Speciale Ponte sullo Stretto, “Il dibattito infinito”: le specifiche tecniche del Ponte

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Secondo la formulazione attuale del progetto preliminare, il Ponte sullo Stretto di Messina collegherà le località di Ganzirri in Sicilia e di Pezzo in Calabria.

Sarà un ponte sospeso a campata unica, lungo 3.666 m, con luce centrale di 3.300 m. Il ponte sarà sostenuto da due torri alte 382,60 metri.

Il Ponte dello Stretto supererebbe il record mondiale attuale sia in lunghezza, sia in luce centrale che in altezza delle torri: in assoluto il Ponte più grande del mondo.

Dalle torri il ponte sarà retto attraverso cavi d’acciaio del diametro di 1,24 metri e della lunghezza di 5.300 metri.

Il ponte resisterà senza danni strutturali a sollecitazioni sismiche fino a magnitudo 7,1 della scala Richter (un terremoto che sarebbe ancor più forte di quello del 1908) grazie al “filtraggio” delle azioni sismiche da parte della catena strutturale costituita da fondazioni, torri, cavi ed impalcato.

L’impalcato, il cui assetto è governato esclusivamente dai cavi che sono flessibili per loro natura, può seguire spostamenti anche rilevanti in ogni direzione senza subire sollecitazioni significative anche nel caso di importanti movimenti di allontanamento tra le due sponde.

Il Ponte si può anche definire “disegnato dal vento” poiché grazie alle caratteristiche aerodinamiche del profilo alare è stato progettato per resistere a venti con velocità superiore a 216km/h, anche se in oltre 20 anni di monitoraggi eolici effettuati dal centro meteo della Società “Stretto di Messina” non è mai stata raggiunta una velocità di raffica del vento superiore a 150km/h, episodio comunque rarissimo.

E’ stata dedicata massima attenzione ai venti “medio-bassi” (cioè con velocità al di sotto dei 70km/h), con anni di studi in galleria del vento, che hanno permesso di portare il comfort dell’attraversamento e la stabilità a livelli ottimali. Anche in presenza di forte vento sarà garantito uno svolgimento del traffico regolare: il ponte sarà aperto 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, senza alcun tipo di intoppo.

Per quanto riguarda gli spostamenti tettonici lenti, e l’allontanamento tra le due coste, gli ultimi studi realizzati da numerosi e prestigiosi enti come l’Università di Messina, confermano che non sono in atto deformazioni significative nello Stretto.

Nonostante ciò, l’ultimo studio dell’Enea afferma che gli spostamenti ipotizzabili tra i piloni del ponte determinerebbero solo piccolissime variazioni e che sarebbero “estremamente ininfluenti ai fini della stabilità dell’intera struttura ponte”.

Tra le due coste, inoltre, è stato ravvisato un movimento verticale differenziale (una si alza, l’altra si abbassa) stimato in 1millimetro l’anno (20 centimetri in 200 anni), differenziale che non incide in modo significativo sulla sicurezza del ponte che è stato progettato per assorbire ampiamente questi movimenti.

 

Il ponte sarà alto 70 metri sul livello del mare, e consentirà la navigabilità minima di 65 metri di altezza (in presenza delle massime condizioni di carico) per 600 metri di larghezza.

L’altezza è stata stabilita in accordo con le componenti autorità marittime, e consente il passaggio di tutte le più moderne navi container e da crociera, ed è in linea con i “franchi navigabili” dei ponti posizionati sui principali canali di navigazione internazionale, tutti di altezza tra 64 e 70 metri sul livello del mare.


Nel ponte avrebbero sede due corsie viarie, più una di emergenza, per ogni senso di marcia; due linee ferroviarie e due corsie pedonali.

La capacità di smaltimento del traffico sarebbe di circa 6000-9000 automezzi all’ora e 200 treni al giorno.

Speciale Ponte sullo Stretto, “Il dibattito infinito”: le specifiche tecniche del Ponteultima modifica: 2009-07-15T08:46:32+02:00da admin
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Un pensiero su “Speciale Ponte sullo Stretto, “Il dibattito infinito”: le specifiche tecniche del Ponte

  1. Sono sbalordito!!! nelle affermazioni qui sopra viene sancito che l’uomo ha superato tutti i limiti di elasticità finora scientificamente conosciuti.
    A questo punto se è vero che il ponte può allungarsi mantenedo la stabilità iniziale perchè non farlo di soli mille metri e poi trascinare il pilone con una chiatta fino all’altra riva!!!
    Da italiano sono preoccupato di essere nelle mani di persone ad alto livelli che non si pongono elementari quesiti del tipo(e se succedesse questo?)
    oltretutto i costi dell’opera sono sottostimati di almeno il 50% e questo la dice lunga

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