Trasporti nello Stretto: stamani il Comitato dei pendolari interviene in parlamento per chiedere giustizia

trasporti.jpgE il “grande giorno” è arrivato: Pietro Interdonato scalpitava
da tempo, non vedeva l’ora che arrivasse il suo turno: stamani alle ore
09:00 presso l’Aula della Commissione ai Trasporti del Parlamento si terrà
l’audizione dei rappresentanti del Comitato pendolari dello Stretto
relativamente al sistema e alle condizioni di trasporto nell’area dello
Stretto di Messina.

Il Presidente del Comitato Pendolari, Pietro Interdonato, ha quindi ottenuto
il ‘pass’ per accedere a Montecitorio dove proverà ad avere successo laddove
hanno fallito, fino ad ora, tutti i rappresentanti delle istituzioni locali
di Reggio e Messina: l’urgenza assoluta e primaria è quella di modificare il
bando della Metropolitana del Mare, perchè ad oggi la messa in atto di
quanto previsto dal bando significherebbe l’isolamento quasi totale tra
Reggio e Messina. Il tragitto ad anello con fermate a Villa San Giovanni e
Papardo potrebbe andar bene, forse (e neanche!) per chi naviga nello Stretto
da turista, ma non certo per i pendolari che hanno interessi di studio e
lavoro nei centri urbani principali, e quindi a Reggio e Messina, e che
quindi hanno bisogno di un collegamento non solo sicuro ed efficiente, ma
anche veloce.

Dopotutto se si chiamano “mezzi veloci”, un motivo ci sarà: Interondato
proverà a far capire nelle stanze che contano quanto sia fondamentale, per i
dodicimila pendolari dello Stretto, che il bando della Metropolitana del
Mare preveda un percorso a pendolo tra Reggio e Messina, cancellando gli
obrobri della vera e propria “porcata” contenuta nell’attuale bando
ministeriale.

Altro problema serio: sbloccare il bando stesso, che ancora attende il
secondo verdetto del consiglio di Stato dopo il ricorso presentato dagli
altri partecipanti alla gara, risultati poi non aggiudicatari.

Interdonato proverà anche, infine, a spiegare l’importanza del concetto
della “continuità territoriale” che, se riconosciuta per il territorio dello
Stretto, potrebbe a lungo termine rivelarsi fondamentale per la risoluzione
dei problemi della mobilità tra le due sponde.

Intanto Bluvia Rfi continua a tagliare le corse: è stato pubblicato il nuovo
orario estivo, entrato già oggi in vigore: fino a fine agosto ci saranno
altre due corse in meno, quindi Reggio e Messina saranno collegate solo da 8
corse giornaliere (che sabato e domenica diventano 6).
L’ultimo aliscafo parte da Messina alle 18:30, e da Reggio alle 19:20: nel
tardo pomeriggio, in serata e in nottata le due città dello Stretto saranno
anche quest’anno completamente isolate, proprio adesso, nella stagione
estiva, quando tra spettacoli, mostre, notti bianche, sagre e vari eventi
d’alto interesse avrebbero potuto amalgamare ancor di più la comune identità
di reggini e messinesi nel sentirsi cittadini dello Stretto.
Trasporti permettendo …

Messina in mostra a Roma: come ricostruire l’immagine della città dopo il tragico sisma di cent’anni fa

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Ricostruire l’immagine di Messina distrutta dal terremoto del 1908: è questo il tema della mostra ”1908 il terremoto di Messina. Un percorso iconografico”, curata da Paola Callegari, Antonio Ciaschi e Marco Pizzo e allestita a Roma, nell’Ala Brasini del Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano.

L’esposizione, che verra’ presentata l’8 luglio alle ore 11:00 e che resterà aperta fino al 15 settembre, è presentata dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la Fototeca Nazionale dell’ICCD, e la Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con la Società Geografica Italiana.

Attraverso una eterogeneità di materiali (fotografie, mappe geografiche, volumi, giornali d’epoca, album fotografici di Casa Savoia), l’esposizione intende ricostruire non solo l’immagine della città distrutta dal sisma, ma anche come il tema delle ”rovine” sia esplicitato nelle fotografie seguendo una tradizione che ha le sue radici nell’Ottocento (fotografie della distruzione di Palermo del 1860; fotografie dei luoghi delle battaglie del Risorgimento del 1859 o della Repubblica Romana del 1849).

Molte delle fotografie esposte sono frutto dell’attività del Gabinetto Fotografico Nazionale che intervenne allora, quasi in tempo reale, per documentare la situazione provocata dall’evento dal terremoto sulla popolazione e sul patrimonio culturale del paese. Le pubblicazioni, invece, provengono dalla Biblioteca della Societa’ Geografica Italiana, tra le piu’ significative sara’ esposta ”La catastrofe sismica calabro messinese”, relazione e documenti cartografici, redatta immediatamente dopo il terremoto dal noto geografo e sismologo Mario Baratta.

Tra i prestatori anche il Museo Storico della Guardia di Finanza che, attraverso una serie di fotografie realizzate dai fotografi militari, mostra l’attivita’ di soccorso svolta dai finanzieri.

A corredo dell’iniziativa sarà presente in mostra un interessante contributo del giornalista Roberto Olla (TG1).

Tra i documenti in mostra, anche la proiezione di un raro documento filmico della ricostruzione della città di Messina del 1909 della durata di circa 10 minuti. Primo documento conosciuto di cronaca storica in diretta, restaurato e conservato dall’Istituto Luce, fu un vero e proprio reportage degli avvenimenti che utilizzo’ le tecniche cinematografiche dell’epoca.

Viene da chiederci se sia positivo o meno che ancora, dopo 101 anni da quel tragico evento, Messina sia conosciuta nel mondo più per quello stesso sisma che per altro, e che ancora mostre e convegni sul terremoto superino in modo esponenziale qualsiasi altro tipo di attività culturale sulla realtà peloritana.

Messina 2020: ecco, finalmente, il piano strategico della città

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Sarà presentato ufficialmente martedì prossimo, il 7 luglio alle ore 9, nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il Piano strategico “Messina 2020” elaborato dopo i lavori delle 4 commissioni tematiche (L’organizzazione fisica della città e le infrastrutture materiali; le infrastrutture immateriali della ricerca e dell’innovazione; i servizi per lo sviluppo locale dei territori; le reti per la solidarietà e l’impresa sociale).

Il Sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha detto che “ridisegnare il volto della città dello Stretto con lo sguardo rivolto al futuro ed al presente è fondamentale”, e l’assessore Scoglio ha aggiunto che “è la prima volta che a Messina si attua un percorso improntato al dialogo aperto, dando a tutti la possibilità di partecipare ad uno strumento di programmazione così importante per la Città”.

Il Piano strategico delinea lo scenario futuro della città peloritana in una visione condivisa di sviluppo del territorio.

Molto contributi sono emersi dal web forum attivato all’interno del sito Messina 2020 ( http://www.messina2020.it/ ), dove ogni cittadino ha avuto la possibilità di esprimere le proprie valutazioni.

I lavori di martedì 7 saranno aperti dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, cui seguiranno gli interventi del prof. Alberto Tulumello di Eures Group e dell’assessore allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio.

Alle 10.30, si terrà la tavola rotonda “Messina e Reggio Calabria verso una strategia integrata dello Stretto”, moderata dall’ing. Giorgio De Rita, amministratore delegato di Nomisma, alla quale prenderanno parte il sindaco Buzzanca, il primo cittadino di Reggio Calabria, Giovanni Scopelliti, i presidenti della Provincia di Messina e Reggio Calabria, Giovanni Ricevuto e Giuseppe Morabito, il presidente dell’Autorità portuale, Dario Lo Bosco, i rettori degli Atenei di Messina e Reggio Calabria, Francesco Tomasello e Massimo Giovannini, i presidenti delle Camere di commercio di Messina e Reggio Calabria, Antonino Messina e Lucio Dattola.

I lavori proseguiranno anche nel pomeriggio e si concluderanno alle 17 con l’assessore Scoglio che traccerà la sintesi della evoluzione che dal Piano strategico porterà al piano di sviluppo.

Francobolli turistici 2009: ci sono le ‘nostre’ gole dell’Alcantara

alcantara2.jpgLe gole dell’Alcantara, una delle principali attrazioni del turismo naturalistico di Messina, sono state scelte quest’anno dalle Poste Italiane come uno dei quattro soggetti degli altrettanti francobolli dedicati alle più famose località turistiche d’Italia.
La serie turistica, iniziata nel lontano 1974, quest’anno premia Verezzi (Savona), l’Isola del Giglio (Grosseto), la Costa degli Dei di Capo Vaticano (Vibo Valentia) e, appunto, le nostrane Gole dell’Alcantara, a due passi da Messina.
Il francobollo, di grande formato e dal valore di 0,60€, uscirà il prossimo dieci luglio.
Ciascuna vignetta raffigura, entro una cornice lineare, una veduta pittorica: per Verezzi uno scorcio di Piazza Sant’Agostino con lo sfondo della costa ligure; per l’Isola del Giglio, il faro e un panorama di Giglio Porto; per la Costa degli Dei-Capo Vaticano, una veduta del promontorio a strapiombo sul mare e, in primo piano, la tipica vegetazione della zona e, dulcis in fundo, per le Gole dell’Alcantara uno scorcio con le strette pareti laviche.
I bollettini illustrativi saranno firmati dai sindaci dei rispettivi comuni.