Nasce la Rete delle Università del Sud, e Messina fa gli onori di casa: oggi l’incontro

università.jpg“Università e sviluppo del Mezzogiorno”: è questo il tema al centro dell’incontro tra i rettori degli atenei del meridione che si terrà oggi, a partire alle ore 10, all’Hotel Villa Diodoro di Taormina.
E’ ovviamente l’ateneo Messinese a fare gli onori di casa: l’incontro comprende tutte le università di Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Molise e Sardegna che si sono già riuniti più volte nei mesi scorsi per discutere delle reciproche condizioni e per verificare l’opportunità di collaborare per contribuire in modo più incisivo allo sviluppo sociale, civile ed economico del sud.

I rettori, infatti, pare siano già d’accordo sulla nascita di una vera e propria “Rete delle Università del Sud”, dove per “rete” intendono un “supporto culturale e scientifico dell’azione svolta dagli enti territoriali nel campo dell’innovazione, mettendo a disposizione il patrimonio di conoscenze interdisciplinari accumulato dai propri centri di ricerca, patrimonio propedeutico a qualsiasi coerente progetto di sviluppo collaborando attraverso rapporti di partneriato, con altri Atenei del sistema universitario nazionale ed internazionale”.

All’interno di questo processo, la tappa odierna a Messina è uno snodo fondamentale per definire gli accordi in vista dell’ufficializzazione di questa collaborazione reciproca che potrebbe far crescere il mondo accademico e universitario del mezzogiorno.

Salvate alle Isole Eolie due tartarughe caretta caretta

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Erano gravemente ferite, e soffrivano perchè si ritrovavano un amo conficcato nella gola: due splendidi esemplari di tartarughe caretta – caretta sono state tratte in salvo nel mare di Filicudi, una delle più belle e affascinanti Isole Eolie, nel Messinese Tirrenico.

Una è stata avvistata e recuperata da Gianfranco Parisi, comandante del catamarano della Ustica Lines che quotidianamente collega le isole Eolie con Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria: la piccola tartaruga è stata avvistata vicino al porto di Filicudi e proprio il capitano l’ha issata a bordo e trasportata a Lipari, per consegnarl al Circo Mare.

Il secondo intervento di salvataggio è stato compiuto dalla Guardia costiera, al largo della Marina Lunga, sempre a Filicudi: le due tartarughe sono state inviate in un centro specializzato di Comiso dove saranno curate e, successivamente, liberate in mare.

Rinvenute cinque preziose anfore nei fondali di Filicudi

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Immaginare il magico scenario delle Isole Eolie immerso nel suggestivo mondo dell’antica Roma, o della Magna Grecia non è più utopia dopo i numerosissimi ritrovamenti che negli ultimi anni si stanno susseguendo intorno alle isole del Messinese, con risultati prodigiosi.

L’ultimo è di pochissimi giorni fa, quando i sommozzatori dei Carabinieri, con la collaborazione dei militari dell’Arma, hanno recuperato nei fondali intorno a Filicudi cinque anfore risalenti addirittura al 1.800 – 2.300 a.C., in prossimità dell’itinerario archeologico di Capo Graziano!

I reperti, antichissimi e quindi notevolmente preziosi, sono stati consegnati al presidente del consiglio circoscrizionale Giovanni Rando: il timore è che le anfore potessero essere trafugate, com’è accaduto più volte nei fondali di Filicudi spesso messi a soqquadro e letteralmente saccheggiato da veri e propro sciacalli del mare.

I più violenti terremoti della storia nello Stretto di Messina

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In base alle notizie storiche dall’età classica ad oggi, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha creato nel proprio archivio una tabella in cui riepiloga tutti i più violenti terremoti che hanno interessato lo Stretto di Messina cercando di individuarne l’epicentro:


91
a.C. Reggio Calabria * (notizia non certa)

17 Reggio Calabria Messina
374 Reggio Calabria
650 Sicilia nord-orientale
853 Messina
1494 Messina
1509 Calabria meridionale
1783 Calabria
1783 Calabria meridionale – Messina
1783 Calabria
1783 Calabria centrale
1783 Calabria
1786 Sicilia nord-orientale
1894 Calabria meridionale
1907 Calabria meridionale
1908 Calabria meridionale – Messina
1975 Stretto di Messina

Particolarmente distruttivi per la città di Messina, oltre al terremoto del 1908 e al già citato sisma del 1783, bisogna anche ricordare quello del 16 novembre 1984 (160 morti, mille feriti circa), quello dell’8 settembre 1905 ( che colpì tutta la Calabria e il Messinese causando 600 morti e 300 mila senzatetto!), e quello che ebbe epicentro nella jonica il 23 ottobre 1907: il sisma di cento anni fa è da collegare a questi appena citati terremoti come culmine di uno sciame sismico molto intenso che interessò la faglia dello Stretto che tra fine ‘800 e inizio ‘900 visse un nuovo periodo d’instabilità, circa 110/120 anni dopo dello sciame sismico di fine ‘700.

Andando ancora più indietro nel tempo, l’altro sciame sismico è rilevabile tra fine ‘400 e inizio ‘500, quindi quasi 300 anni prima dello sciame di fine ‘700.

Per questo motivo è molto difficile fare delle statistiche sui tempi di ritorno di importanti fenomeni tellurici nello Stretto.

Anche a Messina è il weekend della Festa Europea della Musica

musica.jpgIl 21 Giugno è il giorno del Solstizio d’Estate, ma quest’anno sarà anche la domenica della musica che a Messina è la principale protagonista di un grande evento: la Festa Europea della Musica, che dal 1982 rende omaggio all’estate attraverso a quest’arte tanto amata in giro per le città d’Europa. E quest’anno ad ospitarla è proprio la città peloritana dello Stretto.

La manifestazione è stata presentata ieri a Roma, nella sala del Consiglio Nazionale al Ministero per i Beni e le Attività Culturali dove, tra gli altri, era presente il vicesindaco e assessore alla cultura Giovanni Ardizzone che ha presentato l’evento invitando i cittadini a rendere assolutamente tranquilla l’evoluzione del fine settimana che vedrà Messina sui principali palcoscenici mediatici internazionali, grazie alla musica.

Per coordinare la viabilità notturna, oltre agli agenti della polizia municipale saranno presenti anche i volontari della Protezione civile (Organizzazione europea Vigili del Fuoco di Messina e di S. Agata di Militello, Rangers di Brolo, Maremonte 2004, Nucleo Diocesano, Club Radio Cb di Tusa, Vigili discontinui, Corpo Gerosolimitano, Misericordia S. Licandro).

Inoltre dalle ore 14 di giovedì 18, alle ore 24 di domenica 21, è stato istituito il divieto di sosta e transito in tutta l’area di parcheggio tra piazza Duomo ed il corso Cavour, dalle 14 alle 24 del 20 giugno, divieto di sosta nell’anello esterno di piazza Lo Sardo; dalle ore 16 alle ore 24 di sabato 20, divieto di transito in via A. Martino, tra le piazze Masuccio e Lo Sardo. Dalle ore 19 alle ore 21 di domenica 21, divieto di transito nel corso Cavour, nel tratto tra piazza Antonello e via della Zecca e dalle ore 19 di domenica 21 alle ore 02 di lunedi 22, divieto di sosta e transito in via Natoli, nei 30 metri a sud dall’intersezione con via T. Cannizzaro.

La “Festa della Musica” inizierà oggi pomeriggio: il primo appuntamento nell’Aula Magna dell’Università alle ore 19, quando sarà inaugurata la Mostra sul fondo musicale del prof. Salvatore Pugliatti, a cura dell’Università e della Biblioteca Regionale di Messina con un’annessa conferenza dal titolo “Salvatore Pugliatti e la musica”, a cura del Prof. Nazzareno Saitta.
A partire dalle 21, gli eventi di apertura proseguiranno sulla Scalinata dell’Ateneo con il concerto dell’Orchestra sinfonica del conservatorio A. Corelli, diretta dal Maestro Antonino Fogliani. Il calendario completo degli appuntamenti è consultabile sul sito del Comune di Messina, dove la Rete Civica propone il cartellone completo: http://www.cittadimessina.it/spettacoli.htm

La Festa della Musica  nacque in Francia nel 1982 voluta dall’allora Ministro per la Cultura Jack Lang  e dal 1995 ha assunto un carattere internazionale diventando uno degli appuntamenti più importanti nel calendario estivo di molte città. Si tratta di una grande festa popolare e gratuita aperta a tutti coloro che desiderano esibirsi e a tutti i generi musicali. Oggi sono coinvolti 5 continenti e più di 350 città, dati che testimoniano la volontà degli enti organizzatori, pubblici e privati, di favorire una migliore conoscenza delle attuali realtà artistiche del proprio territorio, e l’interesse a sviluppare gli scambi con le altre comunità e paesi.

Durante la festa della Musica si potrà assistere ad un suggestivo connubio di generi musicali e a un fecondo scambio tra professionisti del settore e amatori al fine di fare nascere, in musica, un dialogo tra culture e generi musicali il più ampio possibile. La Festa Europea della Musica collabora con reti istituzionali (ambasciate, istituti di cultura all’estero, municipi..) e professionali (artisti, teatri, conservatori, accademie e orchestre), al fine di proporre un più ampio ventaglio di proposte e alternative musicali, tutte di altissimo livello culturale e di intrattenimento. La Festa della Musica è l’occasione per migliaia di musicisti di esibirsi sia negli spazi tradizionalmente dedicati alla musica sia nelle strade, nelle piazze, nei cortili, nei musei, in tutti i luoghi pubblici delle città dove la musica può incontrare un pubblico.

In Italia la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il patrocinio alla Manifestazione riconoscendone l’importanza culturale e, per il quarto anno consecutivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del MIUR, partecipa alla Festa Europea della Musica. Quest’anno ci si avvale anche della collaborazione dell’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, con la quale si è stipulata una apposita convenzione, che provvederà a contattare le sedi istituzionali provinciali ed i Comuni, per estendere sul territorio l’adesione all’evento. Inoltre, saranno presi accordi internazionali con il Ministero della Cultura francese, per eventuali scambi artistici.

La scorsa edizione a Roma, in occasione della Festa, giunta nella capitale alla sua XIV edizione, parteciparono oltre 900 artisti in 85 spazi con il coinvolgimento di oltre 300.000 presenze. Coloro che parteciperanno alla festa della Musica verranno inseriti in un vasto programma di comunicazione con spazi sui maggiori quotidiani nazionali, locandine, poster che verranno distribuiti in tutta la città.

La Festa della Musica si fonda sui principi seguenti:

1 – La  Festa della Musica si svolge, ogni anno, il 21 giugno.

2 – La  Festa della Musica è una celebrazione della musica dal vivo destinata a mettere in rilievo l’ampiezza e la diversità delle pratiche musicali, in tutti i generi della musica.

3 – La  Festa della Musica è un richiamo alla partecipazione spontanea e gratuita che è indirizzata contemporaneamente sia ai musicisti amatoriali che a quelli professionisti, per dar loro la possibilità di esprimere il loro talento.

4 – Tutti i concerti sono gratuiti per il pubblico. Gli organizzatori si impegnano a promuovere, in questo quadro, la pratica musicale e la musica dal vivo senza alcuno scopo di lucro e profitto.

5 – La  Festa della Musica è una giornata eccezionale per  tutti i generi musicali e tutti i pubblici. Deve restare una manifestazione aperta, fonte di scambi e di scoperte.

6 – La  Festa della Musica, il più spesso possibile, è una manifestazione all’aria aperta, che si svolge attraverso le vie, nelle piazze, nei giardini pubblici, nelle corti… La Festa della Musica è l’occasione di aprire eccezionalmente al pubblico dei luoghi che non sono tradizionalmente sede di concerti: musei, ospedali, edifici pubblici…

www.festaeuropeadellamusica.com

www.beniculturali.it

Trasporti nello Stretto: tra Reggio e Messina la situazione è ormai insostenibile

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E’ sempre più difficile conciliare le esigenze dei pendolari dello Stretto con le modalità di gestione del servizio di “collegamento veloce” (sigla che è ormai un eufemismo) tra Reggio e Messina.

Il bando per la nuova Metropolitana del Mare è (grazie al cielo!) bloccato dal Tar del Lazo, che sta indagando su presunte irregolarità nell’assegnazione all’Ati tra Bluvia Rfi e Ustica Lines chiamata “Metromare dello Stretto”. Oltre a questo, il progetto di “Metropolitana”, con un tracciato ad anello che colleghi Reggio e Messina facendo tappa a Villa San Giovanni e Papardo, non piace a nessuno: dilata enormemente i tempi di percorrenza.

Sono circa dodici mila i pendolari che quotidianamente attraversano lo Stretto, e ormai viaggiano quasi tutti con le Caronte & Tourist di Villa San Giovanni, che invece sarebbero predisposte per il traghettamento automobilistico.

Chiaramente, però, gli orari e le tariffe degli aliscafi di Bluvia – Rfi, quelli che collegano direttamente Reggio e Messina, sono diventati proibitivi. L’azienda ha bloccato la possibilità di fare gli abbonamenti, e per andare e tornare nello stesso giorno tra Reggio e Messina (o viceversa) ci vogliono 4,50€.

Inoltre le corse sono poche, il tempo di percorrenza ormai è di quaranta minuti (a fronte dei venticinque di poco tempo fa), e nel tardo pomeriggio/sera le due città sono completamente isolate.

L’ultima “navetta” parte da Messina alle ore 18:30 (!!!) e da Reggio alle 19:30!

Dopo l’azione del Ministro Bianchi, ex governo Prodi, che ha disegnato quel bando oggi tanto temuto, che allontanerebbe definitivamente Reggio e Messina, adesso il Ministro Matteoli non sta facendo molto di più per cercare di risolvere un problema che i pendolari soffrono tremendamente, e che gli enti locali, tramite i Sindaci di Reggio e Messina, rispettivamente Scopelliti e Buzzanca, hanno provato a portare sui tavoli ministeriali.

La speranza è che la questione possa risolversi a breve, altrimenti la mobilità dello Stretto sarebbe gravemente compromessa con tutto ciò che questo stato di cose comporta.

Aspettando il Ponte …

 

Calcio: nuovo incubo per il Messina, dall’illusione del ripescaggio in serie C2 al rischio della mancata iscrizione in serie D!

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Un nuovo colpo di scena ha sconvolto il mondo calcistico e sportivo di Messna: la società del patron Alfredo Di Lullo, l’Acr Messina che in una conferenza stampa ha presentato il nuovo logo, rischia di non iscriversi al campionato di serie D dove ha conquistato una difficoltosa salvezza nell’ultima stagione.
Fino a poche ore fa era ancora viva la speranza di poter ottenere il ripescaggio in serie C2, ma nuovi problemi stanno rendendo difficile quest’estate che si preannuncia molto più tribolata rispetto alle aspettative.

Il nodo principale è quello degli stadi.
Non è ancora chiara la situazione: la concessione del Celeste e del San Filippo, in mano del Sindaco Giuseppe Buzzanca, non è stata assegnata al nuovo gruppo che guida la società.
E’ chiaro che l’accordo per l’uso sportivo di almeno una delle due strutture è fondamentale per la realizzazione del progetto di Di Lullo & company.

Altro problema, quello della presentazione in Federazione dell’attestazione del saldo dei debiti sportivi, che il Curatore Fallimentare Domenico Cataldo entro il 27 giugno dovrebbe spedire in Figc. Cataldo, però, prende ancora tempo.

La nuova società si era presentata con ottimi propositi: il ripescaggio in serie C2, la costruzione di un organico di qualità e l’approdo in serie B nei giro di pochissimi anni.

Ma adesso le prospettive sono delle peggiori, perchè se diventa un problema anche l’iscrizione in serie D, significa che ancora l’ombra della gestione Franza pesa come un macigno e che tutti i danni degli ultimi anni difficilmente saranno ripianati in poco tempo.

E’ l’incubo calcistico e sportivo di una città ricca d’orgoglio e passione, di una città che sogna grandi palcoscenici ma che è ormai tristemente abituata a dover subire soprusi.
Possiamo definirlo l’ormai consueto e immancabile tormento estivo del calcio che, a Messina, non c’è più.

Nel campanile del Duomo di Messina l’orgoglio e la storia di una Città

MessinaDuomo_ok.jpgSorge a Piazza Duomo, si affaccia verso i colli Peloritani ed è il più grande orologio astronomico del mondo: il campanile di Messina nasconde una ricchezza storica, artistica e culturale assolutamente eccezionale. Collocato all’interno dell’altissima torre del campanile, che si alza per oltre 60 metri sul livello della piazza (e da cui è possibile ammirare un panorama fantastico sullo Stretto di Messina), ogni volta che l’orologio segna mezzogiorno (quindi ogni giorno, alle 12:00) una schiera di statue di bronzo di anima: un leone ruggisce, un uccello spiega le sue ali e due eroine storiche si alternano suonando la campana poco prima che una statua di Gesù appaia da una tomba.

Ed è così che ogni giorno a piazza Duomo si radunano centinaia di turisti, soprattutto d’estate quando il porto Messinese è una tappa prediletta delle principali rotte crocieristiche Mediterranee, per ammirare questo spettacolo d’arte e cultura. In questo modo, osservare l’ora e considerare il tempo può diventare un piacere, soprattutto quando a scandire i minuti sono le lancette di orologi nati dalla maestria di artisti che hanno dedicato al fluire del tempo vere e proprie opere d’arte: la torre-orologio di Messina non è un’esclusiva, ma in Europa ne esistono tantissime che nel corso della storia hanno rappresentato punti di riferimento secolari soprattutto in molte capitali d’arte e cultura del nostro continente.

Secondo un sondaggio di TripAdvisor (www.tripadvisor.it) , la community di viaggiatori più grande del mondo con oltre venticinque milioni di visitatori mensili, più di venti milioni di recensioni e opinioni e nove milioni di iscritti, la “torre del tempo”, quindi la torre orologio più amata d’Europa in quanto a indice di popolarità e recensioni turistiche è il Big Ben di Londra. Al secondo posto c’è la torre-orologio di Praga e al terzo posto, quindi sul gradino più basso del podio, proprio l’orologio astronomico di Messina. Inoltre, tra le dieci torri orologio più apprezzate d’Europa ce ne sono altre due Italiane: quella di piazza san Marco a Venezia, al settimo posto, e la Torre Rognosa di San Gimignano al nono posto.

Insomma, il turismo a Messina ha bisogno ancora di crescere, è basato quasi esclusivamente sul crocierismo ed è un turismo assolutamente asettico e passivo.
Ma, evidentemente, questa città ha ancora la forza di lasciare il segno nel cuore dello straniero.

Presentazione

Peppe Caridi_ok.jpgMi chiamo Peppe Caridi, sono nato il 18 maggio 1986, sono giornalista pubblicista e sono laureato in Scienze dell’Informazione Giornalistica all’Università di Messina e proprio all’Area Metropolitana dello Stretto ho dedicato un saggio come rielaborazione della tesi di laurea.

Sono fortemente attaccato al territorio dello Stretto, e anche un grande appassionato di ambiente, natura e meteorologia tanto che ho fondato un’associazione onlus di cui sono presidente, MeteoWeb, che si esprime sul portale www.meteoweb.it con previsioni del tempo, ricerche e studi climatologici e attività di monitoraggio ambientale, fotografico e scientifico.

Sono Blogger dall’Aprile 2007 con “La Pagina – Peppe Caridi Live News” su WordPress: http://peppecaridi2.wordpress.com/ e con questo blog dedicato a Messina su Virgilio mi propongo di far conoscere all’Italia e al mondo intero tutte le bellezze della Città Peloritana dello Stretto, bellezze spesso nascoste e celate, mettendo in evidenza in modo particolare il patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico di questo meraviglioso angolo di mondo. Non tralascerò dettagli e curiosità sulla vita civile, sociale e politica della comunità Messinese. Non mi resta che augurarvi una buona navigazione, sperando che le “chicche” di queste pagine siano a voi gradite.