, affermato movimento che raccoglie tutti i contrari rispetto alla costruzione della grande opera, adesso anche il ‘Comitato Ponte Subito’ inizia a porsi concretamente come punto di riferimento sul territorio per chi, invece, il Ponte lo vuole e lo sogna e fino a questo momento s’è forse sentito solo e non ha mai trovato personaggi pubblici che si facessero portavoce della loro idea.

Sul Ponte un ‘Question Time’ di qualitàultima modifica: 2010-01-18T08:30:00+01:00da admin
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