Domani a Saponara i funerali delle vittime dell’alluvione

184002243-8c6645c3-5d5a-45d1-ade9-f1691df930fc.jpgSi svolgeranno domani alle 10.30, nella chiesa di San Domenico, a Saponara Marittima, i funerali del piccolo Luca Vinci di 10 anni e di Giuseppe e Luigi Valla, di 28 e 55 anni, le tre vittime dell’alluvione di martedì scorso nel piccolo comune della zona tirrenica del Messinese. Le autorità locali e migliaia di persone si stringeranno intorno ai familiari delle vittime per far sentire tutta la loro vicinanza a chi ha subito una tragedia così brutale.

Miccichè presenta il “Grande Sud” anche in riva allo Stretto

grande-sud.jpg“Anche in Sicilia, come nel resto d’Italia, il rapporto tra Grande Sud e Pdl determinerà risultati importanti. Noi vogliamo restare nel centrodestra, alleati del Pdl, ma il movimento di via dell’Umiltà abbandoni la vecchia logica del correntismo, diventi un partito vero e ci dica cosa vuole fare”. Così ieri il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè è intervenuto alla convention del movimento arancione a Messina, primo appuntamento ufficiale in riva allo Stretto. “Vogliamo un tavolo di confronto immediato per le prossime amministrative – ha sottolineato Miccichè – Questo è l’ultimo appello. Se ci proporranno ancora questa idiozia delle primarie, noi andremo da soli. Il centrodestra – ha aggiunto – non le ha mai fatte e in 20 anni abbiamo sempre stravinto, perchè abbiamo sempre messo le persone giuste al posto giusto. Quindi, niente primarie, ma un tavolo unico e un accordo complessivo che parta dalle prossime amministrative e arrivi alle regionali. In ogni caso – conclude il leader del movimento arancione – deve essere chiaro che Grande Sud è candidata al governo della Regione, comunque”.

Il 16 dicembre sciopero dell’Atm: si fermano bus e tram

images.jpegAll’Atm il futuro appare sempre più incerto. “L’unica sicurezza è il mancato pagamento dello stipendio di ottobre scaduto già da due settimane”, sottolinea la Fit Cisl che ha proclamato uno sciopero di 4 ore dei lavoratori per il 16 dicembre. “Dopo l’incontro in Prefettura dello scorso 9 novembre – spiega Michele Barresi, responsabile del dipartimento mobilità della Fit Cisl Messina – è stata pagata solo la mensilità di settembre mentre manca ancora  all’appello quella di ottobre. Speravamo si concretizzassero le buone intenzioni manifestate dall’azienda e dall’amministrazione in sede prefettizia circa il  reperimento delle risorse necessarie al pagamento della mensilità di ottobre, da ottenere in conto adeguamento del contratto collettivo di lavoro, circa 2 milioni di euro, ma come ormai consuetudine la controparte si è dimostrata inaffidabile”. Nuvole sempre più minacciose si addensano sul futuro prossimo dell’Atm e temiamo che nuovi grandi disagi attendano i lavoratori. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la delibera di Giunta per la transazione con Alstom che riversa per intero il debito sull’azienda affossando ogni possibilità di pagamento delle spettanze pregresse ai lavoratori e facendo presagire ulteriori difficoltà per i mesi di novembre e dicembre.
“La storia si ripete – continua Barresi – e ci sfugge quale sia l’ambigua logica delle scelte di questa amministrazione  che si comporta con l’Atm  come il conte Ugolino che si nutriva dei propri figli nell’egoistica speranza di assicurare a se stesso la sopravvivenza.” La Fit Cisl rilancia il tema della gestione del nuovo multipiano di Villa Dante che, secondo la Fit, in una città “normale” rappresenterebbe per l’azienda che gestisce la mobilità urbana una nuova opportunità economica e di garanzia occupazionale. “A scanso di equivoci derivanti da strani rumors che circolano in questi giorni in città – sottolinea Barresi –  riteniamo che l’amministrazione comunale non possa che affidare  la gestione della struttura a totale pertinenza  dell’Atm  come primo tassello di un’auspicabile riassetto della mobilità urbana cittadina che veda l’Atm, perno futuro della gestione dei servizi e delle aree di sosta, accelerando al contempo i necessari processi di riassetto complessivo societario da troppo tempo ormai rimasti sospesi”.

Venerdì a Palazzo Zanca ‘Acqua e/è Vita’

acqua.jpgVenerdì 2 dicembre, alle ore 9, nel salone della Bandiere di Palazzo Zanca si svolgerà l’incontro sul tema Acqua e/è Vita, promosso dal Centro Educazione Ambientale – CEA Messina onlus, sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ed il patrocinio dell’Assessorato alle politiche scolastiche del Comune e dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia Regionale. L’iniziativa sarà aperta dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, cui seguiranno gli interventi dell’assessore comunale alle politiche scolastiche, Salvatore Magazzù; dell’assessore provinciale all’agricoltura, Maria Rosaria Cusumano; del responsabile provinciale di Fare Verde, Francesco Rizzo; del presidente dell’Amam, Tanino Sutera; dell’ing. Santi Trovato, dirigente tecnico dell’Ato idrico; del responsabile provinciale di Ambiente e/è vita, Felice Amato e della dott.ssa, Domenica Lucchesi dell’Arpa Sicilia e del dott. Piero Chillè del CTG. Le relazioni saranno del dott. Luigi Pinci del Centro Ricerche studi ambientali e sociali; del prof. Vincenzo Piccione, presidente Criea; dai prof. L. Guglielmo e G. Zagami dell’Università di Messina; dei dottori Salvo Restifo e Dalila Giacobbe della sezione natura e biodiversità del Cea Messina onlus e dell’ing. Alessandro Orto, di Tecnologie Solari Sicilia srl e Ettore Lombardo Direttore del Parco dell’Alcantara. Nel corso dell’incontro, le cui conclusioni saranno tratte dal Presidente regionale del Cea Sicilia, ing. Francesco Cancellieri, saranno consegnati gli attestati alle scuole che hanno aderito all’iniziativa che è stata coordinata dalla dott.ssa Margrene Raimondi. L’iniziativa intende ricordare la più importante fonte di vita e di benessere del pianeta e i fattori che la minacciano, dai cambiamenti climatici ai modelli di consumo, dagli sprechi alla cattiva gestione. Un richiamo all’attenzione di cittadini e studenti per la conoscenza ed il rispetto della natura per stimolare un comportamento quotidiano eco sostenibile.

 

Al tribunale una targa commemorativa in ricordo di Francesco Saja

resize.asp.jpegE’ stata scoperta dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, alla presenza dei familiari, di autorità civili e militari e dell’assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco, una targa commemorativa in ricordo di Francesco Saja. Posta al centro tra il palazzo Piacentini e l’Università, la targa è dedicata a Saja, giurista, magistrato ordinario, Presidente della Corte Costituzionale e primo presidente dell’Antitrust, nato novantasei anni fa a Rometta. Gli interventi del sindaco Buzzanca e del procuratore generale della Repubblica, Franco Cassata, hanno messo in luce l’illustre figura di Saja. Presenti anche il sindaco di Rometta, Roberto Abbadessa; il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Claudio Domizi; i comandanti provinciali della Guardia di Finanza, col. Decio Paparoni, e del Gruppo Aeronavale, col. Joselito Minuto; i comandanti della Capitaneria di porto, C.V. Antonio Musolino e del distaccamento Marina Militare, C.V. Santi Le Grottaglie; il comandante dell’Autorità marittima della navigazione dello Stretto, C.V. Antonino Samiani; il vicequestore Michele Pontoriero ed i rappresentanti della Brigata Aosta e dei Vigili del Fuoco. L’iniziativa del Comune si propone di offrire alle giovani generazioni, ma anche alla cittadinanza, la memoria di un percorso umano, che ha lasciato segni di ammirazione e di rispetto. Saja è venuto a mancare diciassette anni or sono mentre rivestiva la carica di presidente dell’Antitrust, ma la rilettura dei suoi scritti è sorprendente per l’attualità del suo pensiero sulla missione dell’Authority in Italia, per la novità della sua concezione della concorrenza e della libertà d’impresa, per la naturalezza della sua propensione alla tutela delle parti più indifese nelle dinamiche di mercato, tutela all’epoca molto lontana da un riconoscimento normativo. La Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica ha inviato un messaggio nel quale è evidenziato l’apprezzamento per l’iniziativa, che il Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare “nel ricordo dell’uomo e del magistrato, che univa altissimo senso della Stato, grande ingegno e salda dottrina. Nel corso del suo lungo e prestigioso percorso pubblico, coronato dalla saggia, equilibrata e produttiva presidenza della Corte Costituzionale, egli seppe profondere le sue migliori energie onorando, con una condotta sempre ispirata ai più alti valori morali e civili, l’intero ordine giudiziario. A diciassette anni dalla scomparsa, la lezione di Francesco Saja mostra intatti il suo vigore e la sua attualità. Di ciò costituisce una nitida testimonianza la perpetuazione del suo nome nella città che egli amò e che oggi rinnova alla sua memoria sentimenti antichi di vaffetto e riconoscenza”.

All’Università 50 mln di € dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013

Il MIUR ha comunicato che con decreto dell’11 Nounime.jpgvembre 2011 sono stati approvati gli atti della Commissione di Valutazione per il PON Ricerca e Competitività  2007-2013 per le Regioni Convergenza (Campania, Puglia, Sicilia e Calabria). L’Universita’ di Messina, da sola, grazie alla capacita’ progettuale dei suoi gruppi di ricerca, e’ riuscita a superare la valutazione nazionale ed avere la più grande entità  di risorse finanziarie in assoluto e nel confronto con gli altri Atenei . Il finanziamento complessivo supera i 50 milioni di euro. Il PON e’ uno strumento grazie al quale il sistema della ricerca ed il mondo delle imprese individuano e sviluppano nuove soluzioni per innalzare la loro competitività. La finalità  e’ favorire la capacita’ di produrre ed utilizzare ricerca ed innovazione di eccellenza in modo da assicurare al territorio sviluppo duraturo e sostenibile. Il rettore dell’Università  di Messina, prof. Francesco Tomasello, nell’apprendere la notizia ha espresso grandissima soddisfazione per questo risultato straordinario che e’ largamente dovuto al valore dei Progetti dei gruppi di ricerca dell’Ateneo. Siamo stati fino al 12 agosto di questo anno a tenere riunioni e a firmare tutte le carte progettuali disegnando quello che poteva apparire un libro dei sogni ed oggi e’ una splendida realtà. E’ una grande notizia – ha continuato il rettore – per il nostro Ateneo e per il nostro territorio al cui sviluppo la ricerca universitaria dedica il suo impegno. Le potenzialità  erano già  tutte presenti. A noi e’ toccato il privilegio di valorizzarle e di metterle in rete, dimostrando che il lavoro di squadra vince e che una Istituzione coesa e solidale può raggiungere i più grandi traguardi. Le ricadute per l’intero Ateneo e la città  sono facilmente immaginabili e investiranno anche indirettamente anche le Facoltà  umanistiche. E’ arrivato il momento – ha concluso Tomasello – di dire che il trasferimento tecnologico e’ solo una parte rilevante del trasferimento dei saperi.

Polemica della Rete “No Ponte” contro le scelte del consiglio comunale

ponte-sullo-stretto.jpg“Sul disastro sociale e finanziario provocato dal Ponte sullo stretto ancora prima della sua realizzazione molto è stato detto. Ma il consiglio comunale di una città espropriata e impoverita (soprattutto dai poteri forti e pontisti, quelli che sovrintendono il taglio dei finanziamenti per le zone colpite dalle frane nel 2009 e nel 2010, l’abbandono del sistema ferroviario, il dirottamento dei fondi Fas previsti per Messina) avrebbe dovuto esprimersi sull’Accordo di programma, funzionale all’approvazione del progetto definitivo del Ponte. Un Accordo su un progetto inconsistente, folle sul piano economico e che adesso avrebbe come garante un governo moribondo. Un Accordo sulla cui irricevibilità  non avrebbe dovuto sorgere alcun dubbio da parte dei rappresentanti di questa comunità. Ma all’inconsistenza progettuale ed economica del Ponte sullo stretto si associa l’irresponsabilità  del Governo della città, del suo Sindaco perennemente assente ai lavori del consiglio comunale (come la maggioranza dei consiglieri) e lo scandalo del mancato raggiungimento del numero legale. Mentre la città  ogni giorno di più si sgretola socialmente e materialmente il Consiglio Comunale riesce solo a suscitare, soprattutto tra le giovani generazioni, quelle più interessate ai destini di questo territorio e per questo più determinati ad opporsi al Ponte, un grande sentimento di vergogna e di rabbia”: è il testo diffuso dalla Rete No Ponte.

Alluvione del 1° ottobre 2009: la Regione consegna gli attestati ai volontari

.png200px-Dipartimento_della_Protezione_Civile..jpgIl capo della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, ha consegnato gli attestati di stima e riconoscenza conferiti dalla Regione siciliana alle associazioni dei volontari delle province di Messina, Catania, Ragusa e Siracusa intervenute in occasione dell’alluvione che, nell’ottobre del 2009, colpi’ Giampilieri e gli altri territori del messinese. Sono oltre 230 i gruppi di protezione civile che hanno prestato il proprio impegno durante le varie fasi dell’emergenza. Di queste circa 130 provenienti dalla Sicilia orientale (50 dalla provincia di Messina, 45 da Catania, 16 da Ragusa e 19 da Siracusa). La cerimonia si e’ tenuta a Sant’Agata Li Battiati (Catania), nella sede del servizio regionale di Protezione civile per la Provincia di Catania, alla presenza dei capi servizio delle quattro sezioni provinciali interessate.

Stamattina la presentazione di “A come Acqua A come Africa”

locandina.jpgSarà presentato alle ore 10.30 presso il salone degli specchi della Provincia di Messina, il concorso “A come Acqua A come Africa”. Il progetto è stato promosso da Tirrenoambiente, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, l’Assessorato Ambiente – Nodo INFEA – della Provincia Regionale di Messina e l’ARPA Sicilia. L’ iniziativa, si inserisce nell’ambito del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS) 2005-2014 promosso dall’organizzazione delle Nazioni Unite.
“La scuola – ha spiegato il Provveditore Cataldo Dinolfo – sente la responsabilità del ruolo che ricopre nell’importante e fondamentale compito della formazione dei ragazzi, che saranno i cittadini di domani. Nel segno, quindi, di quella continuità volta allo sviluppo di una sempre attenta cultura ambientale, che ha sempre contraddistinto l’impegno dell’Ufficio scolastico Provinciale, assicureremo il massimo sostegno e collaborazione per la migliore riuscita dell’iniziativa” .
” La provincia – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Carmelo Torre – è lieta di supportare iniziative private che sviluppino il senso civico negli studenti con il preciso compito di formare cittadini consapevoli”. Il concorso è nato, infatti, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni ad un’altra cultura e insegnare loro ad apprezzare le proprie risorse, per scoprire insieme che la diversità è una ricchezza e che anche quello che sembra lontano può essere molto vicino. La Terra è ormai un villaggio globale, “insieme si può” tutelarla. ” L’impegno del progetto – ha continuato – Francesco Cannone Presidente di Tirrenoambiente – si concretizzerà nell’attivazione di una campagna di sensibilizzazione di giovani e adulti di tutto il mondo per sviluppare una cultura ambientale che sia rispettosa del prossimo e delle risorse del nostro pianeta”. Durante la presentazione a cui parteciperanno istituzioni provinciali e regionali sarà illustrato ai rappresentanti delle scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado) ricadenti nella provincia di Messina il bando del concorso ” A Come Acqua A come Africa”.

Al Teatro Vittorio Emanuele da oggi prima nazionale di “Trovarsi” di Pirandello

Nuova-immagine14.jpgComincia con una prima nazionale la stagione di prosa del Vittorio Emanuele: va in scena dal 9 al 13 novembre “Trovarsi”, produzione del Teatro di Messina, con la prestigiosa regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi e l’interpretazione di Mascia Musy, affiancata da sette attori messinesi: Angelo Campolo, Giovanni Moschella, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Marika Pugliatti, Monia Alfieri e Luca Fiorino. Da diversi anni Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono impegnati in un percorso di rilettura di classici del teatro. Lavorando su questi testi la scommessa è stata quella di evitare che la rappresentazione della trama fosse esaustiva, e di superare i “limiti” delle vicende narrate, aprendo possibili squarci su altre dimensioni e visioni, anche attingendo ad altre opere portatrici di una riflessione più ampia sul teatro. “Trovarsi”, quindi. prosegue l’ormai consolidato rapporto tra i due registi-attori palermitani e la drammaturgia di Luigi Pirandello. Dopo “I giganti della montagna” (premiato quale migliore spettacolo con “Le Maschere del Teatro italiano), il loro interesse si orienta verso un testo tra i meno rappresentati, ma di grande suggestione per il modo del tutto particolare con cui viene affrontata una tematica fortemente pirandelliana, qual è quella dell’identità in relazione all’essere e all’apparire. Il personaggio centrale è un’attrice, Donata Genzi, un personaggio “puro” e “autentico”, come le attrici che Pirandello ammirava quali incarnazioni dell’Arte. Nella riscrittura di Vetrano e Randisi, anche autori dell’adattamento, in cui vengono privilegiati il teatro e il mare, questo spettacolo sarà un viaggio all’indietro nel tempo, un sogno in bilico tra maschera e vita dentro la mente di Pirandello, tra la vecchiaia da cui vorrebbe fuggire e la giovinezza dell’amante di Donata, tra saggezza e impazienza, tra rimpianti e incomprensioni. Lui, che ha scritto “Trovarsi” per Marta Abba, vive nel terrore che qualcuno, giovane e impetuoso come Elj, possa arrivare da lontano e portargliela via.