Parla il Procuratore Guido Lo Forte: “La Città è guidata da una zona grigia fatta di criminalità e collusioni”

 

guido-lo-forte.jpgMentre in Calabria, e soprattutto nel reggino, le forze dello Stato fanno sempre più pressione sulla ‘ndrangheta con arresti, sequestri e confische da record, la situazione sembra molto più tranquilla nell’altra sponda dello Stretto, a Messina e dintorni, in quella che per lunghi anni è stata etichettata come ‘provincia babba’, fessa, ininfluente nelle gerarchie della criminalità organizzata.

 

Ma a capire che Messina non è per niente ‘babba’ non ci vuole molto. Gli inquirenti sono tutti concordi: è la terra di confine tra la ‘ndrangheta e Cosa Nostra, e in modo particolare nella zona tirrenica della provincia peloritana si concentrano attività criminali di elevato spessore.

 

Guido Lo Forte è il capo della procura di Messina, e fa il punto della situazione proprio oggi in un’intervista esclusiva al ‘Sole24Ore’ in cui spiega che nella Città Peloritana “comanda la zona grigia, perchè non sono state recise le collusioni e resta il ruolo della massoneria coperta. Sappiamo che la presenza della massoneria è diffusa, ma ancor più grave è quella deviata, coperta, caratterizzata dall’infiltrazione di esponenti mafiosi che cercano rapporti di scambio con esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. A Messina l’economia legale non riesce a resistere a quella illegale, e la Città è comandata da un’area grigia costituita da elementi che stabiliscono tra loro varie forme di contiguità in molti segmenti delle professioni, dall’economia alle istituzioni”.

 

“La Provincia di Messina – ha aggiunto Lo Forte – per troppo tempo ha vissuto in un cono d’ombra proiettato su strutture mafiose che da decenni avevano rapporti organizi con ‘Cosa Nostra’ palermitana (mi riferisco alla mafia barcellonese) e su radicati intrecci affaristico-mafiosi che hanno per molti anni egemonizzato la città di Messina. Questo cono d’ombra ha permesso alla mafia tirrenica (dalla più lontana Mistretta a Barcellona Pozzo di Gotto) di assumere struttura e metodi operativi del tutto omologhi a quelli di ‘Cosa Nostra’ palermitana, nonchè un controllo virtualmente totalizzante dell’economia, e alla criminalità organizzata messinese di realizzare un salto di qualità dalla fase primaria (racket e traffico di droga) alla fase ulteriore del riciclaggio e dell’imprenditoria mafiosa, capace di realizzare, con l’intimidazione, forme di monopolio di importanti settori economici e di alterazione delle regole di mercato”.>

 

La mafia del messinese tirrenico è quindi molto diversa da quella di Messina città, che non è ma stata nel mirino degli interessi di Cosa Nostra. I vertici della mafia palermitana insediarono una famiglia a Catania, ma non a Messina (bastava l’influenza di quella Tirrenica), dove quindi l’organizzazione criminale non ha un’organizzazione simile a quella della storica mafia Siciliana. Probabilmente fu una scelta dettata dalla coesistenza pacifica con la ‘ndrangheta calabrese, da sempre vicina al mondo Universitario messinese. Su questa base, spiega Lo Forte, “si realizzò un accordo trasversale tra la mafia (palermitana, barcellonese e catanese), la ‘ndrangheta e i gruppi criminali cittadini Messinesi (Giostra, Mangialupi e così via) sulla spartizione degli affari”.

 

Un accordo ancora oggi saldamente valido, ed evidentemente redditizzio nell’ottica criminale.

 

 

Parla il Procuratore Guido Lo Forte: “La Città è guidata da una zona grigia fatta di criminalità e collusioni”ultima modifica: 2010-05-03T09:45:00+00:00da VirgilioMessina
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3 pensieri su “Parla il Procuratore Guido Lo Forte: “La Città è guidata da una zona grigia fatta di criminalità e collusioni”

  1. Gent.mo Dr. Lo Forte
    voglio complimentarmi con Lei per la ”rivoluzione” nel messinese.
    Sono nata in provincia di Messina.
    Chieda allo Stato tutte le garanzie e protezioni!! Si cauteli!!
    Grazie da parte di tanti Siciliani.

  2. Dottor Lo Forte buon pomeriggio.
    Desidero scrivere la presente per complimentarmi con Lei per il lavoro di pulizia che sta portando avanti in quel di Messina oramai da anni.
    Desidero prima di tutto invitarLa caldamente a non allentare assolutamente la Sua azione indagatrice, Lei sa meglio di me che i malfattori sono una razza molto dura da eliminare.
    A proposito di razze da indagare, desidero attirare la Sua qualificatissima attenzione sulla Società di Navigazione “N.G.I.”, con sede operativa a Milazzo (ME), non ci si può sbagliare, a Milazzo è una Società unica nel settore dei trasporti via mare.
    Dottor Lo Forte Le assicuro che trattasi di una vicenda particolarmente vicina per certi aspetti a quella relativa ai famosi corsi di formazionde professionale per giovani in cerca di primo impiego, per intenderci quella vicenda giudiziaria che ha portato il Suo Subalterno Sostituto Procuratore ad indagare giustamente i Signori Genovese e Rinaldi, solo per fare qualche esempio.
    Anche in questo caso ci sono sempre i soliti soldi della Regione Sicilia,e probabilmente anche quelli della Comunità Europea.
    Anche in questo caso, sembra veramente di assistere ad una replica del precedente scandalo, c’è tutta una serie di personaggi che anche in questo caso sono vincolati da rapporti di parentela.
    Il principale è il Dottor La Cava, ricchissimo e discutibilissimo personaggio ultramiliardario che dirige la “N.G.I.” di Milazzo ed anche altre attività come
    il supporto logistico ed operativo di buncheraggio nel porto di Messina.
    Sono tra Loro, come dicevo, tutti vincolati dal rapporto di parentela, sicuramente trattasi di un gigantesco ladrocinio che evidentemente nessuno si è mai sognato di indagare, intanto i dipendenti che operano a bordo delle navi percepiscono delle paghe da vera fame e come se non bastasse sono costretti a effettuare dei turni di lavoro particolarmnti pesanti, quasi sembriamo degli schiavi, uso il plurale che mi coinvolge poichè anche io, in qualità di Comandante in Seconda ho lavorato per il Dottor La Cava per diversi mesi.
    Dottor Lo Forte, secondo me è proprio il caso di iniziare una di quelle meravigliose indagini a cui Lei da tempo ci ha abituati con piacere ad assistere.
    Poichè io firmo sempre quello che scrivo, qui di seguito potrà leggere tutti i miei dati sensibili , anzi, la prego di contattarmi se avesse bisogno di vedermi nel Suo studio.

    Com.te
    Giuseppe Stroscipo
    Via Consolare Pompea, 1685
    Villaggio Sant’Agata
    98166 Messina

    Cellulare (24 ore al dì) : 339 3298332
    E/mail : strosciogiuseppe54@gmail.com

    La prego di gradire i miei cordialissimi saluti
    Com.te G. Stroscio

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