Naxoslegge -17/23 settembre – Giardini Naxos

naxos.jpgDal 17 al 23 settembre si svolgerà Naxoslegge, il Festival delle narrazioni, della lettura e del libro ideato dall’associazione culturale Le Officine di Hermes con il contributo del Comune di Giardini Naxos. 

Anche quest’anno  Giardini Naxos ospiterà la sette giorni manifestazione culturale e gli eventi letterari inseriti in un contesto naturale bello come pochi in Italia: la splendida terrazza del lido di Naxos, partner della manifestazione insieme alla libreria Doralice di Messina, le piazze cittadine, l’auditorium del Liceo Caminiti, il cineteatro comunale e il prestigioso Palazzo Paladino.

Tra le proiezioni proposte per questa II edizione di NaxosLegge avremo: “Buon compleanno Don Gesualdo” di Franco Battiato (sarà presente il produttore Fabio Bagnasco), all’interno della sezione Le opere e i giorni, nell’omaggio a Bufalino cui prenderà parte anche lo scrittore Carmelo Causale. Sempre giovedì sarà la volta del film “Bastava una notte. I Siciliani di Tunisi” di Manuel Giliberti, nella sezione La memoria del Futuro/Mediterranea. Nel corso della Notte della lettura, per la sezione Isole che si raccontano sarà proposto il film “Il maggio di Filicudi. Storie di mafia e turismo nelle Eolie degli anni 70″, con la regia di Pino La Greca che presenzierà alla proiezione.

Rassegna del Cavallo Indigeno siciliano

cavallo.jpgDal 7 al 9 settembre 2012 a Santa Lucia del Mela (Me) , nel parco Urbano si svolgerà la IV Rassegna del Cavallo Indigeno e dell’Asino Ragusano, contemporaneamente potrete visitare la Sagra del Maiorchino.

Potrete degustare prodotti gastronomici tipici e partecipare alla mostra mercato di piccoli animali e di artigianato locale. 

La manifestazione è giunta alla sua quarta edizione, come nelle precedenti edizioni si terranno  rapresentazioni del folclore siciliano, l’esposizione e tour di carretti siciliani e le rappresentazioni di gruppi folk.

Quest’anno la rassegna sarà contemporanea alla sagra del Maiorchino.

Il Maiorchino è un formaggio tipico della cittadina di Novara di Sicilia, di cui abbiamo parlato qui, ed è ottenuto dalla lavorazione del latte ovino e caprino.

Sagra della Capra al Forno a Novara di Sicilia

capra.jpgFrazione San Marco di Novara di Sicilia (Me), XVII SAGRA DELLA CAPRA AL FORNO. L’associazione Uniti per la valle di San Marco in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono Sant’Antonio Abate, la prima domenica di settembre, organizza alcune serate tra cui una di notevole importanza dedicata alla Sagra della Capra al Forno, che si svolge nel giorno della vigilia della festa. La cottura della carne avviene nei tradizionali forni in mattoni, dove rimane a cuocere per 6-7 ore. Questa particolare cottura le conferisce un gusto unico e inconfondibile. La carne sarà accompagnata da patate al forno ottimo pane sempre cotto nel forno a legna e vino a volontà…..
 
Programma:
La sagra ha inizio alle ore 20.00 con l’apertura del primo forno. Alle ore 21.00 nella piazza del paese inizierà lo spettacolo musicale del gruppo Atmosfera Blu, che farà ballare tutti con liscio, balli di gruppo, e alla fine la tradizionale contradanza novarese. Domenica 2 dopo la tradizionale processione di San Marco e Sant’Antonio, avverrà il sorteggio sempre organizzato dalla stessa associazione.
 
A cinque chilometri circa da Novara di Sicilia, in un` ampia vallata aperta a finestra sul mar Tirreno, sorge il piccolo centro di S. Marco; per le sue poche case.sparse dal volto moderno sembrerebbe un luogo senza storia, ma, anche se non vi sono notizie certe sulle origini di questo villaggio, alcune case sorgevano, certamente, già ai tempi degli ultimi imperatori romani. A testimonianza di questo due strade romane che circondano l`abitato, lungo le quali sono state trovate, secondo la testimonianza del Borghese, molte monete antiche. Una diramazione da Mylae passa per la Russa, Zabella, Gravà, Piani; l’altra da Tyndaris, attraverso Campogrande, discende e si arrampica per Carrubberi, Macciorci, Piani, e si congiungevano ai piedi della Rocca Salvatesta alla via Consolare, che da Noa portava a Tauromenium. Testimonianza dì uno straordinario passato della valle sono i ruderi delle Chiesa Basiliana di “Santa Nicoa” e le cinte murarie di monte Pirgo a nord; la chiesa di San Felice e gli arredi sacri di una splendida cappella del 600, ormai scomparsa nel centro storico del paese.

Sagra del Pane di Montalbano

1923.jpgMontalbano Elicona (Me) due appuntamenti dedicati ai punti di forza della gastronomia dell’antico borgo medievale. Il 13 agosto 2012 Sagra del Tortone (Pane fritto) e dei prodotti tipici, il 17 agosto Sagra del Pane di Montalbano.
L’economia di Montalbano fino ai primi anni novecento è stata florida, a prevalenza agricola, silvo-pastorale e artigiana. Le produzioni tipiche sono: in campo agricolo le nocciole, i cereali e gli ortofrutticoli; nel campo dell’allevamento le provole e il formaggio “majorkino”, gli insaccati (salumi e prosciutti) del suino nero dei nebrodi; nel settore artigiano il ferro battuto, i mobili, la pietra scolpita, i ricami.  Sopravvivono le attività collegate all’allevamento e alle produzioni eno-gastronomiche e alcune botteghe artigiane tradizionali. Gastronomia locale – piatti tipici. Tra i piatti tipici vanno ricordati: i maccheroni col buco, fatti a mano e col filo di giunco e conditi con sugo di maiale; il capretto al forno infuocato a legna; il castrato arrosto o a forno; le stigliole; piatti a base di legumi:fave, fagioli, piselli, ceci; piatti a base di ortaggi; funghi, verdure ed erbette selvatiche; la caponata; la ricotta infornata calda; il pane di grano caldo appena uscito dal forno a legna condito con olio vergine, pepe e origano; dolci alla nocciola; vino maturato a Montalbano in legno di rovere locale.

I Giganti Mata e Grifone

394.jpgProcessione dei “Giganti” Mata e Grifone, mitici progenitori della città di Messina. Due colossali statue di giganti a cavallo in cartapesta, ritenuti i progenitori di Messina, vengono portati in giro per la città. Mata rappresenta una messinese unita a Grifone, moro conquistatore della Città di Messina.

Le due statue gigantesche, nel corso dei secoli, sono state identificate con varie figure della mitologia: Kronos e Rhea (per i latini Saturno e Cibele), Cam e Rea, Zanclo e Rea, Mata e Grifone. Nel 1547 in contrada Maredolce, a Palermo furono rinvenute delle ossa gigantesche, probabili resti dell’antica fauna che aveva popolato l’Isola in epoca preistorica (elefanti nani e ippopotami). Questo ritrovamento fece asserire ai Palermitani che la loro città era stata fondata da “Giganti”, quindi in epoca assai remota, e ciò le arrecava un maggior prestigio rispetto alla città dello Stretto.  Forse fu per reazione a queste pretese che il Senato di Messina ordinò la costruzione delle due statue. Si tratta di due colossali statue equestri lignee, cave all’interno, che superano gli otto metri d’altezza. L’attuale posizione, a cavallo, risale al 1723 anche se fu solo negli anni ’50 di questo secolo che le zampe dei cavalli furono completate e i due giganti caricati su carrelli con ruote per essere trainati più facilmente.  In precedenza venivano sollevate e portate a spalla con un andamento traballante che imitava la cavalcata. Le due statue hanno ricevuto vari restauri. I due Giganti sono portati in processione dal 10 al 14 Agosto, da un festoso corteo in costume.  Nel 1993 è stata ripresa la tradizione, interrotta più volte dal 1909, di farli seguire da un’altra macchina che rappresenta un cammello. Per alcuni rievocherebbe l’entrata a Messina di Ruggero d’Altavilla sul dorso di un dromedario dopo la sconfitta degli arabi; per altri il predone arabo che esigeva i tributi al popolo.

Fiera Regionale del Salame e dei Prodotti tipici a Sant’Angelo di Brolo

2306.jpgFiera Regionale del Salame e dei Prodotti tipici agro-alimentari siciliani, dal 3 al 5 agosto 2012 . La Fiera, organizzata dal Comune di Sant’Angelo di Brolo e dall’Ufficio Suap, con il contributo della Regione Siciliana – Assessorato Attività Produttive, sarà inaugurata venerdì 3 agosto alle 17,00 con una sfilata di carretti siciliani e cavalli; alle 18,00 ci sarà la cerimonia di inaugurazione, con il saluto delle autorità; quindi alle 18,30 l’apertura dei 50 stand di produttori provenienti da tutte le province siciliane, che esporranno alcune delle prelibatezze alimentari di casa nostra: dalle “cuddureddi” di Delia al Pistacchio di Bronte, dalla provola di Basicò al caciocavallo ragusano, dalla birra artigianale di Sciacca al pecorino d.o.p. ragusano, dal miele di Sicilia al pregiato caffè tostato a legna dei Nebrodi, fino alle conserve e al migliore olio siciliano. Ci sarà inoltre spazio per la una particolare tecnica di lavorazione di ortaggi ripieni preparati della “cucina Araldica di Sicilia”, e inoltre sarà presente una delegazione di panificatori di Sicilia. Sempre venerdì 3, alle 21,00, ci sarà spazio per l’intrattenimento, con uno spettacolo di musica folkloristica. Alla Fiera saranno presenti anche artigiani siciliani che nei loro stand esporranno alcune lavorazioni tipiche realizzate in pietra lavorata o in ferro battuto. Insieme con il salame, l’altro protagonista della Fiera è il “bocconettodolce tipico di Sant’Angelo di Brolo inserito nell’elenco nazionale dei “prodotti tradizionali”. Il dolcetto, di origini arabe, è realizzato con un impasto di polpa di zucchina lunga candita, fatta macerare nelle botti di rovere e ricoperta di glassa di zucchero.