Pescato un Calamaro gigante nel Golfo di Patti

calamaro.JPGUn calamaro gigante, dal peso di 12,8 chilogrammi e lungo 1,90 metri, è stato pescato poche ore fa nel golfo di Patti, nel Messinese Tirrenico.
Sembra uno scenario da documentario di Animal Planet ma la notizia è assolutamente reale. A catturarlo, a circa due miglia dalla costa e ad una profondita’ di circa 150 metri, e’ stato Nicola Pelleriti, presidente dell’associazione sportiva Patti Marina fishing, con l’aiuto di Nino Mirenda, un altro appassionato di pesca dilettantistica. Il grosso esemplare di calamaro, mollusco appartenente alla famiglia dei cefalopodi, e’ stato pescato attraverso l’uso di una ‘totanara’ di piombo.

Ponte, interviene Misiti (Mpa): “Il Governo superi le indecisioni dell’Anas e della società Stretto di Messina”

misiti-a1.jpg“Il Governo accolga i suggerimenti di MPA di realizzare due grandi istituti di ricerca universitari di aerodinamica e nuovi materiali sulle due sponde, e avvii senza indugio una trattativa diretta, attraverso il ministero delle Infrastrutture, con il Contraente generale, superando le indecisioni dell’Anas e della società Stretto di Messina, affinché si possa giungere presto all’approvazione di un progetto fattibile del ponte, che tenga conto delle osservazioni e prescrizioni che già nel 1997 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha messo come base per la prosecuzione della progettazione stessa”. E’ l’esordio di una nota del portavoce nazionale dell’Mpa, Aurelio Misiti, ex Idv ma sempre favorevole alla realizzazione della grande opera sullo Stretto.

“Il Movimento per le Autonomie – MPA è stato ed è il più convinto sostenitore dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina – ha proseguito Misiti – con un grande ponte sospeso. I messaggi trasversali che periodicamente vengono inviati ai media contro la realizzazione dell’opera sono frutto di quella linea politico-culturale che ha sempre difeso lo ‘stato quo’ di subordinazione del Sud Italia rispetto al Nord del Paese. Questa cultura, figlia della storia italiana vista dalla parte dei vincitori degli avvenimenti di 150 anni fa, va definitivamente superata se si vuole effettivamente raggiungere l’unità reale dell’Italia. Essa ha portato un gap insopportabile di livello di vita, che è l’unica misura che bisognerebbe adottare per decidere le scelte di politica economica, sociale e culturale nel governo del Paese.
Ma ciò non è, tanto è vero che qualunque proposta venga alla luce sia in termini di grandi infrastrutture, sia in termini di impianti produttivi, viene rimossa per le più varie ragioni, tra le quali è sempre più spesso avanzata la presenza delle mafie in quei territori, senza riconoscere che esse ormai sono diffuse capillarmente nel resto del Paese.
Anche le sacrosante ragioni del ministro del “risparmio”, Giulio Tremonti, costretto a modificare le proprie visioni ottimistiche di qualche tempo fa in fatto di crisi, vengono utilizzate per boicottare qualunque iniziativa tendente a ridurre i numerosi gap tra Sud e Nord. Lo dimostra il contenuto della Finanziaria 2010, in cui vi sono chiari segnali di reale antimeridionalismo; altrimenti non si capisce perché si insiste a prevedere fondi dello Stato collocati esclusivamente nei territori più ricchi.
Sappiamo che la crisi richiede una manovra pesante, ma vorremmo che si approfittasse di queste difficoltà per introdurre correttivi ai grandi
dislivelli denunciati dagli istituti principali di ricerca sociale. MPA avrebbe visto con soddisfazione rafforzamento dei laboratori universitari e incentivi per il ritorno dei ricercatori meridionali, che notoriamente sono numerosissimi al centro-nord e all’estero; risorse da investire nelle infrastrutture ferroviarie e portuali, che avrebbero potuto invertire la tendenza alla recessione al Sud, denunciata da Svimez.
In questo quadro si inserisce la costruzione del ponte sullo Stretto, contrastata ferocemente da chi si oppone allo sviluppo del Mezzogiorno in
quanto, oltre a tutti i tradizionali motivi ideologici in questo momento si aggiunge quello, che fa presa e come, di non investire risorse per un’opera considerata da loro inutile mentre il Paese stringe la cinghia per i tagli in ogni settore, soprattutto nei servizi.
Il Movimento per le Autonomie insiste affinché si vada avanti con l’alta capacità e alta velocità ferroviaria nel Sud del paese, e su questo punto
non può accettare compromessi. Dell’alta velocità ferroviaria fa parte anche il ponte sullo Stretto di Messina, unica opera inserita nel corridoio
europeo numero uno che si può considerare produttiva, in quanto i costi attuali dell’attraversamento (treni, auto e persone) trasferiti sulla nuova struttura consentono un finanziamento del 60% dell’investimento previsto dalla società Stretto di Messina sulla base del progetto preliminare ideato negli anni ottanta”.
“Il passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo, secondo il Movimento per le Autonomie, può costituire l’occasione per inserire le nuove tecnologie – ha concluso Misiti – riducendo fortemente i costi fino a contenerli nei limiti delle risorse finanziarie da raccogliere nei mercati nazionali e internazionali di capitali. Ciò consentirebbe di eliminare il principale ostacolo attuale, che viene frapposto alla costruzione della grande opera”.

Domani è il grande giorno: al San Filippo il concerto di Ligabue

ligabue3.jpgLigabue sarà domani sera a Messina: allo stadio San Filippo andrà in scena “Ligabue stadi 2010”, uno spettacolo che proprio nello stadio della zona sud della Città Peloritana sarà presentato poche ore prima, in mattinata, alle ore 11:00 quando il Sindaco Giuseppe Buzzanca incontrerà i giornalisti nel corso di una conferenza stampa. Per tutte le date del tour, sono stati venduti più di 450 mila biglietti: dopo Messina, il Tour del beneamato “Liga” toccherà per Salerno, Pescara, Oristano, Bologna, Palermo, Bari e chiudere a Torino. La band che accompagna Ligabue durante il tour è composta da Federico Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), José Fiorilli (tastiere),  Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (batteria),  Kaveh Rastegar (basso). Sul palco con Ligabue e la sua band, in alcuni brani, anche Corrado Rustici (produttore artistico dell’ultimo album di inediti del rocker di Correggio “Arrivederci, mostro!”. Ligabue dà  spazio agli artisti esordienti all’interno del suo tour ed ogni concerto  viene aperto dai RIO e da due artisti emergenti che hanno l’opportunità  di esibirsi con la propria musica su un palco importante, davanti ad una  platea imponente. A Messina con i RIO, formati da Fabio Mora e Marco  Ligabue, opening act fissi di tutte le date del tour, suoneranno anche i  Park Avenue.
Per il San Filippo si prospetta una serata di grande musica e grande spettacolo.

Venerdì all’Università la premiazione dei centisti con lode

2142436864.jpgVenerdì 23 luglio alle ore 10 presso l’Aula Magna dell’Ateneo si terrà la premiazione dei “Centisti con lode”, che giunge quest’anno alla IV edizione. Con questa cerimonia  l’Università degli Studi di Messina con la Provincia Regionale e l’Ufficio Scolastico Provinciale, intendono festeggiare i migliori diplomati della città e della provincia ed esprimere un riconoscimento al loro merito, alle loro capacità e al loro impegno che integrandosi con la formazione ricevuta, hanno consentito loro di concludere brillantemente la carriera scolastica col massimo dei voti e la lode. Interverranno il Rettore, prof. Francesco Tomasello, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, dott. Cataldo Dinolfo, il presidente della Provincia Regionale, on. Nanni Ricevuto la delegata rettorale per l’Orientamento e il Tutorato e direttore del Cor.t.a, prof. Stefania Scarcella, l’assessore provinciale alla pubblica istruzione, dott. Giuseppe Di Bartolo.

Nel corso della cerimonia ai 90 neodiplomati  verrà consegnato un attestato di merito e doni qualificati, con l’augurio che le loro scelte future possano accrescere e valorizzare il bagaglio di conoscenze già acquisito e che un ruolo determinante possano giocare la tradizione e la qualità dell’Ateneo messinese.

Domani lo sciopero dei Vigili del Fuoco

IVECO Vigili del fuoco 1.jpgSaranno garantite le operazioni di soccorso ma lo sciopero previsto per domani, di 4 ore dei vigili del fuoco intente tutelare il servizio che quotidianamente viene reso per la sicurezza dei cittadini . 
Una protesta – spiegano Alfredo Freni della CGIL  VVF, Roberto Bombara della FNS CISL e Nicolò Bellinghieri della UIL VVF – per il mancato rinnovo del contratto 2008/2009, già scaduto da 30 mesi, previsto dalla manovra finanziaria. A questo si aggiungono le scarse e inadeguate risorse economiche che prevedono ulteriori tagli al bilancio dei Vigili del Fuoco, con la concreta eventualità che nei prossimi mesi i mezzi di soccorso rimangano fermi nelle autorimesse per mancanza di carburante”.

“La professionalità – continuano i rappresentanti sindacali – il lavoro gravoso e rischioso, l’usura dell’attività lavorativa, erogata in ogni dove dai responsabili politici, svaniscono improvvisamente in occasione dei rinnovi contrattuali e della predisposizione delle leggi di bilancio. Con essi svanisce l’attenzione ai bisogni di sicurezza e tutela dei cittadini a fronte dei quotidiani disastri che si accaniscono sulla popolazione distruggendo il nostro territorio”.

Il personale del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Messina, che ha lavorato ininterrottamente dal 1. ottobre 2009 sino al 30 maggio 2010 con affetto e dedizione, sostenendo turni massacranti per garantire in modo continuativo il soccorso e l’assistenza alla popolazione  delle zone colpite dai disastri delle alluvioni e delle frane di Giampilieri, Scaletta, Caronia, S.Fratello e Castell’Umberto chiede alla città un “visibile gesto di solidarietà. Alle 11, in tutte le sedi di servizio suoneranno per un minuto tutte le sirene dei nostri automezzi. Chiediamo ai nostri cittadini – concludono Freni, Bombara e Bellinghieri – di fermarsi e di far sentire il loro affetto con un applauso a chi quotidianamente assicura la vostra sicurezza.

Anche a Messina fa caldo, ma senza eccessi. Nessun record nè temperature eccezionali

meteo.jpgAnche a Messina fa caldo, come nel resto d’Italia, ma senza particolari eccessi anzi, rispetto al centro/nord la colonnina di mercurio si mantiene decisamente più bassa.  Le minime oscillano tra +23+25°C e le massime tra +30+33°C. Nei giorni scorsi, dopotutto, alcune testate giornalistiche hanno diffuso la notizia che Messina avrebbe raggiunto una temperatura record perchè, insieme a Genova e Milano, aveva avuto una minima di +25°C, la più alta d’Europa. 
La realtà delle cose, dati alla mano, è un pò diversa. Non c’è nessun tipo di record: Messina nella sua storia ha avuto decine e decine di temperature minime superiori ai +30°C durante le più forti e storiche ondate di calore delle più calde estati degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90. Alcuni picchi così elevati si sono raggiunti anche negli ultimi anni, quando le notti infuocate per le avvezioni calde dal Sahara hanno visto alimentato il caldo a causa dei furiosi incendi divampati sui Peloritani, a due passi dalla Città.
Per fortuna, quest’anno sta andando molto meglio: siamo già a metà luglio, le campagne non vanno a fuoco perchè non sta facendo molto caldo e le grandi piogge delle ultime stagioni garantiscono un verde eccezionalmente lussureggiante, senza aree secche nei boschi e nei campi. 
Di vero c’è stato solo che Messina, un paio di giorni fa, ha avuto – insieme a Genova e Milano – la minima più alta d’Europa: +25°C appunto. Ma non è una cosa eccezionale. Messina è situata sulle coste del Mediterraneo, in una delle aree più meridionali e miti del continente Europeo, e molto spesso tocca le temperature più alte del continente, specie nelle ore notturne. 
La media delle temperature minime di Messina in questo periodo oscilla proprio tra +23+23,5°C, quindi avere una minima di +25°C significa essere appena al di sopra del normale, di pochissimo.
Quest’estate è ormai giunta al giro di boa: iniziata il 1° giugno, finirà il 31 agosto almeno secondo i parametri degli studi meteorologici, anche se sappiamo bene che anche settembre alle nostre latitudini è ancora un mese prettamente estivo, nonostante i primi violenti acquazzoni autunnali, negli ultimi anni sempre più intensi e volenti.
Questa prima metà d’estate è stata decisamente “fresca”, relativamente alle medie del periodo, senza particolari eccessi di calore.
E, secondo le previsioni, avremo ancora settimane assolutamente miti, piacevoli e gradevoli, adatte ad ogni tipo di attività all’aperto e a tutto ciò che concerne con il mare, le spiagge e i divertimenti estivi.

Doveva essere il giorno di Matteoli e della firma del Protocollo d’Intesa per il Ponte. Ma all’ultimo momento è clamorosamente saltato tutto

incubatorepapardo.jpgOggi pomeriggio la società Stretto di Messina ed Eurolink avrebbero dovuto tagliare il nastro dell’Incubatore di impresa di Papardo alla presenza del Ministro Matteoli e dei Governatori di Calabria e Sicilia, Giuseppe ScopellitiRaffaele Lombardo.
Ma per sopraggiunti impegni del ministro, è saltato tutto improvvisamente e l’appuntamento è stato rimandato niente meno che a settembre!
Ma di cosa si trattava ?

L’incubatore d’imprese di Papardo (una struttura vasta 4.400 mq) è una struttura Universitaria destinata alla ricerca e all’attività imprenditoriale, con finalità di generare aziende e brevetti di successo. Una struttura che deve creare posti di lavoro, sostenere l’economia locale, sviluppare tecnologie e valorizzare la ricerca nella finalità di rivitalizzazione delle aree depresse e valorizzazione ulteriore di quelle sviluppate, diversificando l’attività produttiva e promuovendo specifici settori industriali e gruppi sociali. 
Una struttura sarà adesso destinata proprio all Ponte sullo Stretto: ospiterà la sede di Eurolink, General Contactor per la costruzione del Ponte sullo Stretto, della Società Stretto di Messina e delle Università di Reggio e Messina che adesso sono davvero protagoniste del progetto-Ponte.
I due Rettori, Francesco TomaselloMassimo Giovannini, avrebbero dovuto essere presenti alla manifestazione inaugurale in cui avrebbero dovuto firmare il protocollo d’intesa proprio nei locali dell’incubatore alla presenza del Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli, e ai Governatori di Calabria e Sicilia, Giuseppe ScopellitiRaffaele Lombardo.

I quartieri generali di Eurolink, quindi, rimarranno almeno un altro mese e mezzo ospitati al Capo Peloro Resort di Punta Faro.

Le Università di Reggio e Messina ritengono indispensabile un loro diretto coinvolgimento nel processo che porterà alla progettazione ed eventualmente alla realizzazione del manufatto volto a collegare in modo stabile le due sponde dello Stretto. Entrambi gli Atenei, infatti, non intendono essere tagliati fuori dai processi di alta formazione, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico collegati alla costruzione, senza che ciò  – hanno voluto sottolineare – comporti alcuna adesione ideologica al Ponte, la cui esecuzione dipende dalle scelte governative. E, di conseguenza, in un Paese democratico come l’Italia, dalle scelte degli elettori, i cittadini.
La stipula del Protocollo di intesa deve servire – dicono dall’Università – ad impegnare gli attuatori a promuovere opportunità occupazionali per i giovani e ricadute di sviluppo tecnologico per il territorio e i laboratori di ricerca.

E se si pensa che l’idea dell’Incubatore era nata proprio per accogliere imprese specializzate in produzioni hi-tech e spin-off da ricerca provenienti principalmente dall’Ateneo cittadino, il fatto che adesso, finalmente, per la prima volta, proprio le università del territorio se ne impossessino non può che essere un fatto positivo perchè nelle fasi di stesura del progetto definitivo del Ponte potranno intervenire anche le eccellenze locali che saranno protagoniste e potranno interagire con gli esperti di fama internazionale già a lavoro da anni sul Ponte. 
A proposito di progetto definitivo: sono intensi e quotidiani i lavori di trivelle, sondaggi, monitoraggi e studi nell’area dello Stretto, su entrambe le sponde. I lavori porteranno entro l’autunno alla stesura del progetto definitivo che sarà poi al vaglio di tutti i procedimenti burocratici richiesti dalla legge prima dell’avvio dei lavori veri e propri, mentre si continua a operare per alcune opere propedeutiche come la variante di Cannitello, dove i cantieri sono stati aperti lo scorso 23 dicembre.

 

Messina: al via campagna sindacati per diritti pensionati

sindacati.jpgCentomila firme per i diritti dei pensionati. Al via la campagna lanciata dalle federazioni Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di Messina, che rivendicano una legge regionale organica delle politiche sociali e sulla non autosufficienza a tutela dei diritti di tutti i cittadini. L’iniziativa sara’ al centro del dibattito dei direttivi provinciali delle tre federazioni dei pensionati convocato a Messina, nel salone della Consulta della Camera di commercio, per domani, 9 luglio, dalle 10. La relazione sull’iniziativa e sulla situazione verra’ svolta dal segretario generale della Fnp Cisl Messina, Carmelo Muscolino, mentre i lavori saranno conclusi dal segretario regionale della Uilp Uil, Antonino Toscano. Presiedera’ il segretario dello Spi Cgil, Giuseppe Locorotondo. Parteciperanno i segretari di Cgil, Cisl e Uil. L’iniziativa e’ inserita nel quadro di una mobilitazione e presenza pubblica sui territori lanciata da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil a livello regionale sulle politiche sociali. “La Regione Sicilia – sottolineano i sindacati dei pensionati – non solo non ha recepito la legge 328, ma non ha provveduto a elaborare una legge regionale organica delle politiche sociali, determinando disomogeneita’, disorganicita’ e diseconomie degli interventi, oltre a una insufficiente e inadeguata integrazione tra politiche sociali e socio-sanitarie e le relative diverse fonti di finanziamento. Ha approvato, al contrario, la legge regionale 10/03, cosiddetta ‘legge sulla famiglia’: una legge priva di finanziamenti, non programmatoria e centralista”.

L’università ottiene finanziamento di 2 mln per 50 alloggi

unime1.jpgl rettore, prof. Francesco Tomasello, ha firmato a Roma – presso la sede della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (Ufficio Finanziamenti Enti Pubblici)- una convezione che attiva il finanziamento di circa 2 milioni assegnato al Miur – cui si aggiungono circa 3 milioni da parte dell’Università – per n. 50 alloggi da creare a villa Amelia, ubicata all’interno di Villa Pace.
All’incontro era presente il direttore generale del Miur, Marco Tomasi.
Un finanziamento in altra area arriva dopo la terza quota (4 milioni di euro) che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha assegnato all’ateneo peloritano per il progetto “Diagnostica molecolare integrata e terapia mirata nei tumori cerebrali”.
La Neurochirurgia del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina sarà presto dotata di una risonanza magnetica intraoperatoria; inoltre altre tecnologie avanzate stanno per essere acquistate, come la Risonanza magnetica 3 Tesla, la PET, il Ciclotrone, attrezzature per laboratori di ricerca, con un notevole potenziamento di altri importanti settori quali la Neuroradiologia, la Medicina Nucleare, la Radioterapia, la Neuropatologia, l’Oncologia clinica e sperimentale, la Biologia molecolare.

S’è insediato il nuovo questore

questura messina.jpgSi e’ insediato a Messina il nuovo Questore, Carmelo Gugliotta. Nativo di Patti, nel Messinese, 55 anni, sposato, fa ritorno nella citta’ dove ha guidato la Squadra Mobile ed e’ stato Questore vicario. La sua carriera in Polizia era iniziata da Commissario nel 1979 e si e’ formato professionalmente alla Squadra Mobile di Palermo dov’e’ arrivato subito dopo l’omicidio di Ninni Cassara’. Nel 1985 ha diretto la Sezione Narcotici ed il 22 aprile 1994 e’ stato trasferito alla Mobile di Messina come vice di Vincenzo Speranza e poi di Francesco Montagnose dirigendo la Sezione Omicidi per due anni prima di diventare capo della Mobile. Nel 1997 Gugliotta viene trasferito a Reggio Calabria per dirigere la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni e nel 2001 l’Ufficio di Gabinetto della Questura. Rientra a Messina nel luglio del 2002 da Vicequestore Vicario al fianco di Cristofaro La Corte e Santi Giuffre’. Dal 2006 ha retto la Questura di Matera. Dopo il “bentornato” di funzionari e dirigenti, e prima di reecarsi a Palazzo di Giustizia per incontrare il Procuratore Guido Lo Forte, il neo questore ha incontrato i giornalisti: “Ai miei uomini ho detto che non servono eroi ma solo che ogni faccia ogni giorni il suo dovere. I cittadini hanno bisogno di sicurezza e noi dobbiamo garantirla”, ha affermato Gugliotta.