Ponte, aperti i cantieri. Piovono critiche dal centro/sinistra

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Sono iniziati i lavori del primo cantiere per la realizzazione del Ponte sullo Stretto: si tratta dello spostamento della stazione e della linea ferroviaria di Cannitello per risolvere le interferenze con i cantieri del futuro pilone dell’opera sul versante Calabro, che sorgerà proprio dove attualmente passa la ferrovia.
Proprio mentre a Cannitello è stata posata la prima pietra per il Ponte sullo Stretto, a Villa San Giovanni sono pesanti i disagi per i traghettamenti: agli imbarcaderi per la Sicilia il tempo di attesa per salire sui traghetti è stato di 60-80 minuti per tutto il giorno, sin dalle prime ore del mattino. La polizia ha avviato il piano di ‘Fase Uno’ per evitare ulteriori incolonnamenti, ma attraversare lo Stretto continua ad essere un’epopea senza un efficiente servizio di collegmento stabile e continuato: di fatto non è garantito il diritto alla mobiltà e, tra Calabria e Sicilia, non esiste la tanto agognata continuità territoriale.

Sono dei problemi che svaniranno con la realizzazione del Ponte, i cui lavori sono iniziati oggi lo spostamento della variante di Cannitello: un cantiere dal valore di circa 26 milioni di € che rappresenta la prima fase del più ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, che renderà disponibile circa 4 chilometri di waterfront attualmente inesistente tra Villa San Giovanni e Santa Trada.

I lavori, affidati al contraente generale Eurolink, aggiudicatario della gara internazionale per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, riguarderanno nella prima fase le attività preliminari relative all’autorizzazione per l’occupazione delle aree, alle attività di bonifica da ordigni bellici, alla messa in sicurezza e disboscamento dell’area di cantiere, nonchè alle attività di indagine per l’individuazione di eventuali aree da bonificare o di rifiuti da destinare nelle discariche previste.

Le attività di costruzione della nuova linea ferroviaria dureranno 18 mesi e vi parteciperanno principalmente imprese locali.

“Stiamo rispettando i tempi che ci eravamo assegnati per la ripartenza delle opere pubbliche – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, aggiungendo che “oggi partono con puntualità i primi lavori propedeutici al Ponte sullo Stretto e nel prossimo anno proseguiranno nella costa siciliana. Si tratta di lavori indispensabili per avviare la costruzione del manufatto, ma comunque necessari a prescindere dal Ponte, che è un’opera che il governo ritiene prioritaria e per la quale sono stati compiuti tutti i passi necessari e non facili per realizzarla. Il Ponte non sarà una cattedrale nel deserto, come i critici dell’opera sostengono. Sarà invece una infrastruttura, unica al mondo, che genererà sviluppo, occupazione e crescita economica e che, a cascata, determinerà la realizzazione di altri interventi infrastrutturali necessari alla Calabria e alla Sicilia. Mi riferisco alla rete stradale, ferroviaria, agli altri servizi così tanto carenti in questa meravigliosa area. L’avvio dei lavori di oggi – ha concluso il Ministro – dimostra la capacità di questo governo di mantenere gli impegni assunti nel programma presentato ai cittadini ed è un esempio concreto della politica del fare che caratterizza la nostra azione”.

“E’ stato un anno decisivo per la ripartenza del ponte sullo Stretto di Messina”, ha commentato l’Amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, spiegando che “abbiamo superato, con il costante sostegno del Governo ed in particolare del Ministro delle Infrastrutture, tutte le problematiche dovute al blocco dell’opera del 2006. Abbiamo firmato gli accordi con le imprese, aggiornato e stipulato, con il concedente Ministero delle Infrastrutture, la Convenzione con allegato il nuovo Piano finanziario, due giorni fa è stato approvato l’aumento di capitale della Società Stretto di Messina per 900 milioni di euro. Complessivamente ammontano a 2,5 miliardi di euro le risorse destinate alla Società per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, mentre il residuo ammontare verrà raccolto sui mercati finanziari secondo le modalità tipiche del project financing. Oggi, con l’apertura dei primi cantieri, siamo in piena fase realizzativa, resta il rammarico di aver perso 3 anni che avrebbero al contrario consentito un determinante avanzamento del progetto con ricadute economiche che sarebbero state ancora più importanti per accelerare l’uscita dalla crisi economica delle aree direttamente interessate dai lavori. Presto – ha detto ancora Ciucci – saremo in grado di avviare anche le prime opere propedeutiche sul lato siciliano. Nel frattempo, sono in corso le attività per la redazione del progetto definitivo che sarà nella seconda parte del 2010 sottoposto alle approvazioni di legge. Tra pochi giorni prenderanno inoltre il via anche le attività del monitoraggio ambientale, che comprende controlli e studi attenti su acqua, aria, fauna, flora. Si tratta di interventi che interesseranno un territorio di oltre 36 chilometri quadrati, pari a dieci volte le aree di cantiere del ponte”.

Ermete Realacci del Partito Democratico ha detto che “quello dell’inizio oggi dei lavori per il ponte sullo stretto di Messina è un grande bluff e svela una grande bugia perchè non è vero che iniziano oggi i lavori di realizzazione del ponte, si inizia solo a spostare un tratto di ferrovia che c’entra pochissimo con la realizzazione del ponte, perchè altrimenti non si potrebbe fare visto che non si possono avviare lavori di un’opera su cui non c’è ancora il piano di fattibilita”.

Critiche anche da un ironico Nicodemo Oliverio, sempre del Pd: “finalmente il Governo Berlusconi affronta i problemi della Calabria. Davanti alle difficoltà delle piccole e medie imprese, alla disoccupazione galoppante, alla poverta’ in aumento ed al triste ritorno del fenomeno dell’emigrazione, arriva un gran bel regalo di Natale: i lavori della variante della linea ferroviaria di Cannitello di Villa San Giovanni spacciati come l’apertura del primo cantiere per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Che meraviglia. La portata del grande evento è dimostrata dalle presenze di esponenti del governo e della politica registrate oggi a Cannitello, cioè nessuna. La dimostrazione tangibile, in pratica, che alla grande opera che nelle intenzioni dovrebbe rilanciare il Sud non ci credono nemmeno loro. E soprattutto non interessa a tutti quei cittadini che, nell’area dello Stretto, ancora oggi non hanno l’acqua corrente 24 ore al giorno, che sono costretti a viaggiare su strade dissestate ed in alcuni casi su delle vere e proprie mulattiere. Per non parlare, poi, dell’autostrada A3 e delle condizioni della statale 106. Insomma, la verità è che del Sud, e della Calabria in particolare, a questo Governo a trazione leghista importa poco o nulla. In questi ultimi mesi il Mezzogiorno non solo non ha ricevuto niente, e la cosa continua anche con l’ultima Finanziaria, ma si e’ visto anche scippare importanti risorse precedentemente assegnate. Ed ora, con un comunicato stampa, si dà il via ad un progetto, che nessuno conosce, per realizzare il ponte sullo Stretto. Il tutto, comunque seguendo una linea politica chiara e coerente nei confronti di questa parte del Paese: parole, annunci, qualche progetto. Di concreto, però, nulla”.

Dure le parole del Wwf: “non vengono fatti gli interessi dei cittadini e dello Stato, ma di Impregilo. L’unica cosa certa della grottesca rappresentazione odierna è che i cittadini di Calabria e Sicilia saranno presi in giro e non ne ricaveranno alcun vantaggio”.

Michelangelo Tripodi, assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio e segretario calabrese e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno per il PdCI, ha detto che si tratta del “solito bluff. Se i lavori della variante della linea ferroviaria di Cannitello sono partiti oggi nessuno se ne e’ accorto. Stamane nella frazione di Villa San Giovanni, a parte qualche figura di secondo piano dell’Anas e dell’impresa appaltatrice, non si e’ visto nessuno e la tanto strombazzata posa della prima pietra per la costruzione del ponte annunciata per oggi si e’ rilevata un’autentica bufala. A Cannitello oggi non si è visto Berlusconi, non si è presentato Matteoli, si e’ fatto attendere invano il Presidente dell’Anas Ciucci, e non si e’ fatto vedere neanche uno straccio di sottosegretario. Uno spettacolo davvero indecoroso dopo che nei giorni scorsi questi personaggi hanno esaltato trionfalisticamente l’operazione che parte oggi senza peraltro sapere quando e se arrivera’ a conclusione. Non si capisce pertanto come e a quale posa della prima pietra si riferiscono l’amministratore della Stretto di Messina spa, Pietro Ciucci, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli”.

A prescindere dai contenuti delle critiche, va precisato per dovere di cronaca che per l’inaugurazione del cantiere di Cannitello non c’è stata alcuna cerimonia ufficiale. L’evento è stato rinviato a causa dell’indisponibilità del premier, Silvio Berlusconi, a seguito dell’aggressione subita il 13 dicembre scorso a Milano. L’evento celebrativo è stato rinviato ai primi mesi del prossimo anno, tra gennaio e febbraio.

Ma intanto, a prescindere dalle cerimonie, i lavori sono iniziati lo stesso.

Ponte, aperti i cantieri. Piovono critiche dal centro/sinistraultima modifica: 2010-01-01T10:22:12+01:00da admin
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