La Cianciùta a Francavilla di Sicilia

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12 febbraio – Francavilla di Sicilia (ME)

La Cianciùta è la tradizionale e esilarante farsa popolare che ricrea il funerale di Re Carnevale“, da sempre l’emblema della lussuria e della trasgressione.

Per antica tradizione, la sera del Martedì Grasso, un corteo funebre attraversa le vie principali del centro storico di Francavilla di Sicilia. Il corteo è composta dai piagnoni vestiti di bianco, con la faccia infarinata e dalle vedove inconsolabili, in realtà uomini travestiti da donna, che, attorno al fantoccio del Re Burlone, manifestano tutto il loro dolore dimenandosi, strappandosi i vestiti e recitando orazioni dal palchetto di Via Vittorio Emanuele. Tutt’intorno sventolano i vessilli dell’asso di bastone, della salsiccia e del baccalà: Emblemi degli attributi sessuali.

La manifestazione che mai scade nella volgarità, vuol essere l’addio ai divertimenti, ai piaceri della carne e della gola, pronti a affrontare l’austero periodo quaresimale. Non ha eguale negli altri eventi carnascialeschi italiani.

Katabba 2013

703556_4111050730338_2067805544_o.jpgMonforte San Giorgio (Messina), dal 17 gennaio è iniziata una delle più antiche rievocazioni storiche siciliane legata alla tradizione  e grande devozione nei confronti della compatrona Sant’Agata.

Il nome della ricorrenza è la KATABBA, la manifestazione, è un suggestivo viaggio temporale nel Medioevo, un’occasione unica per rivivere il passato attraverso l’arte, il gioco e i sapori della tradizione, tramandati di generazione in generazione.
L’intero paese rivive la liberazione dalla dominazione araba con un affascinante susseguirsi di ritmi realizzati da campane e tamburo.
Alle sei del mattino e alle sette della sera due fedeli salgono sul campanile della chiesa di Sant’Agata e danno inizio al suono congiunto della campana e del tamburo, seguendo un ritmo che viene gelosamente tramandato da padre in figlio, questo rituale è detto Katabba: le etimologie proposte sono numerose, ma due risultano particolarmente interessanti: la derivazione dal greco katabasis (discesa) o dall’arabo Qataba (adunata).
Secondo la tradizione, il suono vuole ricordare quanto avvenne a Monforte nella seconda metà dell’XI secolo. Ruggero il Normanno, dopo la liberazione di Troina e la famosa battaglia di Cerami, liberò il territorio dalla dominazione saracena. La Katabba inizia proprio con l’imitazione del passo del cavallo del messaggero che annuncia l’arrivo del liberatore, quindi continua con il passo del cammello, cavalcato da Ruggero, poi, aumentando il ritmo, riproduce il galoppo dei cavalli dell’esercito conquistatore e la fuga disordinata e senza meta degli infedeli che scappano.
Infine, il suono festoso rappresenta la folla che inneggia al principe liberatore.
Ogni anno il paese, in ricordo di quanto accaduto secoli fa, si anima di cortei, giostre e botteghe d’altri tempi. Non manca poi la possibilità di degustazioni di piatti tipici medievali, come le degustazioni “Panem et porcus”. Ogni sabato l’officina del conio apre ai visitatori che desiderano osservare gli artisti intenti a realizzare l’antico Dinar del Guiscardo, mentre presso l’antica forgia, esperti fabbri realizzano lance e spade secondo l’antica tradizione.

Carnevale di Gioiosa Marea

1041.jpg07 – 12 febbraio – Gioiosa Marea (ME). Carnevale a Gioiosa Marea (Me), tradizionale manifestazione “La Racchia e Festa delle Murghe“. A Carnevale era costume diffuso, sino a qualche anno fa, le sere del giovedì, del sabato e della domenica che ricadevano in tale periodo, accogliere e far ballare nelle case i «maschiri». L’usanza era intesa come «riciviri i maschiri» e pertanto le porte delle case restavano aperte a chiunque fosse mascherato. La maschera poteva fare ogni sorta di scherzo ai padroni di casa ed ai loro ospiti, i quali ovviamente tentavano di riconoscerla. I travestimenti carnevaleschi erano i più svariati e correlati alla fantasia più estrosa del momento. Infatti, anche i padroni di casa ed i loro ospiti, a loro volta, dopo l’arrivo delle maschere, ricorrevano a travestimenti estemporanei avvalendosi di coperte o di altro. Se la maschera veniva riconosciuta era costretta a svelare la sua identità, scoprendo il viso, nel caso invece che non veniva riconosciuta, aveva diritto a «mangiare e bere» ma doveva prima farsi riconoscere.

Carnevale di Piraino

Schermata 01-2456304 alle 12.33.45.pngCarnevale del Murgo e dell’Orso di Piraino (Me), che ha inizio con la tradizionale festa del giovedì grasso. La ‘Sfilata del Murgo e dell’Orso’ è l’incontro di due tradizioni carnevalesche: quella di Gioiosa Marea (il Murgo) e quella di Piraino (l’Orso).

Gruppi e carri lunge le vie del centro. Spazio anche per la tradizione, nel centro storico, scenderà in piazza l’Orso, simbolo del carnevale Pirainese, che accompagnato da cacciatori, dame, cortigiani e nobili, metterà in scena l’antica metafora dell’animale simbolo per eccellenza del carnevale dei tempi antichi nelle nostre zone. Durante l’evento maccarunata e “Sagra da fedda rassa”, pane abbrustolito con fette di lardo.

Piraino è situato su una collina con altitudine media di 400 metri sul livello del mare, dislocazione geografica invidiabile tra il Capo d’Orlando e il Capo Calavà. Ha di fronte il mare Tirreno con le isole Eolie, ma in giornate di cielo terso, dallo spiazzo della “Guardiola” (belvedere), il suo orizzonte si allarga fino a Cefalù e a Capo Milazzo. Con un percorso di pochi chilometri si può raggiungere la splendida spiaggia di Gliaca, ove comincia la zona costiera e che si prolunga sino a Zappardino, al confine con Gioiosa Marea. iraino è anche appellato “Il Paese delle due torri” perché due sono le torri esistenti nel suo territorio. Una al centro dell’abitato, enorme, cilindrica, quella stessa che fece parte delle mura di cinta, impropriamente detta “saracena”, consolidata negli anni recenti, che si erge maestosa a dominare il panorama del paese. L’altra Torre si trova nella frazione Gliaca, sulla sporgenza sul mare di una roccia, detta “Torre delle Ciavole” (XVI sec.) perché da secoli questi uccelli vi si annidano.

Feste Medievali a Monforte San Giorgio

1511.jpgEdizione 2013 dal 19 gennaio al 3 febbraio della Katabba, conosciuta come “Campanata e Tammurinata di Sant’Agata“. Feste medievali e sfilata storica a Monforte San Giorgio (Me). Saranno giornate dal sapore medievale nello scenario naturale in cui l’intero paese rivive l’ingresso del Conte Ruggero d’Altavilla e la liberazione dalla dominazione araba. Il tutto all’ombra della “Katàbba” (derivazione dal greco Katabasisdiscesa o dall’arabo Qataba-adunata o da entrambi), un’affascinante sonata tradizionale eseguita dal campanile della Chiesa di Sant’Agata, dal succedersi di ritmi realizzati da campane e tamburo. Per venti giorni all’alba e al tramonto sarà possibile ascoltare il concerto di campane e tamburo che ogni anno viene eseguito in cima all’antico campanile di Sant’Agata. Con venticinque ritmi diversi, affidati all’estro degli esecutori inerpicati sul campanile, rappresenta l’arrivo del messaggero degli Altavilla: il trotto dei cavalli, il passo felpato del cammello su cui, secondo la leggenda, avanzava Ruggero, la fuga dei Saraceni. L’ultimo giorno un corteo storico in costumi d’epoca attraversa le vie principali di Monforte fino in piazza IV Novembre, dove avviene la cerimonia Consegna armi, chiavi e doni al Gran Conte – Accensione fuoco della Cristianità.

Mercatino di Natale di Messina

natale_messina.jpgUno dei luoghi più suggestivi, i portici di Piazza Antonello ospiteranno dal 19 al 23 Dicembre 2012 dalle 8 alle 20, il Mercatino di Natale, giunto quest’anno alla seconda edizione. Con il patrocinio della Provincia regionale di Messina, il mercatino quest’anno si sposta in centro per rendere più “natalizia” l’atmosfera cittadina, e permettere a turisti e croceristi di ammirare l’artigianato siciliano.
 
Oltre 30 artigiani che esporranno tanti prodotti esclusivamente realizzati a mano, frutto del proprio estro e della propria creatività. Tante idee per tutte le età e per tutti i gusti: decoupage, ceramica, fimo, pittura su vetro, tegole artistiche, maglia e tanto altro ancora per rendere i vostri regali unici ed originali. Il Mercatino di Natale sarà inaugurato dal Presidente della Provincia di Messina, l’onorevole Giovanni Ricevuto assieme alla dott.ssa Silvana Schechter, mercoledì 19 Dicembre alle ore 18.

MeMo Rassegna modellistica dello Stretto a Messina

Schermata 12-2456269 alle 16.00.44.pngMeMo, sintesi di “Messina Modellismo”, importante appuntamento modellistico del Centro-Sud d’Italia, organizzato dall´Associazione Ferrovie Siciliane – AFS. Alla rassegna sarà possibile ammirare le migliori realizzazioni degli ultimi anni in campo modellistico ferroviario, aeronautico, militare, navale e figurinistico. Dal 7 al 9 dicembre 2012 presso il Cineteatro “Domenico Savio” di Messina.

Una mostra con oltre 1000 modelli esposti, più di 100 espositori e numerosi gruppi modellistica, con plastici e diorami ferroviari, navi, aerei, automobili, soldatini, figurini. Come per la precedente edizione, anche quest’anno sarà possibile ammirare un grande circuito ferroviario, composto da tanti moduli provenienti da diverse province siciliane e dalla vicina Calabria, che svilupperà un tracciato utile di oltre 90 metri di binario e vedrà la presenza di ben 3 stazioni. E, oltre ad ammirare i convogli in circolazione sull’impianto, di modulo in modulo, di stazione in stazione, sarà anche possibile meravigliarsi alla vista dei trenini entrare ed uscire dalla Nave Traghetto. L’Associazione Ferrovie Siciliane – AFS, in qualità di promotore ed organizzatore della kermesse messinese, ha aperto la mostra a tutti i suoi Soci (e sono più di 100), ai Gruppi modellistici, alle Aziende del settore ed anche ai singoli modellisti interessati, dando vita ad un evento che, per numero dei pezzi, espositori partecipanti e durata dell’esposizione, si può definire unico nel suo genere in tutto il Meridione d’Italia. La mostra sarà animata da ulteriori iniziative programmate lungo le quattro giornate di apertura. Fra esse, la presentazione di cimeli ferroviari e navali custoditi dall’Associazione Ferrovie Siciliane – AFS, incontri dibattito con i rappresentanti delle aziende produttrici di modelli ferroviari in scala, videoproiezioni di filmati ed immagini d’attualità e d’epoca, e presentazione di modelli ferroviari realizzati.

Una Cometa su Taormina Mercatino di Natale

nata_tao.jpgSu di una breve terrazza, formata da un caratteristico complesso di rocce calcaree che si affacciano al tratto meridionale dei Peloritani, nel sito dell’antica “Tauromenion“, sorge la moderna Taormina, a metà strada tra Messina e Catania, in una zona paesaggistica che è tra le più belle ed incantevoli del mondo. La fondazione della città greca si ebbe nel 358 a.C., quando Andromaco, il padre del celebre storico Timeo, raccolse i superstiti di Naxos e i loro discendenti e li condusse sul sito che da allora assunse il nome di Tauromènion dal Monte Tauro (circa 200 m. sul livello del mare). Città d’arte e turismo, zona rivierasca tra le più belle e famose del mondo, dove si susseguono ampie e dolci insenature, ghiaia e sabbia sono incorniciate dalla vegetazione tipica mediterrane.
 
Nel mese di dicembre non c’è niente di meglio che immergersi nell’atmosfera festosa e folcloristica di un Mercatino di Natale, con i suoi addobbi, le sue decorazioni luccicanti, i suoi prodotti artigianali e il tutto incorniciato da una scenografia davvero unica, quella della Città di Taormina. Oggetti e decorazioni allettanti per lo sguardo di bambini e di adulti, prelibatezze della pasticceria siciliana e leccornie da far venire l’acquolina in bocca, Vi aspettano per una scorpacciata di idee-regalo. Il mercato si svolgerà dall’1 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 in Piazza Carmine, a pochi passi da Porta Catania.

Fiera mercato d’Autunno a Rodì Milici

2283.jpgPosta su una verde collina ad est del torrente Patrì, la cittadina consta dei due piccoli centri di Rodì e Milici che hanno storie diverse. Le origini antiche sono testimonianze dalla presenza di una necropoli, posta sul monte Pirgo, formata da sarcofagi greci e di una fortezza con una cinta muraria non molto spessa e due torri poderose; probabilmente sono i resti dell’antica città di Longane. Il toponimo “Rodì” deriva da Rodi ed è perciò di origine greca. Rodì fu infatti fondata probabilmente da coloni rodii mandati in questo luogo dai cavalieri Gerosolomitani, i quali, proprio in questo territorio, e precisamente in Milici, avevano edificato un castello di cui oggi non restano che ruderi. Anticamente Rodì sorgeva più in basso ma a causa del frequente straripamento del torrente Patrì si rese necessario lo spostamento verso l’alto dell’abitato.
 
Il 24 e 25 novembre 2012 a Rodì Milici (Me) si svolge la Fiera Mercato d’Autunno. Saranno selezionati Artisti,artigiani d’arte, aziende agricole d’eccellenza, produttori di prodotti tipici siciliani – Sagra del Maiale. Fiera mercato di prodotti agro-alimentari di qualità, mercato natalizio con prodotti natalizi, artigianato artistico stand con degustazione di prodotti tipici, possono partecipare artisti, artigiani d’arte, e hobbisti, produttori con affermato curriculum saranno selezionati dalla Pro loco, inoltrre saranno presenti stand con cibo di strada ( Siciliano) ecc. Manifestazione del Made In Sicily, mercato dei prodotti biologici e eccellenze agro-alimentari siciliane, artigianato artistico, lavorazione dei tappeti.

L’Aspic presenta “In campo…con la testa”

sport-dieta.jpegL’ASPIC per lo Sport, sezione sportiva dell’’ASPIC Counseling & Cultura, Sezione Territoriale di Reggio Calabria, martedì 27 novembre alle ore 16.30 presso i locali della libreria “La Feltrinelli point” di Messina organizza il seminario gratuito e aperto a tutti con prenotazione obbligatoria, “In campo…con la testa” rivolto a Dirigenti, Presidenti e Allenatori dei centri sportivi, federazioni, psicologi, studenti e a tutti coloro che vogliano approcciarsi al mondo dello sport, con una visione nuova e dinamica, al supporto e all’insegnamento delle discipline sportive: alleniamoci ad allenare!
Non solo schemi tattici e strategie difensive, ma ottimizzazione della prestazione dell’atleta attraverso un allenamento fisico e, soprattutto, mentale per tirar fuori il meglio di sé in gara.

Il seminario illustrerà l’importanza del ruolo del Counselor e del Coach come figura professionale determinante al fine del completamento dell’allenamento e quanto la stessa figura sia innovativa con tecniche e strategie.
A relazionare saranno professionisti esperti nel settore sportivo come la Psicologa/ArtCounselor, Dott.ssa Lucia Scafidi, la Psicologa, Dott.ssa Gabriella Nicotra, il Presidente dell’Aspic C. & C., Psicologa/Psicoterapeuta e Psicologa Sportiva Dott.ssa Maria Assunta Zappia e il Dirigente Sportivo dell’Aspic per lo Sport, Avv. Amelia Eva Cugliandro.