Da oggi in vigore l’Ecopass

EcopassME.JPG.jpegEntra finalmente in vigore un provvedimento atteso da molti anni: da oggi l’Ecopass consentirà un indennizzo rispetto ai “bisonti della strada” che da decenni rappresentano uno dei principali problemi di Messina.

 

Il Sindaco Buzzanca, nella qualità di commissario per l’emergenza traffico, a marzo aveva annunciato l’entrata in vigore del ticket proprio dal 1° giugno. Oggi possiamo dire che la promessa è stata mantenuta. Senza dubbio si tratta di un momento storico che Messina attendeva da moltissimo tempo: l’idea di realizzare qualcosa del genere per risarcire, almeno parzialmente, la città rispetto tutti i danni ambientali e urbanistici dovuti alla presenza degli imbarcaderi e al transito degli automezzi nelle vie del centro cittadino, risale a diversi anni fa ed è sempre stata sostenuta non solo dall’opinione pubblica e dai cittadini, ma anche dalla quasi totalità del mondo politico, sindacale, dalle associazioni ambientaliste e della società civile. Mai nessuno, però, era riuscito a portare a termine il progetto e concretizzare l’idea.Il Comune di Messina, adesso, beneficerà di un congruo introito che dovrebbe superare i dieci milioni di € l’anno: questa somma verrà destinata alla “realizzazione di interventi, servizi ed opere connessi alla funzionalità del sistema di mobilità ed al miglioramento delle condizioni ambientali e di vivibilità generale della città relative alla viabilità ed alla mobilità urbana”. La Città, quindi, potrà approfittare di queste somme di denaro per risolvere uno dei suoi più gravi problemi e avviare un nuovo processo di crescita e ‘rinascita’ urbanistica, con evidenti ripercussioni sugli aspetti sociali, occupazionali e culturali della vita cittadina. Il Sindaco Buzzanca ha anche annunciato la realizzazione di un monumento a tutte le vittime della strada “che negli ultimi anni hanno devstato la nostra coscienza. La nostra dedica donerà loro una giustizia postuma come risarcimento morale anche nei confronti dei familiari”.Nessuno restituirà quei morti innocenti ai loro cari; nessuno potrà ripulire anni e anni di smog e inquinamento nelle vie centrali della Città Peloritana; non si riuscirà neanche ad eliminare la devastazione delle coste dovuta all’ingombrante presenza di moli, attracchi e pontili dove invece potrebbero esserci splendide spiagge vocate al turismo: ma, almeno, la città avrà un minimo di indennizzo di fronte a tutto questo scempio forzato e, se gli amministratori saranno bravi a sfruttare nel modo migliore questo vero e proprio tesoretto economico, il provvedimento che oggi entra in vigore potrà assumere connotati epocali perchè rimarrà nella storia come quel provvedimento che ha consentito alla Città di avere i mezzi finanziari necessari a cambiare marcia e ritrovare la via di crescita e sviluppo. IN CHE COSA CONSISTE IL PROVVEDIMENTO Le Zone a ‘Traffico Limitato’ saranno quattro: il “serpentone” della rada San Francesco, dove si transita in entrata e uscita per i traghetti della ‘Caronte & Tourist’; la via San Ranieri che porta all’imbarco del molo Norimberga, nella zona falcata, a partire dall’incrocio di via La Farina con il ‘Cavalcavia’; via Luigi Rizzo nel tratto adiacente il piazzale ‘Campo delle Vettovaglie’ per l’uscita del molo Rizzo di fronte la stazione marittima; e infine la ‘chiocciola’ del nuovo approdo di Tremestieri: per transitare in queste aree tutti i mezzi a motore dovranno pagare un ticket differenziato in base al tipo di mezzo. Ecco le tariffe: 1,50 euro per le autovetture (2,50 euro andata e ritorno), 5 euro per autocarri e autobus (9 euro andata e ritorno), 8 euro per autotreni e autoarticolati (15 euro andata e ritorno). Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nelle ore notturne (dalle 00:00 alle 07:00 dei giorni feriali) e nei giorni festivi dalle 07:00 alle 22:00. Saranno inoltre totalmente esentati dal pagamento, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, tutti i mezzi condotti da cittadini residenti nelle province di Messina e Reggio Calabria: una scelta strategica a favore degli abitanti dell’area dello Stretto che traghettano nel loro territorio. Inoltre saranno esentati anche i mezzi delle forze armate, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dei sevizi di soccorso, e i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria. Il biglietto è composto da tre parti: oltre la matrice, che verrà trattenuta dal personale addetto alla vendita, una parte verrà trattenuta dal personale di controllo e una parte rimarrà all’utente.

Antonio Gallo nuovo presidente Provinciale delle Acli

acli_original.jpgCon l’elezione di Antonio Gallo, a nuovo Presidente delle ACLI della Provincia di Messina, e di Nino Scimone, vicepresidente vicario con delega allo sviluppo associativo ed alle risorse, Santino Ardiri, vicepresidente con delega al coordinamento dei servizi e dai segretari provinciali, Rino Scafidi e Daria Rotolo, si è completato oggi il rinnovamento degli Organi Provinciali delle ACLI di Messina, ponendo fine al periodo di commissariamento.
L’avvio dei lavori congressuali era avvenuto sabato mattina 15 maggio scorso, con l’intervento  tra gli altri di S. E. mons. Calogero La Piana, dell’Assessore regionale al Lavoro e alla Famiglia, on. Lino Leanza.
Proprio l’Arcivescovo mons. La Piana ha richiamato i numerosi Presidenti e delegati dei vari Circoli ACLI all’impegno verso gli ultimi, a quella politica del “grembiule” tanto cara a don Tonino Bello, ricordando anche il recente documento della CEI dedicato al Mezzogiorno, dal titolo “Per un paese solidale. Chiesa Italiana e Mezzogiorno”. Successivamente l’on. Leanza ha richiamato ai presenti il proprio impegno politico in favore della famiglia e di coloro che vivono in stato di disagio in Sicilia a causa della crisi economica.
Il dibattito poi è proseguito fino al tardo pomeriggio concludendosi con l’elezione dei 21 membri del Consiglio Provinciale, che sono: Santi Ardiri, Carmelo Ballato, Simona Biancuzzo, Tiziana Borrello, Stellario Capillo, Giovanni Casentino, Salvatore Costatino, Elisa D’Antoni, Viviana Fileti, Antonio Gallo, Giorgio Lipari, Loredana Maccora, Ignazio Narda, Giuseppe Natale, Alfio Reale, Daria Rotolo, Rosario Scafidi, Antonino Scimone, Soccorso Stimolo, Antonio Tavilla, Lucrezia Zingale; e dai componenti di diritto Carlo Cantali, Luigi Giandalia, Giuseppe Silvestri.
Sabato i 21 consiglieri hanno eletto il trentatreenne Antonio Gallo, che è anche consigliere nazionale delle Acli ed in passato è stato segretario organizzativo e vicepresidente vicario dell’associazione. Egli ha dichiarato che il progetto della Presidenza eletta è quello di voler attuare, nel prossimo quadriennio, il tema del congresso, che impegna le Acli messinesi a costruire solidarietà sul territorio. Un obiettivo sul quale Gallo intende scommettere con le Acli messinesi attraverso il rapporto con la Chiesa ed il potenziamento dei servizi offerti dalle ACLI e delle strutture di base.

Ponte: a Catania un convegno per fare il punto della situazione con i più grandi esperti mondiali

Professoriii.JPG.jpegS’è concluso, a Catania, il convegno ‘Il Ponte sullo Stretto, la Sfida dell’Ingegneria‘: s’è trattato di uno dei più grandi eventi mai realizzati sulla grande opera dello Stretto. L’ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, che ha promosso la manifestazione con il supporto di un Comitato Scientifico altamente qualificato, composto da Enzo SivieroLuigi BoscoVincenzo La MannaMarco MuratoreGiuseppe PuglisiAndrea Santangelo (indiscussi gotha del settore), ha condensato in una giornata il top degli esperti mondiali in materia di Ponti. E parliamo di scienziati, tecnici a cui hanno fatto da cornice tutti i rappresentanti dei principali enti istituzionali, politici, amministrativi, accademici, universitari e sindacali.
Il messaggio lanciato dagli organizzatori sin dall’inizio è stato chiaro: «Mettiamo da parte ideologie e appartenenze politiche, parliamo del Ponte in sè. Anche perchè opere di questo tipo non hanno alcun tipo di colore partitico». E così s’è sviluppata un’interessantissima discussione decisamente inedita fino ad oggi: s’è parlato di Ponte per oltre 14 ore senza mai pronunciare la parola ‘Berlusconi‘. O ‘Prodi‘ o così via.
Principali protagonisti della giornata sono stati due ospiti stranieri: il Danese Klaus H. Ostenfeld, Presidente Onorario della COWI, l’azienda che ha progettato il Ponte sullo Stretto, e il Cinese Man-Chung Tang, Presidente della T.Y. Lin International.
Ostenfeld
con una lunga e appassionata relazione ha spiegato tutti i dettagli del progetto del Ponte, illustrandone le origini, le motivazioni, i metodi di studio, i punti d’arrivo e smontando con numeri, dati tecnici e garanzie scientifiche molti dei motivi che hanno alimentato le battaglie no-pontiste. Secondo Ostenfeld il Ponte «non avrà problemi nè per i terremoti, nè per i venti, nè per altri eventi. E’ progettato per resistere a catastrofi naturali ben più sconvolgenti di quelle che fino ad oggi, nella storia millenaria dello Stretto, hanno colpito questo luogo. Anche in Danimarca – ha sottolineato – durante la progettazione del Ponte di Øresund, che oggi collega il mio Paese alla Svezia, c’era un’opinione pubblica scettica e contraria. Più del 50% dei cittadini non volevano quel Ponte. Dal giorno in cui è stato inaugurato, nessuno si permette di ribadire posizioni di quel tipo ma sono tutti felici e contenti».
La Danimarca, dopotutto, è rinomata come la ‘patria’ dei Ponti. Qui si sono formati i più grandi ingegneri, architetti e tecnici esperti del settore in materia pontistica. E’ un Paese che da sempre è leader nella costruzione di Ponti: oltre a quello di Øresund, c’è anche lo Storebæltsbroen, un altro grande ponte che collega le due isole principali danesi. Sono in fase di progettazione altri due giganteschi ponti: uno dalla Danimarca fin in Germania e un altro interno tra due sponde Danesi.
La COWI, azienda danese leader mondiale del settore oggi facente parte dell’Eurolink, l’associazione temporanea di imprese, Contraente Generale per la progettazione e realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, è la più autorevole e certificata voce che possa garantire sul progetto del Ponte sullo Stretto.
Subito dopo Ostenfeld ha preso la parola il Cinese Man-Chung Tang, Presidente della T.Y. Lin International (http://www.tylin.com/), un’azienda fondata nel 1954 da Tung-Yen Lin e con sede a San Francisco. E’ una prestigiosissima società di consulenza che fornisce servizi completi di ingegneria, tecnica e architettura per la progettazione dei ponti più complessi, difficili e con strutture speciali. L’azienda realizza la pianificazione, la progettazione e la costruzione di supporto per aeroporti, edifici, ponti, strade, autostrade, porti, ferrovie e molto altro ancora. Con sedi in molti Stati degli USA e in numerosi Paesi dell’Asia, l’azienda dispone di uno staff professionale di oltre un migliaio di ingegneri, progettisti, architetti e scienziati. Man-Chung Tang è il loro Presidente e, a Catania, ha parlato per oltre un’ora seguendo la suggestiva storia dei Ponti nel mondo, illustrandone i vari tipi e, soprattutto, i vari records ricordando che «nel nostro settore la competizione è un elemento basilare che stimola la ricerca e la realizzazione di opere meravigliose»Man-Chung Tang ha illustrato la realtà Cinese, mostrando un Paese che negli ultimi anni si sta sviluppando tantissimo tanto da diventare il paradiso degli ingegneri pontisti, per la quantità e la qualità di ponti che vengono richiesti e finanziati. Ponti che, molto spesso, «sono realizzati in aree naturali molto più complicate e difficili rispetto allo Stretto di Messina, e che in alcuni casi richiedono sforzi tecnici abnormi, che nello Stretto sono già stati superati dalla progettazione dell’opera attualmente in fase di stesura definitiva da parte di Eurolink».
Gli interventi di SivieroFiammenghi e altri tecnici italiani vanno a rincarare la dose e ribadire le linee guida espresse da Klaus H. OstenfeldMan-Chung Tang.
Enzo Siviero, ordinario di Ponti all’Università IUAV di Venezia, ha raffigurato, nella prospettiva di uno Stretto di Messina con il Ponte in piedi, «Scilla e Cariddi non più come due mostri, ma come i due principali fari del Mediterraneo. Ponte significa pace. Costruire ponti è significativo a livello culturale. Stiamo immaginando un Ponte da vivere, come opera contrapposta ai muri e alle divisioni. Chi distrugge e critica i Ponti, solitamente, è chi vuole fare le guerre».

Estremamente profondo e approfondito tecnicamente anche l’intervento di Giuseppe Fiammenghi, Direttore Generale della Società ‘Stretto di Messina‘. Ha ribadito che i lavori del Ponte sono già iniziate, che sono in corso gli studi per la progettazione definitiva (che verrà presentata in autunno) e che tra 2016 e 2017 il Ponte sarà completato e aperto al traffico. «Mentre dico questo ho i brividi. Sento che stiamo portando a termine un progetto che ci ha impegnato per decenni». Illustrando un video estremamente tecnico e approfondito su come verrà realizzato il manufatto,Fiammenghi ha aggiunto che «sul Ponte ci sono tantissime leggende metropolitane. C’è chi dice che sarà chiuso un tot. di giorni l’anno, che cadrà alla prima scossa di terremoto, che è troppo lungo per essere a campata unica ecc. ecc. In realtà sono tutte falsità: il Ponte sarà aperto 365 giorni su 365, non ha alcun tipo di problema di fattibilità e di stabilità. Ci divertiamo ad ascoltare certe cose ma stiamo pensando di fare un libro in cui le raccoglieremo tutte e, una ad una, le smontieremo con dati tecnici, scientifici e assolutamente certificati».

18 anni dopo la strage di Capaci la Città e tutta la Regione ricorda Giovanni Falcone

falconegiovanni.jpgUn omaggio in chiave di favola a Falcone e Borsellino attraverso un cartone animato. Nove piazze siciliane sono state collegate in diretta, stasera, con il teatro Politeama di Palermo, per assistere in anteprima mondiale alla visione del cartoon ”Giovanni, Paolo e il mistero dei pupi” di 26 minuti di durata coprodotto dalla Regione, dalla Rai e dal laboratorio Larcadarte. E’ una storia ambientata nella Palermo anni ’50, quando i due magistrati assassinati dalla mafia erano adolescenti e gia’ amici. Il soggetto del filmato narra che i due si ritrovano con l’aiuto di altri compagni a difendere dal male oscuro la loro citta’ e i suoi abitanti, diventati cinici e violenti per colpa del Mago Nivuru, che ha tolto loro l’anima trasformandoli in ”pupi” in legno da potere manovrare. Una metafora delicata e una storia avvincente – di fantasia ma ben radicata nei valori di dignita’ e di coraggio – che affronta il tema della mafia senza trascurare temi come l’omerta’ e il bullismo. Alla fine la solidarieta’ e l’unione del gruppo, come fu per il Pool antimafia, daranno i loro frutti: Giovanni e Paolo liberano le anime dei cittadini e si godono la festa di Santa Rosalia da veri eroi. Il trailer del cartone era stato presentato, nelle scorse settimane sia al Miptv di Cannes che alla rassegna internazionale ”cartoons on the beach” di Rapallo. In collegamento nove piazze siciliane, in cui sono stati installati anche i maxi schermi: piazza Cavour ad Agrigento; piazza Garibaldi a Caltanissetta; piazza teatro Massimo a Catania; piazza VI dicembre ad Enna; piazza Duomo a Messina; il palazzo della Prefettura a Ragusa; piazza Duomo a Siracusa; il castello dei Conti di Modica ad Alcamo (Trapani) e la stessa piazza Politeama a Palermo.

Aeroporto: la Provincia punta sempre più su quello di Reggio affinchè diventi anche di fatto lo scalo “dello Stretto” e aumenta le quote azionarie in seno alla So.GAS fino al 21%

Aeroporto2.jpgL’obiettivo strategico dello sviluppo del territorio dello Stretto gravita intorno alla conurbazione e all’area metropolitana, e l’Aeroporto non può che esserne il primo tassello: è ciò che pensano i principali esponenti istituzionali degli enti locali, a partire dal Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti fino al Presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto e al Sindaco della Città Peloritana Giuseppe Buzzanca: si sono incontrati proprio a Messina insieme all’Assessore all’Area dello Stretto della Provincia Messinese Michele Bisignano e ai componenti della So.GAS del Comune di Reggio Calabria, Paolo Montesano e della Provincia di Messina, Michele Limosani.
Già oggi l’Aeroporto dello Stretto può vantare una gamma di voli inimmaginabile fino a poco tempo fa. Bergamo low-coast grazie a Trawel-fly, Bologna con Danube Wings, Genova, Madrid, Malta, Parigi e Fiumicino con AirMalta, Milano Linate, Venezia e ancora Roma Fiumicino con Alitalia sono le 10 rotte già attive che diventeranno presto 15, con i collegamenti internazionali di Madrid, Parigi e Malta.
A settembre saranno attive cinque nuove rotte con Milano Malpensa, Torino, Pisa, Bologna e Venezia.
Gli enti locali stanno serrando le fila per fare dello scalo Reggino “l’Aeroporto dello Stretto” anche di fatto, e non solo di nome: affinchè ciò avvenga bisogna fare in modo che all’utenza messinese convenga volare da Reggio e non da Catania e/o Palermo.

Entro fine mese sarà in funzione il nuovo pontile di collegamento diretto che, dal momento in cui partirà la ‘Metropolitana del Mare’, consentirà navette veloci sul mare con ceck-in al porto di Messina. Ma è solo un primo passo, perchè nell’ottica di sviluppo immaginata dalla Provincia di Messina e dalla So.GAS ci sono anche altri pontili, a Giardini Naxos e alle isole Eolie, per collegare queste prestigiose località turistiche con lo scalo reggino.
La Provincia di Messina è protagonista assoluta di queste iniziative anche con sostanziosi investimenti che la stanno portando, gradualmente, ad arrivare ad avere fino al 21% delle quote azionarie della stessa So.GAS: l’aumento di capitale «è correlato al potenziamento dei servizi, a partire dalle offerte e delle infrastrutture, ai collegamenti diretti tra Messina e l’Aeroporto, alla realizzazione del terminal per il check in sul pontile galleggiante nel porto».
Con questo tipo di situazione, l’Aeroporto sarà più appetibile per le compagnie di volo e si potranno sviluppare nuove prospettive. Già negli ultimi tempi qualcosa è cambiato. Il volo, già attivo, tra Reggio e Venezia – ad esempio – è stato fortemente voluto dalla Regione Veneto, che ha evidentemente individuato nello scalo reggino un punto di riferimento strategico per le mete turistiche degli utenti di quell’area. Ma anche il rinnovato interesse degli enti Peloritani evidenzia un significativo cambio di marcia nel processo di valorizzazione dello scalo Reggino.

Ricerca scientifica sul diabete: protocollo d’intesa tra l’Università e Boston

Unime.jpgL’Università di Messina allarga gli orizzonti. E’ stato firmato il protocollo di intesa che sigla la collaborazione tra Messina e Boston per potenziare la ricerca scientifica sul diabete. Il prof. Ernst Schaefer, direttore del Lipid Metabolism Laboratory di Boston (Jean Mayer – USDA – Human Nutrition Research Center, Tufts University), ha sottoscritto con il rettore, prof. Francesco Tomasello, un accordo che attiva una cooperazione tra l’Unità Operativa di Malattie Metaboliche del policlinico “G. Martino” e il centro di ricerca americano. «Questo accordo – ha sottolineato il rettore, prof. Francesco Tomasello – rappresenta una opportunità, una occasione per consolidare le basi di un rapporto che ha già determinato importanti risultati sul piano della ricerca; sono certo – ha proseguito – che questa collaborazione presto darà altri importanti risultati». L’istituto di Boston, noto a livello mondiale, da diverso tempo porta avanti studi e ricerche in questo campo, che hanno trovato sponda in Italia e a Messina grazie all’unità operativa universitaria guidata dal prof. Domenico Cucinotta. Gli importanti risultati ottenuti dalla collaborazione con il centro americano sono stati presentati durante il XV International Symposium on Atherosclerosis (ISA Meeting), tenutosi a Boston nel 2009; lo studio verte sul ruolo di una variante genetica sul metabolismo delle HDL nelle donne con e senza diabete di tipo 2. Il prof. Schaefer, che si è fermato a Messina poco meno di 24 ore, ha illustrato  – al policlinico in un palazzo congressi gremito – gli ultimi dati del Framingham Study, uno studio che ha contribuito a sviluppare le conoscenze sul ruolo dei lipidi nel rischio cardiovascolare, delineando al tempo stesso quali siano le prospettive future per la prevenzione. Sempre al policlinico si è parlato de “La gestione del rischio cardiometabolico nel diabete mellito di tipo 2: attualità e prospettive” con la partecipazione di un’altra illustre luminare: Tina Vilsboll, dell’Università di Copenhagen, che – moderata dal prof. Cucinotta – ha tenuto una relazione sul ruolo svolto dai farmaci dell’asse delle incretine sulla funzione alfa e beta cellulare. Il prof. Cucinotta, direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Messina, ha ribadito l’importanza di ospitare a Messina alcune tra le più importanti autorità mondiali nel campo del diabete e dell’aterosclerosi. Il diabete – disordine metabolico cronico e progressivo – è caratterizzato da elevati livelli ematici di glucosio secondari ad un difetto della secrezione e della sensibilità insulinica. All’aumento della diffusione della malattia fa seguito un maggior rischio di complicanze, soprattutto quelle cardiovascolari. Più di 150 milioni di persone al mondo sono affette da diabete; la sua prevalenza è destinata a crescere, con la prospettiva, nel 2025, di giungere a quota 300 milioni. Durante il congresso è stato dimostrato come la prevenzione, unita all’ausilio di nuovi farmaci rivoluzionari, sia uno dei principali strumenti di controllo per una patologia che sempre più oggi si sta affermando come epidemia.

Dal 26 al 30 maggio la IV edizione della Mostra del Cinema dello Stretto

cinema.jpgSi svolgerà in città, dal 26 al 30 maggio, la IV edizione della Mostra del Cinema dello Stretto. Nella Multisala Apollo e al Palazzo della Cultura – dove sono previsti, due eventi speciali e la serata finale con le premiazioni – nel segno del rilancio culturale del territorio e della valorizzazione del cinema italiano di qualità, che spesso vive gravi difficoltà distributive nelle sale, si realizza un evento ideato dalla Cooperativa e Casa di produzione Entr’Acte, con Anna Mazzaglia Miceli direttore artistico e Solvi Stubing (attrice, giornalista, produttrice) presidente del Comitato organizzativo. L’iniziativa si avvale del patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana, del Comune, della Provincia Regionale, dell’Università di Messina e della Fondazione Bonino-Pulejo. La rassegna prevede il coinvolgimento, nel programma, di film proposti (in qualità di produttori, coproduttori o distributori) da realtà prestigiose come Cinecittà, l’Istituto Luce e la Filmoteca Regionale  Siciliana, con Sicilia Film Commission.
In particolare, la Mostra del Cinema dello Stretto sarà inaugurata mercoledì 26 maggio, alle ore 19, al Palazzo della Cultura di Messina, nel segno della sezione “Cinema e pittura”, con le prestigiose personali di Stellario Baccellieri, Gilda Gubiotti e Nathalie Froment, a cura del critico d’arte e direttore artistico della sezione Maria Teresa Prestigiacomo, e successivamente dal Presidente del Torino Film Festival, Lorenzo Ventavoli. Presidente di una rassegna di grande autorevolezza come il “Torino Film Festival”, Lorenzo Ventavoli racconterà giovedì 27 maggio – nel corso di un incontro presso la facoltà di Scienze della Formazione di Messina – la sua straordinaria scoperta di un film dimenticato. Significativo il tema del concorso principale dei cortometraggi, dal titolo “Il cuore nel fango”. Ovvero un’occasione per rielaborare in chiave artistica una ferita come l’alluvione che, nell’ottobre 2009, ha colpito la zona jonica di Messina. “La Mostra riprende l’idea di Michele Cannaò, pittore e attore messinese, di un Museo del fango, un progetto di recente presentato a Taormina, con quadri donati da pittori di tutta Italia. Dipinti che potrebbero essere esposti permanentemente a Giampilieri, lì dove è avvenuta  la tragedia, con un museo destinato a diventare un simbolo di rinascita, nel segno del riscatto culturale del territorio”, sottolinea il direttore artistico e presidente di Entr’Acte Anna Mazzaglia Miceli. “Un altro obiettivo è quello di far nascere a Messina l’industria del cinema, in linea con l’imminente avvio, da parte della Provincia Regionale, della Film Commission. Noi crediamo che il cinema, e la cultura in generale, possano costituire un’occasione per superare la crisi e valorizzare le potenzialità inespresse di Messina e della Sicilia in generale e stiamo creando, naturalmente in accordo con le Istituzioni territoriali, una Mostra del Cinema che possa durare 365 giorni l’anno, attraendo le produzioni, interagendo con chi si occupa di formazione nel settore e valorizzando i talenti messinesi del presente, sulla scia del ricordo, che è memoria storica, e che fa sicuramente di Messina la città del cinema”, aggiunge il direttore artistico. Anche nella IV edizione si dedicherà spazio e attenzione alle altri arti, come la fotografia e la pittura, nel nome dell’interazione e dello scambio artistico. Il programma della Mostra sarà presentato nel corso di una Conferenza stampa lunedì 24 maggio, alle 10.30, nella sala Giunta della Provincia Regionale di Messina.

In vista dell’estate ci si prepara all’emergenza incendi: il 20 maggio prenderanno servizio i forestali

antincendio.jpgI lavoratori forestali del servizio antincendio entreranno in servizio il prossimo 20 maggio. L’accordo è stato raggiunto presso l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente a Palermo, alla presenza dell’assessore regionale Di Mauro, del direttore generale del comando forestale Tolomeo, dei segretari regionali di Fai Cisl Fabrizio Colonna, Flai Cgil Salvatore Tripi e Uila Uil Gaetano Pensabene. La Fai Cisl di Messina era rappresentata dal segretario generale Calogero Cipriano.
L’assessore Di Mauro ha illustrato l’iter procedurale che consentirà di rispettare il protocollo stipulato lo scorso 14 maggio 2009, una delle istanze inoltrate dai sindacati di categoria che hanno chiesto e ottenuto di far partire entro e non oltre il 20 maggio  il servizio per i lavoratori forestali che così potranno completare le 151 giornate lavorative entro il 2010.
Il dirigente generale del comando del Corpo Forestale arch. Tolomeo ha anticipato che già oggi convocherà gli ispettori ripartimentali di tutta la Sicilia per dare avvio alle procedure per l’inizio effettivo dell’attività lavorativa.
Le risorse per il servizio saranno reperite dai Fondi PAR-FAS e permetteranno il rafforzamento degli interventi nel settore forestale che rappresentano una priorità strategica per le politiche di sviluppo del territorio. In provincia di Messina sono circa un migliaio i lavoratori forestali interessati al provvedimento.
“Massima soddisfazione – ha detto il segretario generale della Fai Cisl Sicilia, Fabrizio Colonna – per il raggiungimento di un risultato agognato, ma frutto dell’opera e del sacrificio di tanti lavoratori e dirigenti sindacali. Un risultato ottenuto nonostante le difficoltà dell’ultimo anno a causa della crisi, soprattutto nel periodo precedente l’approvazione della legge di Bilancio”.
Soddisfazione arriva anche dal segretario della Fai Cisl di Messina, Calogero Cipriano: “Un risultato importante per la nostra provincia – ha detto – perché potranno essere avviati interventi non più rimandabili in un territorio tanto vasto che ha necessità di essere sempre monitorato e curato. Il risultato ottenuto è anche una risposta concreta, nei fatti e non nelle parole, alle esigenze e alle richieste di tanti lavoratori forestali della provincia di Messina. Un risultato reso ancora più importante dal fatto che vi è già la copertura finanziaria per tutto il 2010”

Il Comune approva il regolamento per l’uso e l’affidamento dei beni confiscati

vendesi.pngLa giunta municipale ha finalmente approvato il regolamento per l’uso e l’affidamento in concessione dei beni confiscati alla mafia. La delibera, predisposta dall’assessore al patrimonio comunale e decentramento, Franco Mondello, prevede l’affidamento in concessione dei beni confiscati alla mafia, in favore di soggetti privati. Lo schema di regolamento, composto da 15 articoli, disciplina le modalità, i criteri e le condizioni per la concessione in uso a terzi dei beni immobili confiscati alla mafia, ai sensi della legge 109/96, così come modificata dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, art. 1, commi 201 e 202, e trasferiti al patrimonio del Comune. Il Comune può amministrare direttamente il bene oppure autorizzare l’utilizzo in concessione a titolo gratuito in favore di comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche, associazioni ambientalistiche etc.. La concessione del bene sarà finalizzata alla realizzazione di attività sociali al servizio del territorio, per rafforzare e accrescere la cultura della legalità e offrire un’opportunità di sviluppo e di lavoro, con l’obiettivo di creare centri e luoghi di aggregazione per contrastare il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento e la disoccupazione.

Ponte, nessun ritardo: “I lavori proseguono nel rispetto del crono programma”

Scheda.jpgIn merito ad alcune affermazioni contenute in un articolo del Riformista pubblicato sabato 8 maggio, intitolato “La congiura di Silvio: ‘Ecco i poteri forti che ce l’hanno con noi’”, per quanto riguarda i lavori del Ponte sullo Stretto, l’Anas e la società Stretto di Messina hanno precisato che le attività del cantiere di Cannitello per lo spostamento della linea ferroviaria in funzione della realizzazione del Ponte procedono secondo il cronoprogramma definito e che Impregilo, come contrattualmente stabilito, ha in corso già dallo scorso febbraio le attività riguardanti la progettazione definitiva del Ponte e dei collegamenti a terra. Il progetto definitivo dovrebbe essere presentato il prossimo autunno. Secondo l’Anas e la Società Stretto di Messina, “ogni altra affermazione è falsa, priva di qualsiasi rapporto con la realtà ed è destituita di ogni fondamento”.