Alluvione: a Scaletta non è stata una piena, ma una colata detritica

240.JPG Pensare che a Scaletta Zanclea il disastro del 1° ottobre sia stato provocato da una piena fluviale del torrente Racinazzo è quanto di più sbagliato possa esserci, non solo per la realtà scientifica ma anche e soprattutto per capire ciò che è accaduto in modo tale da poter prendere le debite soluzioni di salvaguardia del territorio e di ricostruzione.

Il prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell’Università di Napoli Federico II, e il suo collaboratore Angelo Spizzuoco, ingegnere strutturista geotecnico, hanno effettuato nel weekend un sopralluogo nel Messinese alluvionato e hanno confermato che, al contrario di quanto è stato scritto in tutti i media nazionali,  a Scaletta Zanclea non c’è stata alcuna piena idrica; non è stato il torrente Racinazzo a esondare, ma s’è trattato di una colata detritica e fangosa di potenza eccezionale che s’è incanalata lungo quella valle ‘sfruttando’ il naturale pendio del terreno.
Non serve, quindi, creare nuovi argini o un alveo più capiente; è piuttosto opportuno mettere in sicurezza il territorio a monte, con le più avanzate tecnologie fornite dalla scienza.

Alluvione: a Scaletta non è stata una piena, ma una colata detriticaultima modifica: 2009-10-19T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento