Una serata di spettacolo all’insegna del ricordo di Nino Rota

NINO-ROTA.pngIeri sera l’ormai consueto appuntamento musicale della domenica al Palacultura è stato dedicato al concerto del trio Albatros Ensemble dedicato a Nino Rota. Lo spazio cittadino destinato alle attività artistiche dotato di un moderno Auditorium di 800 posti, concesso dall’Amministrazione Comunale e alle associazioni musicali, è stato scenario di uno spettacolo meraviglioso. La filarmonica Laudamo ha proposto, in occasione del centenario della nascita di Nino Rota, premio Oscar per le colonne sonore cinematografiche e autore di musiche per popolarissimi sceneggiati televisivi e compositore, il concerto del trio Albatros Ensemble, composto da Stefano Parrino al flauto, Francesco Parrino al violino, Alessandro Marangoni al pianoforte. Le sonorità di classe del trio consentono una scelta raffinata del repertorio cameristico di Rota.

Con “Il Mare d’Inverno” i volontari ambientalisti ripuliscono le spiagge di tutta la provincia

mare_inverno_bn.jpgAnche quest’anno le associazioni ambientaliste nazionali pensano a combattere l’inquinamento del mare e delle coste. L’associazione O.N.L.U.S. “Fare Verde” porta alla XIX edizione nazionale l’iniziativa “Il Mare d’Inverno” che viene seguita anche dal “Cartello delle associazioni ambientaliste messinesi”. “Il Mare d’Inverno – sottolineano le associazioni del cartello Ambiente e/è Vita, CEA Messina, Fare Verde, Marevivo – serve a ricordare che l’inquinamento di mare, spiaggie e litorali dura tutto l’anno, anche se ce ne ricordiamo solo quando arriva l’estate. Ogni anno a gennaio grazie a questa operazione, migliaia di volontari in tutta Italia raccolgono rifiuti di ogni genere ed eseguono un monitoraggio delle più diffuse forme di inquinamento”. Monitoraggio che in passato ha permesso la scoperta dell’inquinamento da bastoncini cotonati per le orecchie che, non essendo biodegradabili, si accumulano pericolosamente nelle spiaggie. Da lì, fu approvata in Parlamento, su proposta della stessa associazione Fare Verde, la legge sui bastoncini cotonati che devono essere biodegradabili.  Prosegue e continua anche quest’anno quindi, nelle coste di tutta Italia ed anche a Messina, la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, dove i volontari delle associazioni messinesi si danno appuntamento il 30 gennaio a Roccalumera ed a Messina nelle zone di Capo Peloro, lungomare del Ringo, zona falcata, maregrosso, Zafferia, Pistunina, Mili Marina, S.Margherita, il 6 febbraio invece a Lipari. Oltre alla pulizia, rimozione dei rifiuti e diminuzione dell’inquinamento marino nelle date e zone indicate, i volontari ambientalisti si dedicheranno soprattutto all’educazione ambientale, parlando ai microfoni di Radio Messina International questo 27 gennaio dalle ore 21:15 alle 22:00 nella puntata speciale “EducAmbiente” denominata “…aspettando il Mare d’Inverno 2011”, all’interno del contenitore “Radio Studio Sera”. Il dibattito sarà sugli strumenti per pianificare una Governance integrata del territorio costiero e dell’utilizzo dei mari. Al termine dei lavori di gennaio e febbraio, i volontari di Fare Verde proseguiranno l’impegno verso l’educazione ambientale tramite volantini distribuiti ai cittadini e report diffusi alle autorità competenti sui temi dei rifiuti più invadenti e delle informazioni sul ciclo dei rifiuti nonché consigli utili per ridurli a partire dall’acquisto.

Anche quest’anno la ‘Notte della Cultura’, sarà il 12 febbraio

new921_1.jpgAnche quest’anno Messina avrà la sua “Notte della Cultura”, che è stata presentata dal Sindaco Buzzanca (che ha ricordato l’ideatore della manifestazione, l’ex vicesindaco Giovanni Ardizzone) e dall’Amministrazione Comunale insieme a quella Provinciale guidata da Nanni Ricevuto e al Polo mussale della Città di Roma, con cui c’è una collaborazione. L’evento si svolgerà il 12 febbraio.L’evento clou sarà la mostra “I doppi Caravaggio”: il mistero dei due S. Francesco in meditazione”, che sarà allestita al PalAntonello con inaugurazione alle 18 del 12 febbraio. La mostra sui doppi Caravaggio proporrà due incunaboli della pittura seicentesca, offrendo un momento di confronto dei gradi di autografia caravaggesca, ampiamente discussa in passato dalla critica specialistica. Caravaggio a confronto con sé medesimo: un Caravaggio certamente autografo nel dipinto di Carpineto ed un Caravaggio spurio nel dipinto della Concezione, forse opera di un valente falsario contemporaneo che gli fa il verso o forse anch’esso autentico, di mano del grande fuoriclasse della pittura moderna, come ancora ritengono alcuni studiosi. L’evento è reso possibile dal Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno, che ha concesso in prestito le opere provenienti dalla Chiesa di San Pietro Apostolo a Carpineto Romano, conservate alla Galleria Nazionale d’arte antica di Roma a palazzo Barberini ed alla Chiesa dell’Immacolata Concezione di Roma. In mostra l’opera doppia, due tavole a olio assolutamente identiche se non per qualche sfumatura di colore, che però appunto hanno celato il dubbio su quale dei due San Francesco in meditazione fosse l’autentico Caravaggio. È il caso di “doppio” da più lungo tempo dibattuto negli studi su Michelangelo Merisi detto.E’ un evento che mira a coinvolgere i messinesi tutti in un momento d’aggregazione e di socialità cittadina all’insegna dell’arte e della cultura.

La Marcia dell’Unità d’Italia è arrivata a Messina nel weekend e adesso procede nella Provincia

 

150-anniversario-dellUnità-dItalia-300x285.jpgLa marcia del 150° anniversario dell’Unità d’Italia è partita la mattina del 3 novembre 2010 da Trieste, promossa dall’Istituto del Nastro Azzurro, l’associazione dei decorati con medaglia al valore militare, con l’importante patrocinio della Presidenza della Repubblica. La manifestazione vede protagonista in solitaria dall’ideatore dell’evento, il podista Michele Maddalena. Dopo un percorso che attraverserà tutta la Penisola e la Sicilia, raggiungerà Torino il prossimo 17 marzo 2011, nel 150° anniversario della proclamazione dello Stato Unitario. Nella nostra Sicilia e specie nel Messinese, Michele Maddalena, è arrivato venerdì 21 gennaio e proseguirà con le tappe che da Messina lo porteranno a Palermo il 28 gennaio. Il marciatore è latore di un messaggio di Unità e Italianità che sarà sottoposto alla firma di tutti i Presidenti delle Regioni e poi consegnato al Presidente della Repubblica. La provincia di Messina è attraversata proprio in questi giorni: Maddalena è partito sabato 22 dalla nostra città e arriverà negli anfratti più vicini al palermitano della nostra provincia il giorno di mercoledì 27. Queste le tappe che ha fatto nel weekend e he farà nei prossimi giorni:

 

– sabato 22 tappa 68^ da Messina a Portella S. Rizzo, Gesso e Villafranca;

 

– domenica 23 tappa 69^ da Rometta Marea, Fondaco Nuovo, Spadafora, Fondachelli V. Torregrotta, Monforte Marina, Giammoro, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto;
– lunedì 24 tappa 70^ da Falcone, Patti, Gioiosa Marea, San Giorgio M. e Brolo;
– martedì 25 tappa 71^ da Capo d’Orlando, Rocca di Caprileone, Sant’Agata Militello, Torrenova e Acquedolci;
– mercoledì 26 tappa 72^ Marina di Caronia a Santo Stefano di Calastra.

 

Coordinerà nella provincia di Messina tutte le attività il Presidente provinciale del Nastro Azzurro, Maggiore f. Ris. Vincenzo Randazzo. Nei Comuni di Patti, Sant’Agata Militello e Aquedolci sono previste delle manifestazioni con la partecipazione di scuole e associazioni combattentistiche. Nel Villaggio di Gesso e nei Comuni di Villafranca, Rometta, Barcellona P. di G., Spadafora, Falcone, Caronia e S. Strefano di Camastra, prevista soltanto la deposizione di corone d’alloro ai Monumenti dedicati ai Caduti di tutte le guerre. Molte saranno le attività pianificate lungo l’itinerario tirrenico, che accoglieranno e sicuramente mitigheranno gli sforzi di Michele Maddalena, professore in pensione. Al termine della marcia in solitario, il maratoneta avrà percorso 4.215 chilometri, suddivisi in 112 tappe giornaliere, della lunghezza media di circa 38 chilometri, con un giorno di riposo ogni dieci tappe. La città e la provincia hanno dato un grosso contributo per favorire la sosta e il transito dell’atleta azzurro o meglio tricolore, tanti gli Enti, Associazioni e Aziende private, che a vario titolo stanno contribuendo alla felice riuscita dell’evento.

 

 

equestrata villa ‘Forte Mandarino’, era oggetto di un’operazione di riciclaggio

20110114162032.jpgLa lussuosa villa “Forte Mandarino” con un terreno di oltre 1.400 metri quadrati che domina lo Stretto di Messina e’ stata sequestrata dal Gico della Guardia di finanza, perche’ ritenuta oggetto di un’operazione di riciclaggio. Il provvedimento e’ stato emesso dal Gip Maria Vermiglio, su richiesta del sostituto procuratore della Dda, Fabio D’Anna. L’immobile, valutato circa 730.000 euro, e’ di proprieta’ di una donna di 64 anni, che lo aveva acquistato nel 2003 per 600.000 euro con un regolare rogito notarile. Dalle indagini e’ pero’ emerso che la donna non ha mai denunciato alcun reddito e ha dichiarato che le somme necessarie per l’acquisto del terreno provenivano interamente dal marito. Per questo e’ stata ravvisata un’ipotesi di riciclaggio a carico dell’apparente proprietaria, che avrebbe comprato il fondo nella consapevolezza della provenienza illecita del denaro, in modo tale da ostacolare l’accertamento dell’origine delle somme.

Turismo in tempo di Crisi: a Taormina il bilancio del 2010 è positivo, nonostante tutto

taormina1.jpgL’Amministrazione comunale di Taormina è soddisfatta (e non potrebbe essere altrimenti) per i dati delle presenze turistiche del 2010. Chiude in positivo, infatti, il mercato turistico dello scorso anno. I dodici mesi appena trascorsi – secondo quanto raccolto dai Servizi turistici diretti da Antonio Belcuore – chiudono con un segno positivo del+5,18% (841mila117 pernottamenti contro i 799mila695 del 2009), con una crescita sia sul mercato straniero del 6,19% che su quello italiano del 2,16%. Nonostante la flessione di alcuni dei mercati tradizionali della città, Germania (-3,87%) e Regno Unito (-18,35%), che, comunque, continuano a mantenere, rispettivamente, la prima e la seconda posizione nella classifica dei flussi turistici di provenienza, grazie all’avvento di nuovi Paesi ed alle giuste politiche, messe in atto dalle imprese, si sono aperti e confermati nuovi scenari e prospettive di sviluppo. Stando ai dati forniti, infatti, risulta essere in grande risalto il turismo proveniente dai nuovi mercati dell’Est europeo con quasi 75mila presenze e in crescita in: Russia (+28,50%), Slovacchia (+84,95%), Croazia (+42,70%), Polonia (+19.70), Ungheria (+23,85%), Romania (+62,22%), Estonia (+39,78), Lituania (+37,38%), Lettonia (+82,11), Turchia (+32,69%) e Ucraina (+29,80); per restare in ambito europeo da alcuni Paesi da sempre amici della Città del Centauro si sono registrati segnali positivi da Francia (+18,25%), Svizzera (+34,39%), Spagna (+10,38%), Danimarca (+31,50%), Svezia (+36,80%), Austria (+10,30%), Paesi Bassi (+3,54%), Belgio (+7,54%), Irlanda (+15,68%) e Portogallo (+56,32%). Sul fronte extraeuropeo sono da segnalare la costante ripresa del flussi provenienti sia dal Nord America con oltre 65mila presenze, Usa (+15,05%) e Canada (+40,34%) ed anche dal Sud America con oltre 18mila presenze, Brasile (+52,86%) e Argentina (+44,62%), la ripresa sul mercato giapponese (+9,54%) ed i primi significativi flussi provenienti dalla Cina e dal Sud Est Asiatico con quasi 4mila presenze, la conferma dell’Oceania con quasi 15mila presenze (l’Australia ha fatto registrare un +32,36%) e pur con numeri marginali, circa 2mila presenze, anche dall’Africa. Il fatto che Taormina continui a crescere anche in tempo di crisi, non può che rendere orgogliosi tutti i messinesi: anche nel 2010, infatti, Messina si conferma tra le primissime province più visitate d’Italia.

Fini a Messina per lanciare Fli anche in Sicilia

gianfranco20fini_7_11.jpgLa liberta’ si basa su un giudice che afferma il principio della legalita’, altrimenti non c’e’ la liberta’ ma il predominio dell’arbitrio. Per la giustizia italiana la priorita’ non e’ tanto una ”riforma normativa” quanto un intervento nei meccanismi amministrativi che permetta di realizzare il principio costituzionale di una giustizia celere“. Con queste parole, il presidente della Camera nonché leader del movimento-partito ‘Futuro e Libertà Italia’, Gianfranco Fini, intervenendo a una manifestazione pubblica a palazzo di Giustizia di Messina, ha aperto la sua visita in terra Siciliana, dove vuole lanciare il suo nuovo schieramento politico. Fini ha anche auspicato che maggioranza e opposizione dialoghino indicando ”uno o due obiettivi strategici” sui convergere, tra i quali dovrebbe esserci l’affermazione del”principio di legalita’Fini si è poi spostato al Teatro Vittorio Emanuele, dove e’ iniziata una convention organizzata da Futuro e Liberta’ e dedicata al tema del lavoro. A prendere per primo la parola e’ stato Carmelo Briguglio, capo della segreteria politica di Futuro e Liberta’. Fini al suo ingresso e’ stato accolto da un’ovazione e dall’Inno di Mameli. Tra i presenti anche esponenti dell’ Mpa e dell’Udc, tra cui Giampiero d’Alia. La prossima settimana, il Presidente della Camera sarà nell’altra sponda dello Stretto, a Reggio Calabria.

Commemorazione per i morti del Segesta Jet

2.jpgSono passati quattro anni dalla tragedia che commosse lo Stretto intero: alle 17:53 del 15 gennaio 2007 il ‘Segesta Jet’ veniva speronato dal mercantile portacontainer ‘Susan Borchard’. La grossa nave battente bandiera di Antigua si stava dirigendo verso il porto israeliano di Ashod: lo scontro fu devastante e l’aliscafo, che trasportava 154 pendolari (in prevalenza Messinesi che tornavano a casa dopo la tipica giornata di studio/lavoro a Reggio) venne squarciato. Quattro corpi senza vita furono ritrovati incastrati tra le lamiere del ponte di comando del ‘Segesta’, la parte più alta dell’aliscafo e quindi quella colpita in modo più violento: si trattava dei cadaveri del comandante Sebastiano Mafodda, del direttore di macchina Marcello Sposito, del motorista Domenico Zona e del marinaio Palmiro Lauro, tutti messinesi. Ai quattro è stato dedicato un monumento accanto la stazione marittima di Messina, e ogni anno il 15 gennaio in loro memoria si svolge una Santa Messa al Duomo di Messina con la partecipazione di tutte le rappresentanze istituzionali della città. La tragedia, con ancora tante ombre e lati oscuri, accomunò le due sponde dello Stretto dapprima in momenti di paura e tensione, poi nel dolore e nella commozione di un dramma che avrebbe anche potuto determinare effetti decisamente più gravi. I pendolari, infatti, rimasero quasi tutti illesi, e solo alcuni riportarono ferite guaribili comunque in pochi giorni. Ancora oggi, un alone di paura accompagna molti di quei “testimoni” quando attraversano le acque dello Stretto, ma possono ritenersi estremamente fortunati se l’impatto è avvenuto nella parte centrale del mezzo dove, nei due piani riservati ai passeggeri, non esistono posti a sedere. 
Domani mattina alle 9,30 a bordo della nave traghetto Iginia messa a disposizione dalle Ferrovie dello Stato per una intera giornata di celebrazioni, si terra’ la tavola rotonda sul tema ”Sulla rotta della sicurezza. Dalla formazione alla concertazione, quello che serve per una navigazione responsabile”. All’incontro di approfondimento su un tema centrale come quello della sicurezza e del riuspetto delle regole nella navigazione, specie in un’area cosi’ trafficata come lo Stretto, parteciperanno il presidente del Sasmant, Sebastiano Pino, l’ingegnere Angelo Calluso, direttore della divisione Navigazione di Rfi, la professoressa Giuseppina Costa, dirigente scolastico dell’istituto tecnico Caio Duilio di Messina, il capitano di vascello Angelino Cianci, dell’Autorita’ marittima dello Stretto, il comandante Giorgio Blandina, past president del Collegio nazionale Capitani di Lungo Corso e Macchina.

 

Messina e Reggio sempre più vicine con il ricordo della Rivolta del ‘70

 

film.jpgCon una prestigiosa manifestazione che ha avuto luogo presso la chiesa di Santa Maria Alemanna, Messina ha ricordato la Rivolta di Reggio del 1970 sentendosi sempre più vicina alla Città dirimpettaia: è stato infatti proiettato, per la prima volta in città, il film ideato e realizzato dal regista Salvatore Romano “Liberarsi: figli di una rivoluzione minore” sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970 all’interno delle manifestazioni culturali organizzate dall’assessore alle politiche della famiglia del Comune, Dario Caroniti.

 

>Il film è piaciuto molto ai circa 150 spettatori presenti, strappando i loro applausi alla fine della pellicola, quando il giornalista Peppe Caridi ha presentato il regista, Romano, e uno degli attori protagonisti, il famoso cabarettista reggino Giacomo Battaglia che hanno espresso soddisfazione per “la presenza di così tanto pubblico per giunta altamente qualificato, visto il tenore delle domande”.

 

Il film, della durata di 90 minuti, racconta la storia di Pietro Lo Giudice, un ragazzo che, tornando dopo tanti anni in riva allo Stretto nella sua città natale, scopre che suo padre (morto quando lui era appena nato) era stato ucciso durante la Rivolta perchè si batteva per difendere i diritti della sua città: questa verità a lui sconosciuta lo convince a rimanere a Reggio per indagare sulla vera storia e sulle vere ragioni della morte del padre.

 

L’appassionante trama intreccia una storia che tiene col fiato sospeso fino alla fine con le vicende reali di una città che ancora oggi vive con brivido ed emozione il ricordo di quei giorni terribili, in una costruzione cinematografica di notevolissimo spessore grazie al contributo di professionalità d’eccellenza in ogni settore.

 

Il dibattito è stato incentrato fondamentalmente su tre aspetti: alcuni dettagli tecnici legati alla realizzazione cinematografica del prodotto, le problematiche connesse alla sua tormentata diffusione e la storia della Rivolta di Reggio vista soprattutto dalla prospettiva Messinese. E proprio a tal proposito, un attivo protagonista di quei giorni, l’on. Davoli, ha ricordato come “da Messina eravamo circa 50 e ogni mattina partivamo per andare dai nostri amici reggini a sostenere le loro ragioni. Prendevamo l’aliscafo ogni mattina per … andare a fare la guerra: in tasca non avevamo certo caramelle”: lo stesso assessore Caroniti ha ricordato le tante scritte sui moli dei porti di Messina, Villa e Reggio che recitavano “Messina ti è vicina, Reggio non mollare”.

 

L’attore reggino Giacomo Battaglia s’è detto sicuro che “se anzichè scipparle il capoluogo per darlo a Catanzaro, in quei giorni avessero detto a Reggio e ai Reggini che si sarebbero staccati dalla Calabria per diventare una Provincia della Sicilia, nessuno si sarebbe lamentato e non ci sarebbe stata la Rivolta”, sottolineando l’identità comune che lega Reggio alla Sicilia e in modo particolare a Messina.>

 

Il regista, Salvatore Romano, ha raccontato il fascino e la suggestione dello Stretto ammirata nei 22 giorni in cui è stato girato il film con moltissimi spezzoni tra il Lungomare di Reggio e il litorale dello Stretto: “dopotutto la cosa più bella che ha Reggio è Messina per la vista e il panorama, e viceversa la costa più bella di Messina è Reggio. Lo Stretto è uno scenario magnifico, bisognerebbe rendere sempre più vicine le due sponde dello Stretto che già lo sono in modo naturale per ambiente, cultura e tradizioni”.

 

Il regista e l’attore hanno poi “denunciato” tutte le difficoltà legate alla distribuzione del film, che si può acquistare via internet in DVD e che sarà presto nelle edicole dell’Italia centro/meridionale (ha invaso quelle del nord dove sta avendo grande successo): “un consigliere d’amministrazione della Rai mi ha detto che è un film scomodo”, ha raccontato con rabbia Giacomo Battaglia, “ma perchè è scomodo? Perchè racconta la verità?”. Poco spazio nelle sale cinematografiche e in Tv, il film che è uscito nel 2008 viene conosciuto dal basso grazie agli sforzi del regista che l’ha portato fin in Australia, proiettandolo a Sydney di fronte a 500 spettatori.

 

Nonostante queste difficoltà, il film ha già vinto il primo premio al Salento International Film Festival e al Net Indipendent Film Festival.

 

Un documento prezioso che, promette Caroniti, “tornerà presto a Messina perchè questa storia che appartiene anche alla nostra città non dev’essere dimenticata”.

 

 

Si è svolta la Seconda Pedalata Contro la Distrofia Muscolare di Duchenne

 

167608_190433804307208_100000217699412_809172_7093865_n.jpgGiovedì scorso, il giorno dell’Epifania, a Messina s’è svolto un appuntamento molto importate: la 2^ edizione della Pedalata Contro la Distrofia Muscolare di Duchenne, di cui è stato Testimonial il noto ciclista Messinese Vincenzo Nibali, lo ‘Squalo dello Stretto’, con la partecipazione di Valerio Agnoli, del campione Italiano Giovanni Visconti e Salvatore Mancuso.

 

Nell’occasione si sono effettuati anche dei sorteggi per raccogliere fondi per la ricerca per questa grave patologia. I vincitori hanno portato a casa due biciclette offerte da Bici Bike e Bici Molonia e le maglie dei ciclisti Nibali, Visconti e Mancuso.