‘Bonnie & Clyde’ in cella dopo rapina con luna di miele

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Per compiere una rapina in una banca della provincia di Messina e dare meno nell’occhio si erano finti fidanzati, ma dopo il ‘colpo’ si erano innamorati veramente e avevano deciso di spendere il denaro in un viaggio, una sorta di `luna di miele’. Adesso, dopo averli identificati grazie alla visione delle immagini a circuito chiuso della banca, i carabinieri li hanno arrestati proprio mentre rientravano dal loro viaggio a Venezia. In cella sono finiti Maurizio Antonino Grimaldi, 40 anni e Maria Iolanda Torrisi, 38 anni, della provincia di Catania. I `Bonnie & Clyde’ Siciliani, il primo settembre scorso, facendo finta di scambiarsi effusioni, dopo aver fatto la fila in banca, erano arrivati allo sportello e senza far uso della armi erano riusciti a rapinare 2800 euro in una filiale dello `Sviluppo Credito Cooperativo’ di Santa Teresa Riva. Poi erano fuggiti a Venezia.

Matteoli: tra poco più di tre mesi iniziano i lavori per il Ponte

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“Contiamo di fare partire i lavori a terra, propedeutici alla realizzazione del ponte a dicembre o al massimo a gennaio. Stiamo affrontando tutti i problemi che esistono sul territorio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, a Taormina per partecipare ad un convegno sul trasporto aereo, organizzato dall’Enac. “Sono stufo, e lo dico con tono non ministeriale – ha aggiunto – di sentire dire tutte le volte che andiamo al Nord che c’e’ il rischio di criminalita’ organizzata. Io ho molta fiducia nello Stato, quello italiano e’ forte e puo’ fronteggiare tutto quanto”. “E’ necessario – ha concluso – pensare a lavorare e rispettare i termini anche perche’ nel momento in cui partiranno i lavori, sino al 2016, al ponte lavoreranno 40mila persone”.

‘Morfeo, dormire sano’ sbarca a Messina

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Da 9 anni in  Italia il 20 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Dormiresano, patrocinata da WASM (World Association of Sleep Medicine), promossa da AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno) e supportata dal contributo istituzionale di sanofi-aventis, prima azienda farmaceutica nel nostro Paese.

Da quest’anno l’iniziativa prosegue con le tappe che mese per mese fino a novembre vedranno gli esperti AIMS impegnati per sensibilizzare i cittadini, lungo tutto il territorio nazionale, sull’importanza del prendersi cura della qualità del loro sonno.

Al via dunque la 6a tappa locale della Giornata Nazionale del Dormiresano dedicata al tema Sonno, Salute e Sicurezza.

Oggi l’iniziativa fa tappa a Messina: il Centro di Medicina del Sonno sarà aperto al pubblico dalle ore 09.00 alle ore 17.00 per fornire informazioni, suggerimenti e consulti gratuiti.

Per chi non potrà recarsi al centro nella giornata odierna, sarà possibile dialogare con gli Esperti del Sonno in chat dalle ore 9.00 alle ore 16.00 sul sito www.morfeodormiresano.it per avere risposte e consigli sul dormiresano.

Per informazioni, www.sanofi-aventis.it

Donna morta per l’influenza ‘A’ a Messina: venti medici indagati

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E’ salito a tre il bilancio delle vittime in Italia a causa dell’influenza A: ieri e’ infatti morta a Cesena una paziente di 57 anni ricoverata dal 31 agosto. Ed un uomo di 43 anni si trova da oggi in rianimazione a Trapani colpito dal virus. L’uomo non soffrirebbe di altre patologie. Intanto, la Procura della Repubblica di Messina ha emesso venti avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Giovanna Russo, la donna di 46 anni affetta dal virus H1N1 deceduta sabato scorso nell’ospedale Papardo. E sempre a Messina, si e’ conclusa l’indagine degli ispettori inviati dal ministero del Welfare per chiarire le circostanze della morte della donna. Nonostante il nuovo decesso, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e’ tornato oggi a rassicurare circa l’andamento della pandemia in Italia: la pandemia, ha detto dinanzi alla commissione Affari sociali della Camera nel corso di un’audizione, ”non desta particolare preoccupazione, siamo ottimisti e riteniamo che abbia un andamento mite”. Fazio ha anche sottolineato che i maggiori rischi sono per la popolazione piu’ giovane, dal momento che il virus H1N1 ha finora colpito solo il 3% dei soggetti sopra i 65 anni.

I provvedimenti della procura di Messina in riferimento ai venti avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Giovanna Russo sono un atto dovuto e gli avvisi di garanzia sono stati emessi nei confronti di tutti i medici che hanno avuto, direttamente o indirettamente, in cura la paziente, ma anche di chi ha analizzato i tamponi faringei eseguiti sulla donna. Ed e’ durata nove ore la riunione dei componenti della commissione nominata dal ministero del Welfare e dall’assessorato regionale alla Sanita’ per condurre ulteriori approfondimenti sulle cause del decesso di Giovanna Russo: ”abbiamo ascoltato – ha detto uno dei componenti la commissione, Rosario Russo – tutte le persone interessate al caso, abbiamo raccolto tutti gli elementi utili, e adesso procederemo”

Morta in città la donna ricoverata per l’influenza suina. La procura apre un fascicolo

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La Procura aprira’ un fascicolo su G. R., 46 anni, la donna deceduta sabato all’ospedale Papardo di Messina dove era ricoverata per l’influenza di tipo A/H1N1.

Gia’ sabato sera, l’assessore regionale alla Sanita’, Massimo Russo, d’accordo con il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, ha disposto l’avvio immediato di un’ispezione all’ospedale Papardo per accertare le cause della morte e la congruita’ e correttezza delle modalita’ terapeutiche seguite.

Gli ispettori arriveranno a Messina in giornata mentre il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha convocato una riunione con i manager e i direttori sanitari degli ospedali locali per fare il punto della situazione.

Ricorso a commissione tributi: udienza dopo 21 anni

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Ci sono voluti 21 anni per fissare l’udienza per la discussione di un ricorso alla Commissione tributaria di secondo grado della Regione Sicilia tra l’Agenzia delle Entrate di Sant’Agata di Militello (Me) e due coniugi di San Piero Patti, frazione del Messinese, ma residenti a Milano.

La coppia si era ormai dimenticata della vicenda che riguarda l’acquisto di una casa che pero’ non si e’ mai concretizzato.

Marito e moglie nel 1987 avevano vinto il ricorso di primo grado contro l’Agenzia delle entrate che pretendeva il pagamento dell’Invim (l’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili) per un contratto mai stipulato.

A distanza di un anno l’Agenzia ha proposto il ricorso in secondo grado, ma per fissare l’udienza sono stati necessari 21 anni!

Per la stessa vicenda, i due l’anno scorso, attraverso l’Associazione consumatori siciliani, avevano inoltrato ricorso alla Commissione tributaria di Messina per una cartella esattoriale di oltre seimila euro.

”Altro che giustizia lumaca – ha detto il presidente dell’associazione, Nicola Calabriasi tratta di disservizio e mal funzionamento del sistema giudiziario e’ purtroppo a pagare sono sempre i cittadini. In questo caso i due coniugi stanno vivendo una vera e’ propria persecuzione per aver stipulato un atto di compravendita di un appartamento il cui acquisto non e’ andato a buon fine. Peraltro i nostri due associati non hanno stipulato alcun contratto di luce, acqua, telefono e gas a San Piero Patti, a dimostrazione, qualora ce ne fosse stato di bisogno che l’atto di compravendita non c’è mai stato”.

Imprenditore denuncia usurai: tre mafiosi arrestati

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Per far fronte alle difficolta’ economiche un imprenditore edile di Capo d’Orlando, a pochi chilometri da Messina, è finito nelle mani degli usurai accumulando debiti per oltre un milione di euro nati da un vortice di interessi su interessi.
Cinque mesi fa ha trovato il coraggio di denunciare, permettendo alla Polizia di far scattare l’operazione ‘Pecunia’, dove sono stati arrestati tre persone con l’accusa di usura continuata aggravata.
In manette sono finiti Paolino Sottile, 52 anni di Capo d’Orlando, Calogero Miraudo, 51 anni di Rocca di Caprileone, e Vincenzo Galati Rando, 49 anni, anch’egli residente a Rocca di Caprileone, legato al clan dei tortoriciani. I primi due hanno precedenti per usura. Altre sei le persone indagate nell’inchiesta, condotta dal sostituto procuratore di Patti Alessandro Lia e sfociata nell’ordinanza cautelare siglata dal gip Onofrio Laudadio.

L’inchiesta e’ scattata dopo la denuncia di un imprenditore edile orlandino che cinque mesi fa si è presentato agli agenti racontando di essere caduto nelle mani degli strozzini, per far fronte a difficolta’ economiche sempre maggiori che crescevano mano a mano che si trovava a dover restituire i debiti contratti. L’uomo aveva finito per vendere persino l’abitazione dove viveva con la famiglia ed ora gli usurai minacciavano di mettere all’incasso il vorticoso giro di assegni che l’uomo aveva firmato, quasi un milione di euro complessivamente. Parte degli assegni sono stati sequestrati nelle abitazioni degli indagati nel corso delle perquisizioni effettuate dagli agenti al momento del blitz. Il primo prestito l’uomo lo aveva chiesto nell’aprile dello scorso anno a Sottile: 4500 euro che dovevano essere restituiti con un tasso di quasi il 400% annuo. L’uomo non riesce a far fronte al debito ed alla scadenza si rivolge prima a Miraudo poi anche a Galati Rando, titolare di un night nella vicina Torrenova. Di assegno in assegno, l’imprenditore finisce per indebitarsi per oltre un milione di euro, emettendo almeno 16 assegni, con gli usurai che applicano un tasso di interesse del 385% annuo.

Fino a quando, stremato e in condizioni psicologiche devastanti, si è rivolto alla Polizia.

L’Msi protesta contro la Lega, brucia bandiere e impicca manichini

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Una decina di militanti dell’Msi e della “Guardia nazionale” hanno manifestato nei pressi di Cristo Re, sulla circonvallazione cittadina, contro la Lega Nord di Umberto Bossi. I dimostranti, in divisa color ocra, hanno bruciato una bandiera della Padania e più tardi hanno impiccato ad un albero, nella centralissima piazza Cairoli, un manichino con la maglietta verde, che impersonava simbolicamente i leghisti.

La presidente nazionale del Msi, Antonietta Cannizzaro, messinese, ha affermato che “bisogna combattere la politica razzista della Lega che penalizza il Sud che mira a dividere il Paese creando gabbie salariali ed introducendo l’insegnamento del dialetto nelle scuole”.

L’Msi si dice contrario pero’ anche al partito del Sud.

Dura la reazione di alcune forze comuniste: “al di la’ del folklore di una squallida provocazione, il Pdci esprime sdegno e preoccupazione per il pericoloso clima forcaiolo che si sta instaurando anche a Messina con la complicita’ di chi auspica ronde di vario genere e natura”.

Lo afferma in una nota la Federazione provinciale del Pdci di Messina, in merito al sit-in effettuato dagli appartenenti al Msi e alla guardia Nazionale.

“Riteniamo – continua la nota – che una simile iniziativa costituisca reato quanto meno di istigazione a delinquere e, a tal fine, sollecitiamo la Digos, in altre occasioni particolarmente zelante, a istruire una pratica sul fattaccio, inoltrando doverosamente denuncia all’autorita’ giudiziaria”.

Ha risposto anche la Lega: “non ci fanno paura le azioni bestiali di questi capomanipoli della milizia, la bandiera della Lega sventola sempre per la libertà dei popoli dal Brennero a Lampedusa”. Cosi’ la senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano, commenta quanto accaduto a Messina. “Certo – aggiunge la senatrice del Carroccio, che vive a Lampedusa – fa comodo a molti vedere il fuoco intorno al Sole delle Alpi, ma il calore dei suoi raggi arginera’ le fiamme della violenza”.

Influenza suina: donna in coma farmacologico in città

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Si aggravano sempre di più le condizioni della donna di 46 anni che ha contratto la ‘nuova influenza’ A/H1N1 ricoverata all’ospedale di Papardo, a Messina.

R.G. è in rianimazione, in coma farmacologico, dopo che il virus ha causato una “grave insufficienza respiratoria”. Era ricoverata dal 30 agosto scorso e martedi’ era stata trasferita nel reparto di rianimazione.
Aveva gia’ sviluppato una broncopolmonite massiva sulla quale si e’ poi innestato il virus influenzale complicando il quadro e aggravando in particolare le difficolta’ di ossigenazione. Il coma farmalogico si e’ reso necessario per ventilare artificialmente l’ammalata. Si ritiene che la donna sia stata contagiata da familiari recentemente rientrati da un viaggio all’estero.

Il direttore generale degli Ospedali riuniti Papardo- Piemonte, Armando Caruso, spiega che “la paziente e’ seguita a 360 gradi dai medici, come prevedono le linee guida: le sue condizioni sono stazionarie, in questo momento non e’ in pericolo di vita. Non creiamo allarmismi”.

L’ultima moda dal Messinese: l’ex casa chiusa rivive in Hotel

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Benvenuti all’hotel ‘boudoir’, l’albergo-museo dove il design di una ex casa chiusa la fa da padrone. Nelle Isole Eolie, a Lipari, esiste una struttura alberghiera dove i turisti possono tranquillamente rilassarsi su un morbidissimo divano rosso, contornato da cinture di castita’ con tanto di tariffario dell’amore. “Sono tutti oggetti – racconta Edoardo Bongiorno, titolare dell’hotel Oriente – che ho certosinamente raccolto da una ex casa d’appuntamenti del centro del nostro capoluogo, Messina”.

Un edificio, l’Oriente, particolare sotto ogni punto di vista visto che Bongiorno, figlio di Leonida partigiano comunista che fu l’amante della figlia del Duce Edda Ciano, ha fatto del suo albergo un vero e proprio museo aperto alle visite al pubblico. Nella struttura sono esposti e appesi ai soffitti ben 3000 oggetti. “Molte cose – racconta Edoardo Bongiorno – sono state reperite proprio a Lipari e sono frutto di baratti, regali di emigranti o il risultato di vendite. Nulla di speculativo dietro questa mia passione ma quando nel 1961 mori’ mio nonno, mio padre lancio’ tutte le fotografie di famiglia in mare. Pensava di restituirle all’eternita’ ma io vissi la cosa come una distruzione. Da qui la mia reazione a collezionare”. E cosi’ giorno dopo giorno, quarantacinque anni fa Edoardo Bongirono ha inziato a collezionare oggetti. Le prime a fare il loro ingresso all’Oriente sono state le piastrelle della dominazione spagnola in Sicilia, le ‘rigiole’. A seguire, la collezione di ferri da stiro di tutte le dimensioni e di epoche diverse. A fare mostra di se’, nell’albergo, gli oggetti piu’ disparati: dallo strizzabiancheria austriaco, all’attrezzo della campagna francese, senza dimenticare gli oggetti piu’ propriamente di folclore siciliano, come il carretto con l’asino.

Insomma, di tutto di più per chi vuole una vacanza che certamente sarà piccante e originale!